Arte-Sanat

L’ARTE DI FARE LE FOTOGRAFIE

SIDDIK GEDIK

SIDDIK GEDIK

Per me fotografia è l’arte di vedere il soggetto con l’occhio di chi possiede l’obiettivo della macchina fotografica, quindi se fotografia viene bene questo perché chi l’ha fatta ha potuto vedere il soggetto nella sua forma migliore. A me piace fare le foto, come a tutti noi, i social ne sono la prova. Non tutti i scatti sono uguali, alcuni lo fanno meglio degli altri, ovviamente sono professionisti. Uno di questi maghi dell’obiettivo è SIDDIK GEDIK, nonostante la giovane età fa fotografo da 20 anni e dice che la fotografia è stata una sua passione fin da bambino. Le foto che fa lui vengono meglio, le pose che fa fare sono naturali, azzecca sempre la luce migliore per esaltare i pregi del soggetto che rappresenta tramite il suo obiettivo. Ogni shooting che fa diventa una festa perché è sempre felice di poter tirare il meglio dei suoi clienti, usa le lenti e gli obiettivi migliori ed è un esperto direttore della fotografia sa come manovrare la luce. SIDDIK GEDIK lavora a Izmir ogni servizio fotografico deve essere prenotato con diversi mesi di anticipo perché grazie alla sua bravura e alla sua creatività crea anche degli album fotografici indimenticabili. Il suo studio si chiama Artphotography fa il suo mestiere come un artista.
SIDDIK GEDIK essendo molto conosciuto nell’ambiente della tv e cinema come fotografo, di recente ha avuto anche diverse proposte come attore grazie al suo look esotico. “Io amo fare le foto, per me ogni scatto è magia. Io faccio le foto quando vedo delle emozioni e questo mi dà gioia. Devo far vedere ai miei clienti quanto sono belli, lavoro anche 15 ore al giorno. Posso scattare a qualsiasi ora anche se preferisco ovviamente alba o tramonto. Immortalare le emozioni è la cosa più bella. Per quanto fare l’attore, per ora è una curiosità, dopo anni che sono stato dietro gli obiettivi, cambiare posto anche se per un po’ è interessante. Comunque la mia passione sarà sempre la fotografia.” Se volete scatti diversi artfotografcilik@hotmail.com

PALAZZO STROZZI OSPITA “BELLEZZA DIVINA TRA VAN GOGH, CHAGALL E FONTANA”

"La Pietà" Vincent Van Gogh

“La Pietà” Vincent Van Gogh

Dal 24 settembre 2015 al 24 gennaio 2016 Palazzo Strozzi a Firenze ospita Bellezza divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana, un’eccezionale mostra dedicata alla riflessione sul rapporto tra arte e sacro tra metà Ottocento e metà Novecento attraverso oltre cento opere di importantissimi artisti italiani, tra cui Domenico Morelli, Gaetano Previati, Felice Casorati, Renato Guttuso, Lucio Fontana, Emilio Vedova e internazionali come Vincent Van Gogh, Jean-Francois Millet, Edvard Munch, Pablo Picasso, Max Ernst, Georges Rouault, Henri Matisse.

Bellezza Divina costituisce un’occasione straordinaria per confrontare opere famosissime studiate da un punto di vista inedito, presentate accanto ad altre artisti oggi meno noti, il cui lavoro ha contribuito a determinare il ricco e complesso panorama dell’arte moderna, non solo sacra.

A cura di Lucia Mannini, Anna Mazzanti, Ludovica Sebregondi e Carlo Sisi, l’esposizione nasce da una collaborazione della Fondazione Palazzo Strozzi con l’Ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, l’Arcidiocesi di Firenze e i Musei Vaticani e si inserisce nell’ambito delle manifestazioni organizzate in occasione del V Convegno Ecclesiale Nazionale, che si terrà a Firenze tra il 9 e il 13 novembre 2015, al quale interverrà anche Papa Francesco.

Grandi protagonisti della mostra sono capolavori come l’Angelus di Jean-Francois Millet, eccezionale prestito dal Museo d’Orsay di Parigi, opera che emana una religiosità atavica, un senso del sacro trasversale e universale; la Pietà di Vincent Van Gogh dei Musei Vaticani, fondamentale perché- nonostante la vocazione religiosa e mistica- l’artista ha rappresentato raramente soggetti sacri, e lo ha fatto ispirandosi a opere di altri autori; la Crocifissione di Renato Guttuso delle collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, opera emblematica con un’intensa connotazione politica che esprime, come Guernica, un grido di dolore, la Crocifissione bianca di Marc Chagall, proveniente dal The Art Institute Museum di Chicago, l’opera d’arte più amata da Papa Bergoglio.

