Turismo

PUGLIA DIARIES PREVIEW… THE WHOLE STORY COMING SOON

selinmakina 419-2Ci sono sicuramente tanti motivi per andare in Puglia e sono sicura che la pensano tutti come me; sinceramente non ho fatto un elenco contando le attrazioni turistiche quando ho avuto l’opportunità di vedere questa meravigliosa Terra per raccontarla al mio pubblico turco in occasione dell’inizio dei voli tra Bari e Istanbul, il motivo per cui è stato organizzato un viaggio stampa da Effetto Sud di Manuela Lenoci in collaborazione con la Regione Puglia.
Una cosa è certa :
la Puglia è un vero gioiello nello stivale, andandoci mi sono sentita ancora più a casa. Ho scoperto tantissime somiglianze con Ismirne (Izmir), appena arrivata a Monopoli ho visto un convoglio delle macchine che suonavano i clacson come se avessero vinto i Mondiali di Calcio, poi ho visto che alcune erano abbellite per le nozze di una coppia… mi sono commossa perché anche da noi si fa così! Le emozioni belle vanno enfatizzate, la vita si gusta così. La Gente di mare sa vivere.
Entrando in una pasticceria l’emozione è aumentata perché anche i profumi dei dolciumi si assomigliano tanto. Sono sicura che con i voli della Turkish Airlines che sono partiti da fine aprile (Istanbul-Bari), Apuglia per i turchi diventerà una meta turistica molto importante. Monopoli ha 50 mila abitanti, un comune vivace, molto accogliente. Dovete assolutamente fermarvi da “Caffè del Porto”, Titto vi offrirà un aperitivo che vi farà ricredere nell’aperitivo! Poi sicuramente è la persona giusta a cui chiedere consigli su dove andare e cosa fare non solo a Monopoli ma in tutta la Puglia!
Palazzo Indelli è un albergo a 4 stelle situato nella Piazza Garibaldi, le camere sono comode e lo staff molto gentile e disponibile, con un ristorante a 8 stelle! Le prelibatezze e i vini che offrono sono una vera esperienza che non dimenticherete!
selinmakina 468Sul lungomare vedrete il Castello di Carlo V :
è un fortilizio cinquecentesco edificato durante la dominazione spagnola della città. E’ un punto ideale per far le foto. Dalle torre cilindrica da un lato vedrete il mare e dall’altro il lungomare che ospita tantissimi “gozzi”, il gozzo tipica barca di Monopoli di colori celeste e rosso.
Per le donne Monopoli ospita tantissimi negozi di scarpe e abbigliamento che saranno altre attrazioni da non sottovalutare!
Vicinissimo al centro c’è il giardino botanico più bello del mondo! LAMA DEGLI ULIVI, ospita più di 2000 specie di piante che vi verranno spiegate dal Sig. Intini Francesco, che conosce la storia di ogni pianta :
quelle amichevoli, quelle che amano il sole… ci sono piante interessantissime sia per la forma sia per le qualità e abitudini che hanno, e scoprirete anche quelle da regalare alla suocera o all’ ex marito! Scherzi a parte, passeggiare per questo giardino è una vera terapia che vi riconnette con le vostre origini pre-internet! Sicuramente farete tante foto da sfoggiare su internet, comunque lì la connessione con la natura e la storia è molto più forte, profonda e interessante rispetto a quella tecnologica. Uscirete pensando quando posso ritornare… I miei più vivi complimenti ai proprietari, interessantissimo anche per i bimbi.
1429871981387 copy copy (1)Polignano a Mare ospita delle meraviglie di natura e architettura e anche bellissimi ristoranti tra cui Grotta Palazzese e Begula Club Café Ristorante.
A Monopoli ho scoperto un posto magnifico immerso tra la natura che offre tantissimi servizi, comodità e ospitalità Masseria Garrappa.
Ovviamente dovete anche vedere i Trulli di Alberobello e vedere le Grotte di Castellana. Per finire vi consiglio ottimi vini di Albea che vi offrirà anche una interessantissima visita della Cantina Museo Albea. Vi spiegherò tutti i particolari con delle bellissime immagini dopo le vacanze! STAY TUNED!

VETRINA.TOSCANA.IT: Presentare il territorio con gusto

20141222_234006VETRINA.TOSCANA.IT: Presentare il territorio con gusto
L’evento più interessante di dicembre è stato “Vetrina Toscana Lab” che mi ha fatto conoscere uno strumento utilissimo per seguire meglio la terra meravigliosa in cui vivo. L’evento si è tenuto alla Fortezza da Basso l’1 dicembre. E’ stata una presentazione ricca di novità, idee e interventi dei personaggi importanti. Alcuni nomi che sono intervenuti nel Convegno: Sara Nocentini, Assessore alla Cultura Commercio e Turismo della Regione Toscana, Marcello Masi, direttore del TG2, Carlo Raspollini, autore e regista televisivo, Paolo Pellegrini, La Nazione, Stefano Tesi, presidente dell’Aset (Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana). I nomi importanti del settore del turismo ed enogastronomia insieme ai giornalisti italiani e stranieri hanno parlato di cosa si può fare per far conoscere la Toscana in maniera più adeguata e hanno dimostrato i dettagli del Progetto Vetrina Toscana.
Progetto Vetrina Toscana è un progetto di attività, eventi e comunicazione del gusto e quando si parla del gusto si parla di un’emozione. Un piatto preparato con cura racconta una storia, i singoli ingredienti scelti con cura precisando da dove vengono aggiungono quel sapore di unicità che costituisce un legame tra il territorio e chi lo visita. Le ricette vengono create dalle tradizioni dalle usanze tipiche e dai prodotti offerti dalla natura. Così in questo Paese unico al mondo soprattutto per la sua bellezza naturale e la sua storia ricca d’arte e tradizioni familiari ogni regione offre piatti tipici diversi che sono unici.
La Toscana è una terra forte, ricca di bellezze naturali, spesso fa da scena anche ai film Hollywoodiani, i vip la scelgono per sposarsi, le star mondiali cercano abitazioni anche nei suoi luoghi meno conosciuti. La Toscana sempre attira i turisti, e negli ultimi anni li attira anche per il turismo enogastronomico che comunica i sapori che la appartengono.
E proprio per questo, per comunicare il gusto insieme alla cultura, alla bellezza di questo luogo tanto affascinante, è nato “Vetrina Toscana”, il progetto di Unioncamere Toscana e Regione Toscana. Vetrina Toscana promuove ristoranti e botteghe che utilizzano i prodotti tipici del territorio. Grazie a Vetrina Toscana in questi ultimi anni il turismo regionale è diventato un modello da imitare, un viaggio tra filiera corta dell’enogastronomia, qualità delle produzioni artigianali e territori dal patrimonio storico e culturale unici. Punto di riferimento online del progetto, che vede il coinvolgimento primario delle imprese di ristorazione, è il sito internet realizzato per conto della Regione Toscana in collaborazione con Unioncamere le associazioni di categoria, da Fondazione Sistema Toscana e messo online nel 2013: www.vetrina.toscana.it
Vetrina Toscana ha scelto di promuoversi organizzando eventi che abbiano per protagonisti i prodotti e il territorio dal quale provengono. Degustazioni, rassegne, cene a tema, cene nei musei, spettacoli, festival: dall’inizio dell’attivazione del sito sono stati oltre 480 gli eventi organizzati e ben 220 nel 2014. La forza del progetto sta anche nella sua capacità di fare rete con altre manifestazioni, nelle città capoluogo di provincia come nei piccoli borghi. Tra queste da citare: La Settimana della Cultura Coolt, Boccaccesca, Il Desco, Le Ville Medicee, Arcobaleno d’Estate, Le Notti dell’Archeologia, Food&Book fino ad eventi fuori regione come Casa Sanremo e il Salone del Gusto e Terra Madre di Torino. Una parola a parte merita il progetto sul Pesce Dimenticato per il quale sono stati organizzati 280 eventi coinvolgendo 180 ristoranti, 18 mense, 5 Consorzi e 6 Onlus per 1000kg di pesce consegnato, 11 istituti alberghieri aderenti per 825 alunni coinvolti. Da sottolineare, infatti, l’aspetto formativo del progetto che ha permesso di trasferire cultura con le iniziative nei musei e con vere e proprie lezioni nelle scuole di formazione (214 le ore di docenza svolte)
La comunicazione ha sostenuto il progetto con attività mirate. Dal 2013 sono state 1027 le uscite su carta stampata, 2187 gli articoli online, 2122 servizi tv e 1025 andati in onda in radio. Il tutto per una quantificazione economica pari a 8 milioni di euro.