La mostra è promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi e l’Arcidiocesi di Firenze con la collaborazione dell’Ex Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Musela della città di Firenze, Musei Vaticani e con il sostegno del Comune di Firenze, la Camera di Commercio di Firenze, l’Associazione Partners Palazzo Strozzi, la Regione Toscana. Con il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Un fiorentino eclettico

034Stefano Pecchioli è un businessman molto creativo. Mentre svolge il ruolo di manager nella sua azienda familiare con successo coltiva anche il suo lato creativo. Stefano è un modello, un attore e soprattutto un poeta.

In tv l’abbiamo visto nella pubblicità di “Mercedes” e nella serie tv molto amata “Carabinieri”, ha sfilato per “Conte of Florence” e “Ralph Lauren”, ha posato per “L’Uomo Vogue” ed è stato il volto di “Balmoral” questi sono solo alcuni nomi della pubblicità, sfilate e riviste in cui è apparso. A settembre sta per cominciare la sua seconda avventura del cinema, le riprese del film “Bandiera Rossa” stanno per iniziare prossimo autunno.

Stefano dice: “Se il regista collabora con l’attore insieme possono creare qualcosa di importante. Io non ho figli ma ho un grande bambino dentro di me che continua alimentare la mia immaginazione. Oggi siamo circondati delle cose molto superficiali che non ci servono. Io continuo a creare con l’amore che sento dentro. Comunico attraverso quello che creo. Sto scrivendo un libro per i bambini, mi piace spaziare la mia creatività. Adoro scrivere la poesia, l’ispirazione mi trova ovunque.”
Una delle poesie di Stefano:

004LA PORTA DI LEGNO

L’amore, come una porta di legno,
logorata dal sole, selciata dal vento.
lo sento, la rugosità che hai dentro.
Sfioro, vezzeggio come voler riparare,
il mio dolore che non posso accettare.
Ancora pioggia sulla nuda porta, sfogliata e aggettata
da una lacrima che non è mia.
Posseduto dal dolore, estorto dal pianto,
soffusa luce entri d’incanto.
Porta di legno tu sei sparita davanti all’amore della mia vita.
Stefano Pecchioli
Se volete una poesia da Stefano, è a vostra disposizione. Ama tradurre emozioni degli altri, mentre stiamo pensando ad una collaborazione lo potete contattare per email: stefanopecchioli@libero.it

Teatro per tutti: LABAD

Gabriella Del Bianco con gruppi di attori bambini e adolescenti sulla scena

Gabriella Del Bianco con gruppi di attori bambini e adolescenti sul palcoscenico

Se volete tornare bambini per un pò, se volete giocare, se volete allontanarvi da voi stessi per poi ritrovarvi rinnovati, se volete divertirvi  “ il teatro” è l’ambiente ideale per voi. Uno dei corsi di teatro migliori di Firenze è “Labad” e “Labad Ludico” presso “Teatro Sancat” a Firenze.

Ci sono corsi di teatro per adulti sia corso base per acquisire le basi del fare teatro imparando la corretta respirazione, dizione, postura, esplorazione e controllo dello spazio scenico in relazione agli altri, sia corso avanzato che approfondisce a 360° quanto necessario alla professionalità teatrale curando tutti gli aspetti di attore teatrale secondo metodo Orazio Costa.

Ci sono corsi anche per i bambini in base alla fascia d’età sono raggruppati Corso Baby 4-5 anni, Corso Bambini 6-12 anni, Corso Adolescenti 13-16 anni. I corsi terminano con uno spettacolo, completo e curato anche nella scenografia nel Teatro Sancat  sede dei laboratori stessi.

La direzione artistica del Labad è gestita da Gabriella Del Bianco attrice e regista diplomata al Centro Culturale di Teatro di Firenze, vincitrice del “Progetto Donne alla Regia” dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Firenze. Scrive poesie, testi teatrali, cura e dirige spettacoli ed eventi speciali, letture drammatizzate a più voci su tematiche anche di forte impatto, etico, morale, culturale e sociale. Dal 1999 ha fondato e dirige nel Teatro Sancat, i laboratori teatrali adulti e bambini, con i quali ha messo in scena numerosi spettacoli.

Contatti Facebook: Labad Ludico email: sancatcultura@virgilio.it info:055 600048

 

 

 