Il portale www.vetrina.toscana.it è utilissimo per promuovere i ristoranti e i prodotti tipici. Il sito offre tantissimi strumenti agli appassionati del gusto e della cucina toscana, dalle ricette tipiche ai ristoranti dai produttori ai prodotti potete trovare tutto quello che cercate se volete sapere di più sulla Toscana. Io oggi ho provato “Pappa con il pomodoro e olio volterrano”, e per Natale di sicuro prenderò tanti spunti dalle ricette degli antipasti.
Finalmente un portale che fa uscire l’Italia dai soliti spaghetti e pizza, Italia offre molto di più. A me piacciono La ribollita, La panzanella, La minestra di cavolo nero, Pecorino Toscano DOP con Pane Toscano, Il Panforte, Ricciarelli di Siena, Castagnaccio, Olio extravergine d’oliva toscano IGP (è una vera e proprio medicina in cucina e dà il tocco magico finale) e tanti altri piatti fatti con cura con i sapori eccellenti di questa Terra speciale. Vi auguro tutti Buon Natale e Felice Anno Nuovo e vi invito tutti a consultare www.vetrina.toscana.it per conoscere e per far conoscere la nostra Toscana!
Qualche consiglio per i ristoranti toscani:
“Baccarossa” di Firenze
“Pacianca”
Ristorante “Il Capriolo” di Prato
Ristorante “Il Falconiere” di Cortona (Arezzo)
Osteria “Il Ristoro delle Ville di Corsano” (Siena)
Alcuni vini toscani da assolutamente provare:
Bolgheri Bianco 2013, Bolgheri Bianco Doc
Azienda Giorgio Meletti Cavallari di Castagneto Carducci (LI)
Numero 8, Rosso Toscano IGT, Fattoria Castelvecchio di San Casciano Val di Pesa (Firenze)
Chianti Montespertoli DOCG Riserva 2009, Fattoria Corfecciano Urbana Delle Fattorie Parri, Montespertoli (Firenze)
Vallino, Rosso di Toscana IGT, Podere La Regola di Riparbella (Pisa)
Piovano Arlotto, Vin Santo del Chianti DOCG 2000 Tenuta di Morzano di Montespertoli (Firenze)

IL PIU’ AFFASCINANTE DELTA DEL MONDO: DELTA DEL PO

20140708_134405 (2)L’Italia è in assoluto uno dei paesi più belli del mondo se non il più bello! E riesce ancora incuriosirmi con ogni suo centimetro quadro. Vorrei parlarvi di un posto unico in Italia, del Polesine Delta del Po, un territorio che offre tantissime risorse naturali, musei, parchi, prodotti locali biologici e certificati, paesaggi che destano stupore per la loro inspiegabile bellezza.
Gli italiani sanno vivere, qui all’ora di pranzo forse ad eccezione di qualche grande città, si ferma tutto. Perché mangiare è un atto importante, non si mangia con la fretta, bisogna prendere del tempo per farlo. Basando su questo concetto e tante altre cose possiamo convergere sul fatto che in Italia c’è una lentezza. Una lentezza che alcuni ci vengono a provarla qui. Abbiamo inventato slow food, forse per non cadere nella trappola della frenesia odierna che regna un po’ dappertutto nel mondo, forse anche qui stiamo accelerando i ritmi, e ultimamente siamo tutti un po’ più stanchi nella nostra quotidianità forse il motivo di questo è sentire molto spesso le parole che ci turbano a nostra insaputa. Una di queste è “la crisi” (ovviamente quella economica, forse in parte questo in parte cibi avvelenati e geneticamente modificati ci portano ad avere tante altre crisi, quella di mezza età, quella delle coppie, disturbi della salute etc…)
Vorrei spargere la parola in tutto il mondo, nel Polesine Delta del Po la parola “crisi” non esiste! Credetemi è così! Regna una lentezza rassicurante, non quella della pigrizia, anzi la gente del Polesine ama lavorare instancabilmente, la gente del Polesine ama il territorio in cui vive e sa prenderne cura con un unico sentimento: “amore” per il territorio, per il lavoro, per vivere. Il Polesine si trova nel basso Veneto e s’identifica con la provincia di Rovigo, situata tra il basso corso dei fiumi Po e Adige. Il Polesine è, infatti, una terra dove domina l’acqua, che è stato capace nei secoli di forgiare il territorio, creando paesaggi unici e luoghi naturali straordinari. Un territorio ricco di natura, storia, arte e cultura: piccoli centri, ville, palazzi, chiese e musei, ma anche tradizioni e gastronomia.