IL PIU’ AFFASCINANTE DELTA DEL MONDO: DELTA DEL PO

20140708_134405 (2)L’Italia è in assoluto uno dei paesi più belli del mondo se non il più bello! E riesce ancora incuriosirmi con ogni suo centimetro quadro. Vorrei parlarvi di un posto unico in Italia, del Polesine Delta del Po, un territorio che offre tantissime risorse naturali, musei, parchi, prodotti locali biologici e certificati, paesaggi che destano stupore per la loro inspiegabile bellezza.
Gli italiani sanno vivere, qui all’ora di pranzo forse ad eccezione di qualche grande città, si ferma tutto. Perché mangiare è un atto importante, non si mangia con la fretta, bisogna prendere del tempo per farlo. Basando su questo concetto e tante altre cose possiamo convergere sul fatto che in Italia c’è una lentezza. Una lentezza che alcuni ci vengono a provarla qui. Abbiamo inventato slow food, forse per non cadere nella trappola della frenesia odierna che regna un po’ dappertutto nel mondo, forse anche qui stiamo accelerando i ritmi, e ultimamente siamo tutti un po’ più stanchi nella nostra quotidianità forse il motivo di questo è sentire molto spesso le parole che ci turbano a nostra insaputa. Una di queste è “la crisi” (ovviamente quella economica, forse in parte questo in parte cibi avvelenati e geneticamente modificati ci portano ad avere tante altre crisi, quella di mezza età, quella delle coppie, disturbi della salute etc…)
Vorrei spargere la parola in tutto il mondo, nel Polesine Delta del Po la parola “crisi” non esiste! Credetemi è così! Regna una lentezza rassicurante, non quella della pigrizia, anzi la gente del Polesine ama lavorare instancabilmente, la gente del Polesine ama il territorio in cui vive e sa prenderne cura con un unico sentimento: “amore” per il territorio, per il lavoro, per vivere. Il Polesine si trova nel basso Veneto e s’identifica con la provincia di Rovigo, situata tra il basso corso dei fiumi Po e Adige. Il Polesine è, infatti, una terra dove domina l’acqua, che è stato capace nei secoli di forgiare il territorio, creando paesaggi unici e luoghi naturali straordinari. Un territorio ricco di natura, storia, arte e cultura: piccoli centri, ville, palazzi, chiese e musei, ma anche tradizioni e gastronomia.
A Rovigo dappertutto ho visto gente sorridere, non ho sentito nessuno lamentare, ho visto gente orgogliosa di quello che fa (anche perché sa che quello che fa sarà utile a qualcuno).
Gli Italiani e non vi invito tutti a visitare Polesine Delta del Po con tutto il cuore, è un’esperienza che auguro a chiunque! La forza della gente che ci abita si riflette in qualsiasi cosa, gli abitanti hanno saputo a resistere alle diverse alluvioni e hanno tratto il meglio dai disastri avuti, sia gli abitanti sia la terra sono diventati più forti.
Così è nato il “turismo slow” in Veneto, il Po (il fiume più lungo d’Italia) e i trentatré comuni della provincia di Rovigo disposti lungo la sua riva sinistra offrono un vero paradiso per le vacanze. Nel Polesine Delta del Po la vita diventa un’esperienza tutto da gustare, grazie a questo ritmo calmo vi rendete conto di essere vivi, di respirare aria buona, di vedere giardini stupendi disegnati dai gestori di tantissimi agriturismi che ospitano tantissimi fiori di ogni colore, negli agriturismi troverete delle pietanze preparati con i prodotti locali e naturali. Qui il rispetto per la terra è la regola d’arte, quando è così, tutto diventa più salutare. Un tramonto che offre tutti i colori dell’anima nel Polesine veramente non ha prezzo! Un territorio bellissimo sia quando c’è il sole che quando piove. Quando volete staccare la spina divertendovi la destinazione è Polesine Delta del Po!
I prodotti tipici dell’area Delta del Po sono delle vere e proprie eccellenze: Il Riso del Delta del Po IGP, Il Radicchio di Chioggia IGP, l’Aglio Bianco Polesano DOP, Insalata di Lusia e poi il pescato con la Cozza di Scardovari DOP.
Il riso è una meraviglia, a parte essere gustosissimo è anche facilmente digeribile, l’aglio è fantastico assolutamente da provare, l’ insalata di Lusia è talmente buona che non ha bisogno di essere condita (lo giuro), il radicchio di Chioggia è molto speciale e croccante che potrebbe accompagnare tantissimi primi piatti, la cozza di Scardovari è di indescrivibile bontà!
Perché questi prodotti sono così buoni?: Grazie alle qualità del territorio…
Il riso del Delta del Po IGP (ad indicazione geografica protetta) è coltivato nelle risaie del Delta del fiume Po, sui terreni bonificati già dal 1500 dalle antiche famiglie veneziane. Nel tempo la vita delle comunità agricole del Delta era legata alla risaia: il lavoro, i ritmi quotidiani, l’alimentazione, la cultura. Il riso del Delta del Po è quindi frutto del lavoro quotidiano degli agricoltori locali che hanno affinato nel tempo le tecniche colturali e di conservazione rispettosa dell’ambiente naturale. I terreni alluvionali del Delta, naturalmente dotati di elevata fertilità e lambiti dalla costante presenza della brezza marina dell’Adriatico, rendono i chicchi di questo riso esenti da difetti oltre che particolarmente sani e ricchi dal punto di vista nutritivo.
Il Radicchio di Chioggia IGP presenta due tipologie: “precoce” e “tardiva”. Per il tipo precoce, pezzatura a medio-piccola, con un peso da 180 a 400 grammi, con foglie di colore caratteristico dal cremisi all’amaranto, di consistenza croccante e con sapore dolce o leggermente amarognolo; per il tipo tardivo, pezzatura medio-grande, grumolo molto compatto con peso compreso tra 200 e 450 grammi, con foglie di amaranto carico, di consistenza mediamente croccante e con sapore amarognolo.
L’Aglio Bianco Polesano DOP è un ingrediente ideale per esaltare il gusto di molti piatti, come zuppe, sughi o stufati, spaghetti all’aglio, olio e peperoncino (visto che sono turca, qui vorrei condividere un’usanza tipica turca: aglio con yogurt naturale come condimento per verdure fritte insieme all’olio di oliva con peperoni, provatelo non ve lo pentirete, prometto!). Responsabili della qualità eccelsa dell’Aglio Bianco Polesano DOP sono la tipologia dei terreni e le condizioni climatiche tipicamente temperato-asciutte che caratterizzano l’area geografica del Polesine. I suoli sono di medio impasto, argillosi, ben drenati, porosi e particolarmente fertili, grazie alla presenza dei fiumi Po e Adige che ne corso dei secoli hanno visto più volte alluvionato la pianura. Anche la composizione mineralogica di questi terreni gioca un ruolo determinante: il calcio e il magnesio contribuiscono a migliorare la qualità dei bulbi, mentre l’elevato contenuto di fosforo e potassio è responsabile del tipico colore bianco e della buona conservabilità del prodotto. Il vero pregio dell’Aglio Bianco Polesano DOP deriva anche dalle tradizioni e dalla storia del territorio: il fattore “umano” e in particolare la capacità trasmessa di generazione in generazione di saper coltivarlo.
L’insalata di Lusia IGP è riconducibile alle lattughe appartenenti alle varietà Cappuccia e Gentile. Le prime coltivazioni di insalata a Lusia risalgono al 1836. Le proprietà del terreno garantiscono q questo prodotto le caratteristiche organolettiche, di gusto e croccantezza che lo contraddistinguono rispetto ai prodotti di altre zone. L’insalata di Lusia IGP contiene vitamine A e C, calcio e ferro, è ricca di acido folico, di fibre ed è conosciuta per le sue proprietà rinfrescanti e depurative. La falda superficiale di Lusia permette disponibilità di acqua durante tutto l’anno; ciò consente la presenza del prodotto in tutte le stagioni con caratteristiche come la freschezza e la turgidità, anche dopo alcuni giorni della raccolta, che lo rendono tipico della zona di produzione. Inoltre i sali minerali presenti nel terreno conferiscono al prodotto una sapidità particolare tale da renderne possibile il consumo senza alcuna aggiunta di sale.
La Cozza di Scardovari è prodotta con allevamenti sui pali all’interno di un’area di dodici ettari data in concessione all’interno della Sacca degli Scardovari, vasto specchio d’acqua compreso tra le foci del Po di Gnocca e del Po delle Tolle. Si tratta di un ambiente lagunare di transizione, dove la mitilicoltura viene praticata dalla dine degli anni 60’, raggiungendo oggi elevati livelli di produttività, grazie alla concomitanza di fattori ambientali che rendono quest’area particolarmente idonea a questa attività. In mare aperto, al largo delle zone di Rosolina e Scardovari, viene allevata su un’estensione complessiva di 1600 ettari, in impianti galleggianti (off-shore) con sistemi di allevamento in sospensione (long-line). Si tratta di un alimento ad alto valore nutritivo, ricco di proteine e di acidi grassi polinsaturi, importanti della prevenzione delle malattie cardiovascolari. Garantisce inoltre un buon apporto di sali minerali, in particolare sodio, potassio e fosforo e di vitamine. La peculiarità dell’ambiente delle lagune del Delta del Po conferisce alla cozza di Scardovari una qualità notevolmente superiore, e un sapore molto delicato. Ne è consigliato il consumo nel periodo che va da aprile a settembre.
I sapori dell’area Delta del Po sono tutti veramente unici e indimenticabili. Detto questo vorrei sottolineare alcuni posti da assolutamente vedere almeno una volta nella vita: Villa Badoer nel piccolo centro polesano di Fratta Polesine, una delle ville più prestigiose del Veneto, è la prima villa in cui il grande architetto vicentino Andrea Palladio, uno dei massimi architetti italiani del ‘500, utilizzò pienamente un pronao con frontone in facciata, è l’unica realizzata in territorio polesano; è stata inserita insieme alle altre ville palladiane del Veneto, nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco. La villa fu decorata, e lo ricorda il Palladio stesso in uno dei suoi libri, dal Giallo Fiorentino che vi dipinse, nel pronao e negli interni fantasiose grottesche recuperate durante i lavori di restauro compiuti dall’Istituto Regionale per le Ville Venete. Nella parte Barchesse di Villa Badoer si trova Museo Archeologico Nazionale.
A Rovigo vale la pena invece visitare il Tempio della Beata Vergine del Soccorso detto “la Rotonda”, edificio religioso peculiare per la sua forma architettonica a pianta ottagonale.
Il “Museo Storico della Giostra e dello Spettacolo Popolare” di Bergantino a Rovigo è un posto meraviglioso, divertentissimo interessantissimo! Lo devono vedere tutti i bambini e grandi! E’ un centro di ricerca e documentazione unico nel suo genere in Italia, che si occupa del complesso e variegato mondo dello spettacolo popolare di piazza: dalla Fiera mercantile al Parco divertimenti dell’Ottocento con i suoi tradizionali spettacoli itineranti (il Teatro delle maschere, dei burattini e delle marionette, il circo, il cinematografo ambulante, le prime giostre dalle origini rituali), fino al Luna Park ipertecnologico di oggi con le sue vertiginose attrazioni. Il Museo racconta la Storia della Fiera, vista come grande contenitore di giochi e spettacoli dalle origini antiche in maniera super divertente che ne riparleremo prossimamente di certo.