A Rovigo dappertutto ho visto gente sorridere, non ho sentito nessuno lamentare, ho visto gente orgogliosa di quello che fa (anche perché sa che quello che fa sarà utile a qualcuno).
Gli Italiani e non vi invito tutti a visitare Polesine Delta del Po con tutto il cuore, è un’esperienza che auguro a chiunque! La forza della gente che ci abita si riflette in qualsiasi cosa, gli abitanti hanno saputo a resistere alle diverse alluvioni e hanno tratto il meglio dai disastri avuti, sia gli abitanti sia la terra sono diventati più forti.
Così è nato il “turismo slow” in Veneto, il Po (il fiume più lungo d’Italia) e i trentatré comuni della provincia di Rovigo disposti lungo la sua riva sinistra offrono un vero paradiso per le vacanze. Nel Polesine Delta del Po la vita diventa un’esperienza tutto da gustare, grazie a questo ritmo calmo vi rendete conto di essere vivi, di respirare aria buona, di vedere giardini stupendi disegnati dai gestori di tantissimi agriturismi che ospitano tantissimi fiori di ogni colore, negli agriturismi troverete delle pietanze preparati con i prodotti locali e naturali. Qui il rispetto per la terra è la regola d’arte, quando è così, tutto diventa più salutare. Un tramonto che offre tutti i colori dell’anima nel Polesine veramente non ha prezzo! Un territorio bellissimo sia quando c’è il sole che quando piove. Quando volete staccare la spina divertendovi la destinazione è Polesine Delta del Po!
I prodotti tipici dell’area Delta del Po sono delle vere e proprie eccellenze: Il Riso del Delta del Po IGP, Il Radicchio di Chioggia IGP, l’Aglio Bianco Polesano DOP, Insalata di Lusia e poi il pescato con la Cozza di Scardovari DOP.
Il riso è una meraviglia, a parte essere gustosissimo è anche facilmente digeribile, l’aglio è fantastico assolutamente da provare, l’ insalata di Lusia è talmente buona che non ha bisogno di essere condita (lo giuro), il radicchio di Chioggia è molto speciale e croccante che potrebbe accompagnare tantissimi primi piatti, la cozza di Scardovari è di indescrivibile bontà!
Perché questi prodotti sono così buoni?: Grazie alle qualità del territorio…
Il riso del Delta del Po IGP (ad indicazione geografica protetta) è coltivato nelle risaie del Delta del fiume Po, sui terreni bonificati già dal 1500 dalle antiche famiglie veneziane. Nel tempo la vita delle comunità agricole del Delta era legata alla risaia: il lavoro, i ritmi quotidiani, l’alimentazione, la cultura. Il riso del Delta del Po è quindi frutto del lavoro quotidiano degli agricoltori locali che hanno affinato nel tempo le tecniche colturali e di conservazione rispettosa dell’ambiente naturale. I terreni alluvionali del Delta, naturalmente dotati di elevata fertilità e lambiti dalla costante presenza della brezza marina dell’Adriatico, rendono i chicchi di questo riso esenti da difetti oltre che particolarmente sani e ricchi dal punto di vista nutritivo.