Un altro tra i più importanti e interessantissimi musei dell’area Polesine Adige è Il Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo, è rivolto alla valorizzazione e divulgazione del patrimonio archeologico, etnografico, culturale e ambientale della terra polesana, profondamente segnata nel suo profilo geografico e nel suo sviluppo storico dal due maggiori fiumi italiani, il Po e l’Adige, ed è caratterizzata dal Delta del Po. La sede è un ex Monastero Olivetano di San Bartolomeo di una bellezza mozzafiato. Il percorso del Museo dei Grandi Fiumi comprende: L’età del Bronzo con panoramiche storiche, culturali e commerciali dell’Europa protostorica; L’età del Ferro esamina il vivace processo sociale ed economico dei secoli VI e V a. C; l’età Romana presenta il quadro dell’antropizzazione del Polesine durante l’epoca romana, tra il II sec a.C e II sec. d.C. illustrando la graduale espansione dell’Impero e l’esportazione nei territori conquistati dei modelli culturali, sociali ed economici dell’Urbe; Il Medioevo il viaggio nella storia prosegue con i 1200 anni del Medioevo. Ricostruzioni e audiovisivi ridanno vita alle testimonianze archeologiche del Polesine dall’età tardoantica agli inizi del XV secolo, mettendo in luce l’importanza strategica di questo territorio conteso e valorizzando reperti importanti e rari quali i preziosi gioielli appartenuti alla nobildonna ostrogota nota agli studiosi come la Dama di Chiunsano. Da assolutamente visitare anche per scoprire che imparare la storia può essere facile, interessante e divertentissimo per tutti!
Nel Polesine la cultura, la storia e le tradizioni sono sparse ovunque! Gli itinerari, per chi cerca una vacanza attiva: a piedi, in bicicletta, in barca e a cavallo , sono tantissimi… Polesine è pieno di percorsi ciclo pedonali, ippovie, percorsi nautici tutto pensato per gli amanti dei ritmi slow e della ruralità, tra un po’ arriva anche un’applicazione per smart phone in cui sarà possibile scaricare tutti gli itinerari, meglio di così! C’è solo l’imbarazzo della scelta: con tranquillità, senza fretta, lungo gli argini del Po, tra le ampie golene, come quella di Panarella o di Cà Pisani, insieme alle tante sparse nei comuni dell’area Delta Po, nei percorsi immersi nel verde, tra piccolo borghi, valli da pesca e campagne sconfinate, tra le dune fossili (sono l’antico confine tra la terra e il mare, prima che il Po, trasportando i detriti verso la foce, creasse le attuali terre deltizie spostando più avanti la linea di costa, sono SIC-Siti di Importanza Comunitaria) è possibile respirare tutta questa atmosfera magica che questo territorio sa esprimere. Un’emozione in più? Programmare un’escursione anche notturna allora la suggestione diventa una vera magia.
Nel Polesine Delta del Po troverete tantissime offerte di agriturismi in cui regna un’ospitalità calda, gentile e di alta qualità, con ricchissimi servizi e comfort, tutti immersi nel verde in ambienti familiari. Chi gestisce gli agriturismi della zona, che spesso sonno ville padronali di nobili veneziani ristrutturate, alcuni dei quali dotati di piscina e spa, sono spesso aziende produttrici in cui potete anche fare degli acquisti dei prodotti locali. Quasi tutti noleggiano biciclette e cavalli organizzando anche delle escursioni. Vi consiglio vivamente Tenuta Castel Venezze, un edificio del XVI secolo, ristrutturato finemente con eleganti camere e appartamenti, offre una colazione e cena ricca di prodotti locali e buonissimi, ed è facilmente raggiungibile da tutte le vie principali del Veneto. L’ Agriturismo Corte Carezzabella è un altro posto da valutare assolutamente, soprattutto se vi piace nuotare in piscina gustando anche il verde attorno. Agriturismo Millefiori Corte delle Rose è un altro agriturismo stupendo, a gestione familiare, curato nei minimi dettagli vi sentirete a casa, il cuoco è eccezionale! Se volete mangiare pesce, o meglio assaggiare le cozze di Scardovari nel Polesine c’è un ristorante di pesce che dovete provare, sono sicura ci tornerete anche un’altra volta! Si chiama Ristorante Marina 70, una vera perla della zona, le cozze e spaghetti alle vongole non sono solo ottimi ma di più!!
Se volete dormire in un albergo, vi segnalo Isola di Albarella, che a mio avviso ha tantissime somiglianze con Florida degli Stati Uniti, un’isola in cui potete fare tantissimi sport, soprattutto tennis, golf ed equitazione ma anche approfittare dalle spiagge private. Nell’Isola di Albarella si respira solo aria buona perché l’uso delle macchine è vietato. Qui ci sono diversi alberghi e case vacanze da affittare. Per una vacanza diversa è veramente molto interessante. Hotel Capo Nord è uno degli alberghi molto belli che posso consigliarvi nell’Isola di Albarella-Rosolina.
Nel Polesine c’è una fauna che comprende più di 400 specie diverse, tra mammiferi, rettili, anfibi e pesci e con circa 380 specie di uccelli, un vero e proprio paradiso per gli amanti del birdwatching! Fate come me andate a conoscere questa terra speciale per scoprirla e assaporarla soprattutto per tornare a trovare il vostro equilibrio con la natura, riposandovi e divertendovi!

L’ARTE PER TUTTI

foto (1) La capitale della Turchia sta per diventare la capitale dell’arte grazie alle iniziative di Rahmi Cogendez, mercante ma soprattutto amante d’arte. Sig. Cogendez ha cominciato il suo viaggio d’arte nel 1998 con l’antiquariato, dal 2004 si occupa delle arti plastiche collezionando le opere d’arte e promuovendo gli artisti soprattutto quando vede “la mano professionale, e il cuore da principiante” perché il suo motto è “in ogni casa un quadro originale” così l’arte deve essere alla portata di tutti. Cogendez è sempre alla caccia delle opere e al contrario delle gallerie d’arte tradizionali, quando vede un’opera che gli piace la compra subito. Nel cuore di Ankara, nel centro commerciale “Bilkent Center”, ha creato una strada d’arte, così dopo aver fatto la spesa o visto un bel film, magari mentre prendete un caffè potete ammirare i quadri di vari temi, e le potete acquistare a prezzi contenuti. Bilkent Center Art Street ospita RC Art Gallery, dove ci sono le opere d’arte soprattutto moderne dei vari artisti di tutte le nazioni, una galleria d’arte dove si tengono le aste molto importanti anche a scopo di beneficienza come quella di oggi, un’asta per Soma, il ricavato di tutto quello che verrà venduto sarà devoluto alle famiglie che hanno perso i loro cari.foto (2) Accanto  alla galleria d’arte Sig. Cogendez ha aperto un Art Shop in cui è possibile ammirare gli artisti mentre creano le loro opere, potete imparare a disegnare parlare con il pittore e scegliere il quadro che vi piace anche dai cassetti, alcuni non sono incorniciati così se uno dei quali vi piace, lo mettono in una bella cornice per voi lì per li. Nel Bilkent Art Street c’è anche un negozio, dove sono esposte le opere d’arte già pronte ad acquisto e nello stesso tempo il posto funge da un punto in cui gli artisti possono recarsi per far vedere i loro quadri destinati alla vendita. In questa maniera l’arte diventa più invitante, la si vede non solo sulla tela ma anche nell’atmosfera, e l’approccio all’arte diventa un concetto più raggiungibile somigliando a quello che vediamo nelle strade italiane o francesi. Il concetto del “Art Street” somiglia all’arte sulla strada in Europa ma con qualche divergenza, e questo deriva dalla firma degli artisti e dalla cornice dei quadri. Chi compra un quadro in Bilkent Center Art Street compra un originale e comincia a curiosarsi e interessarsi dell’arte sempre di più. Cogendez sostiene che l’arte aiuta la gente a essere più curiosi in quello che fanno e a ricercare la qualità che contiene anche la bellezza dell’occhio che vede e percepisce l’armonia dell’arte. Collezionare d’arte non è soltanto una questione di raccogliere gli oggetti per l’estetica, o per motivi storici o perché semplicemente uno ama l’arte, ma collezionare diventa uno stile di vita che aiuta molto a migliorare tutto. Essere collezionisti vuol dire trarre grande vantaggio e prestigio nella vita dell’individuo, la qualità di una persona si misura non solo con quello che ha ma dai valori che ha ereditato e si è creato. Collezionismo è un concetto molto prestigioso anche perché dimostra questi valori. Cogendez è un mercante d’arte con l’occhio che vede lungo, i suoi artisti al momento sono 288 tra quali tantissimi turchi ma anche italiani, francesi, bulgari, canadesi, americani e diversi paesi e tutti sono gli artisti di successo, alcuni artisti di una fama internazionale come Hikmet Cetinkaya, Atanur Dogan, Cagatay Gokmen, e alcuni emergenti. Sig. Cogendez è una persona accessibile, sa ascoltare tutti, sempre deciso e gentile, fa quello che il cuore gli suggerisce sempre con successo.