Il Radicchio di Chioggia IGP presenta due tipologie: “precoce” e “tardiva”. Per il tipo precoce, pezzatura a medio-piccola, con un peso da 180 a 400 grammi, con foglie di colore caratteristico dal cremisi all’amaranto, di consistenza croccante e con sapore dolce o leggermente amarognolo; per il tipo tardivo, pezzatura medio-grande, grumolo molto compatto con peso compreso tra 200 e 450 grammi, con foglie di amaranto carico, di consistenza mediamente croccante e con sapore amarognolo.
L’Aglio Bianco Polesano DOP è un ingrediente ideale per esaltare il gusto di molti piatti, come zuppe, sughi o stufati, spaghetti all’aglio, olio e peperoncino (visto che sono turca, qui vorrei condividere un’usanza tipica turca: aglio con yogurt naturale come condimento per verdure fritte insieme all’olio di oliva con peperoni, provatelo non ve lo pentirete, prometto!). Responsabili della qualità eccelsa dell’Aglio Bianco Polesano DOP sono la tipologia dei terreni e le condizioni climatiche tipicamente temperato-asciutte che caratterizzano l’area geografica del Polesine. I suoli sono di medio impasto, argillosi, ben drenati, porosi e particolarmente fertili, grazie alla presenza dei fiumi Po e Adige che ne corso dei secoli hanno visto più volte alluvionato la pianura. Anche la composizione mineralogica di questi terreni gioca un ruolo determinante: il calcio e il magnesio contribuiscono a migliorare la qualità dei bulbi, mentre l’elevato contenuto di fosforo e potassio è responsabile del tipico colore bianco e della buona conservabilità del prodotto. Il vero pregio dell’Aglio Bianco Polesano DOP deriva anche dalle tradizioni e dalla storia del territorio: il fattore “umano” e in particolare la capacità trasmessa di generazione in generazione di saper coltivarlo.
L’insalata di Lusia IGP è riconducibile alle lattughe appartenenti alle varietà Cappuccia e Gentile. Le prime coltivazioni di insalata a Lusia risalgono al 1836. Le proprietà del terreno garantiscono q questo prodotto le caratteristiche organolettiche, di gusto e croccantezza che lo contraddistinguono rispetto ai prodotti di altre zone. L’insalata di Lusia IGP contiene vitamine A e C, calcio e ferro, è ricca di acido folico, di fibre ed è conosciuta per le sue proprietà rinfrescanti e depurative. La falda superficiale di Lusia permette disponibilità di acqua durante tutto l’anno; ciò consente la presenza del prodotto in tutte le stagioni con caratteristiche come la freschezza e la turgidità, anche dopo alcuni giorni della raccolta, che lo rendono tipico della zona di produzione. Inoltre i sali minerali presenti nel terreno conferiscono al prodotto una sapidità particolare tale da renderne possibile il consumo senza alcuna aggiunta di sale.
La Cozza di Scardovari è prodotta con allevamenti sui pali all’interno di un’area di dodici ettari data in concessione all’interno della Sacca degli Scardovari, vasto specchio d’acqua compreso tra le foci del Po di Gnocca e del Po delle Tolle. Si tratta di un ambiente lagunare di transizione, dove la mitilicoltura viene praticata dalla dine degli anni 60’, raggiungendo oggi elevati livelli di produttività, grazie alla concomitanza di fattori ambientali che rendono quest’area particolarmente idonea a questa attività. In mare aperto, al largo delle zone di Rosolina e Scardovari, viene allevata su un’estensione complessiva di 1600 ettari, in impianti galleggianti (off-shore) con sistemi di allevamento in sospensione (long-line). Si tratta di un alimento ad alto valore nutritivo, ricco di proteine e di acidi grassi polinsaturi, importanti della prevenzione delle malattie cardiovascolari. Garantisce inoltre un buon apporto di sali minerali, in particolare sodio, potassio e fosforo e di vitamine. La peculiarità dell’ambiente delle lagune del Delta del Po conferisce alla cozza di Scardovari una qualità notevolmente superiore, e un sapore molto delicato. Ne è consigliato il consumo nel periodo che va da aprile a settembre.