Al momento Cogendez è il più grande collezionista d’arte in Turchia e il suo nome comincia a farsi sentire anche oltre i confini della patria per questo motivo sta pensando di introdurre il concetto di “Art Street” anche nei paesi europei, sta valutando di aprirne una anche in Italia. Quest’anno Real Collection RC di Cogendez ha sponsorizzato il catalogo annuale dell’International Watercolor Society, che contiene i dipinti di numerosi artisti mondiali.  L’arte in famiglia  Cogendez è la passione di tutti, anche la sua moglie, Aydan Ay Cogendez è un’artista che lavora soprattutto con acquarelli. La coppia ama l’arte, i due viaggiano tantissimo alla ricerca dell’ispirazione, dei migliori materiali, e del talento. Fino ad oggi hanno sempre centrato i loro obiettivi. Rahmi Cogendez sta diffondendo l’idea di “ in ogni casa un quadro originale” con successo. Chissà se lo vedremo anche in Europa fra breve… Bilkent Center Art Street è un posto che vi affascina con la sua originalità, in più poter scegliere un’opera d’arte autentica al prezzo giusto è molto soddisfacente. Per info www.rcmuzayede.com, www.rcartgallery.com

VENEZIA RACCONTATA DA UN ARTISTA TURCO 2- TURK RESSAMIN YORUMUYLA VENEDIK

gokmen1TRT ekranlarinin basarili ismi Cagatay Gokmen sadece guzel sesi ve haber yorumu ile degil, ayni zamanda ressam kimligi ve yaraticiligi ile de dikkat cekiyor. Cagatay Gokmen’in eserleri 20 Mart persembe gunu Ankara Italyan Kultur Merkezi’nde acilacak resim sergisinde sanat severler ile bulusacak. Cagatay Gokmen sanatci kimligiyle de hem Turkiye’de hem de yurt disinda buyuk begeni topluyor. Ankara Italyan Kultur Merkezi Muduru Gianluca Biscardi Gokmen’i ve sergiyi su sozlerle tanimladi: “Ressam Çağatay Gökmen, Ankara’da 2007 yılında açtığı Venedik temalı sergisinin ardından, Venedik şehrine olan tutkusuna yeni bir sergiyle geri dönüyor. Türkiye’nin yanısıra Fransa, İtalya ve Bulgaristan’da da sergileri açılan sanatçı, bu lagün şehrine olan sevgisi ve tutkusunu ortaya çıkaran sıcak , eserlerinde Venedik’i kendi gözünden yansıtıyor. Tablolarında yer alan kapı temasının ifade ettiği kavram, tam da Venedik’in Doğu ile Batı arasında bir geçiş ve buluşma noktası olma olgusuyla örtüşüyor. Çağatay Gökmen, İtalyan ve Türk toplumları arasındaki köklü dostluk adına, kültürler arasındaki bu kapıyı açık tutmaya katkıda buluyor. “

Cagatay Gokmen non cattura attenzione del pubblico solo grazie alla sua bella voce e la sua perizia nel raccontare i fatti mentre presenta il tg tutti giorni ma anche con il suo lato artistico che esprime da pittore. Gokmen negli ultimi anni ha avuto tanto successo con le mostre d’arte sia in Europa che in Turchia. Ecco come la pensa il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Ankara Gianluca Biscardi: “Il pittore Çağatay Gökmen torna alla sua passione per la città di Venezia con un’altra mostra di opere a tema veneziano dopo quella organizzata nel 2007 Ankara. Çağatay, dopo aver esposto le sue opere in patria e anche in Francia, in Italia e in Bulgaria, propone la sua visione di Venezia nei suoi quadri dai colori caldi e pastosi facendo trasparire l’amore e la passione per la città lagunare. Il tema della porta, espresso nei dipinti esposti, esprime un concetto che si collega perfettamente all’idea di Venezia come punto di passaggio e di incontro tra Oriente e Occidente. Una porta tra le culture che Çağatay contribuisce a tenere aperta nel nome di un’antica amicizia tra i popoli d’Italia e di Turchia.”

VENEZIA RACCONTATA DA UN ARTISTA TURCO-VENEDIK’I TURK SANATCININ ESERLERIYLE TANIYACAKSINIZ 1

cagataygokmensergiSe siete in Turchia da 20 marzo 2014 potrete ammirare Venezia tramite le opere dell’artista Cagatay Gokmen. Gokmen è un pittore che con le sue opere comincia a far parlare di sé anche all’estero. Gokmen riesce a mescolare le sue due identità; quella di giornalista e artista. Gokmen è uno dei più importanti anchorman della TV nazionle TRT. Ecco la mostra di Gokmen spiegata dall‘Ambasciatore d’Italia ad Ankara Gianpaolo Scarante. Venedik’i tanimak ve Venedik’in guzelliklerini kesfetmek isterseniz hepiniz son yillarda adini sanatci kimligi ile yurt disinda da duyurmaya baslamis olan, yetenegini kultur ve gazeteci-arastirmaci kisiligiyle birlestirmeyi basarmis TRT Spikeri ve ressam Cagatay Gokmen’in 20 Mart 2014 tarihinde acilacak resim sergisine davetlisiniz. Italya’nin Ankara Buyukelcisi Gianpaolo Scarante sanatci Gokmen’in yeni sergisini su sozlerle yorumladi: “Sono molto lieto di vedere realizzata, per la seconda volta, una mostra di pittura di Cagatay Gokmen all‘Istituto Italiano di Cultura di Ankara, dopo la prima esposizione del 2007. In quanto veneziano, mi sento particolarmente legato al tema di questi dipinti, “Venezia e le sue porte”, che trovo di grande interesse per il suo significato simbolico. A differenza di tante città antiche, Venezia non è mai stata cinta da mura. È, anzi, la città aperta per definizione, offerta all’acqua e protesa nel Mediterraneo. Venezia è essa stessa una porta: la porta aperta dell’Italia su questo nostro splendido mare. Ed è stato attraverso questa porta che Italia e Turchia sono venute in contatto, si sono conosciute ed è nata la forte amicizia che ancora oggi lega i nostri due popoli. Cagatay Gokmen è un caro amico dell’Italia ed un artista che ha saputo raccontare molto bene il nostro Paese. A lui ed agli organizzatori della mostra va il mio sentito ringraziamento per averci regalato un coloratissimo viaggio alla scoperta di Venezia. Sono molto lieto di vedere realizzata, per la seconda volta, una mostra di pittura di Cagatay Gokmen all’Istituto Italiano di Cultura di Ankara, dopo la prima esposizione del 2007. In quanto veneziano, mi sento particolarmente legato al tema di questi dipinti, “Venezia e le sue porte”, che trovo di grande interesse per il suo significato simbolico. A differenza di tante città antiche, Venezia non è mai stata cinta da mura. È, anzi, la città aperta per definizione, offerta all’acqua e protesa nel Mediterraneo. Venezia è essa stessa una porta: la porta aperta dell’Italia su questo nostro splendido mare. Ed è stato attraverso questa porta che Italia e Turchia sono venute in contatto, si sono conosciute ed è nata la forte amicizia che ancora oggi lega i nostri due popoli. Cagatay Gokmen è un caro amico dell’Italia ed un artista che ha saputo raccontare molto bene il nostro Paese. A lui ed agli organizzatori della mostra va il mio sentito ringraziamento per averci regalato un coloratissimo viaggio alla scoperta di Venezia.

 2007 yılında ilki düzenlenen Çağatay Gökmen’in resim sergisinin, ikinci kez Ankara İtalyan Kültür Merkezi’nde gerçekleştirilmesinden dolayı çok memnun olduğumu ifade ederim. Bir Venedikli olarak, sembolik anlamı açısından da önemli bulduğum ‘Venedik ve kapıları’ temalı bu resimlere karşı büyük bir ilgi duyduğumu belirtmek isterim. Tarihi birçok şehrin aksine, Venedik hiçbir zaman surlarla çevrilmemiştir. Bilakis, Venedik’i özel kılan, suyla nefes alıp vermesi ve Akdenize uzanan açık bir şehir olmasıdır. Venedik, başlı başına bir kapıdır; muhteşem denizimizin üzerinde yer alan İtalya’nın açık kapısıdır adeta. Ve bu kapı vasıtasıyla İtalya ile Türkiye arasındaki bağlantılar kurulmuş, böylelikle her iki ülke birbirini tanımış ve iki toplumu halen birbirine bağlayan güçlü dostluğun temelleri de burada atılmıstır. İtalya’nın değerli dostu olan Çağatay Gökmen, ülkemizi en iyi şekilde anlatan bir sanatçıdır. Kendisine ve serginin organizasyonunda emeği geçen herkese Venedik’i keşfetmeye yönelik bu renkli yolculuğu bizlere yaşattıkları için teşekkürlerimi sunarım.”