I sapori dell’area Delta del Po sono tutti veramente unici e indimenticabili. Detto questo vorrei sottolineare alcuni posti da assolutamente vedere almeno una volta nella vita: Villa Badoer nel piccolo centro polesano di Fratta Polesine, una delle ville più prestigiose del Veneto, è la prima villa in cui il grande architetto vicentino Andrea Palladio, uno dei massimi architetti italiani del ‘500, utilizzò pienamente un pronao con frontone in facciata, è l’unica realizzata in territorio polesano; è stata inserita insieme alle altre ville palladiane del Veneto, nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco. La villa fu decorata, e lo ricorda il Palladio stesso in uno dei suoi libri, dal Giallo Fiorentino che vi dipinse, nel pronao e negli interni fantasiose grottesche recuperate durante i lavori di restauro compiuti dall’Istituto Regionale per le Ville Venete. Nella parte Barchesse di Villa Badoer si trova Museo Archeologico Nazionale.
A Rovigo vale la pena invece visitare il Tempio della Beata Vergine del Soccorso detto “la Rotonda”, edificio religioso peculiare per la sua forma architettonica a pianta ottagonale.
Il “Museo Storico della Giostra e dello Spettacolo Popolare” di Bergantino a Rovigo è un posto meraviglioso, divertentissimo interessantissimo! Lo devono vedere tutti i bambini e grandi! E’ un centro di ricerca e documentazione unico nel suo genere in Italia, che si occupa del complesso e variegato mondo dello spettacolo popolare di piazza: dalla Fiera mercantile al Parco divertimenti dell’Ottocento con i suoi tradizionali spettacoli itineranti (il Teatro delle maschere, dei burattini e delle marionette, il circo, il cinematografo ambulante, le prime giostre dalle origini rituali), fino al Luna Park ipertecnologico di oggi con le sue vertiginose attrazioni. Il Museo racconta la Storia della Fiera, vista come grande contenitore di giochi e spettacoli dalle origini antiche in maniera super divertente che ne riparleremo prossimamente di certo.
Un altro tra i più importanti e interessantissimi musei dell’area Polesine Adige è Il Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo, è rivolto alla valorizzazione e divulgazione del patrimonio archeologico, etnografico, culturale e ambientale della terra polesana, profondamente segnata nel suo profilo geografico e nel suo sviluppo storico dal due maggiori fiumi italiani, il Po e l’Adige, ed è caratterizzata dal Delta del Po. La sede è un ex Monastero Olivetano di San Bartolomeo di una bellezza mozzafiato. Il percorso del Museo dei Grandi Fiumi comprende: L’età del Bronzo con panoramiche storiche, culturali e commerciali dell’Europa protostorica; L’età del Ferro esamina il vivace processo sociale ed economico dei secoli VI e V a. C; l’età Romana presenta il quadro dell’antropizzazione del Polesine durante l’epoca romana, tra il II sec a.C e II sec. d.C. illustrando la graduale espansione dell’Impero e l’esportazione nei territori conquistati dei modelli culturali, sociali ed economici dell’Urbe; Il Medioevo il viaggio nella storia prosegue con i 1200 anni del Medioevo. Ricostruzioni e audiovisivi ridanno vita alle testimonianze archeologiche del Polesine dall’età tardoantica agli inizi del XV secolo, mettendo in luce l’importanza strategica di questo territorio conteso e valorizzando reperti importanti e rari quali i preziosi gioielli appartenuti alla nobildonna ostrogota nota agli studiosi come la Dama di Chiunsano. Da assolutamente visitare anche per scoprire che imparare la storia può essere facile, interessante e divertentissimo per tutti!
Nel Polesine la cultura, la storia e le tradizioni sono sparse ovunque! Gli itinerari, per chi cerca una vacanza attiva: a piedi, in bicicletta, in barca e a cavallo , sono tantissimi… Polesine è pieno di percorsi ciclo pedonali, ippovie, percorsi nautici tutto pensato per gli amanti dei ritmi slow e della ruralità, tra un po’ arriva anche un’applicazione per smart phone in cui sarà possibile scaricare tutti gli itinerari, meglio di così! C’è solo l’imbarazzo della scelta: con tranquillità, senza fretta, lungo gli argini del Po, tra le ampie golene, come quella di Panarella o di Cà Pisani, insieme alle tante sparse nei comuni dell’area Delta Po, nei percorsi immersi nel verde, tra piccolo borghi, valli da pesca e campagne sconfinate, tra le dune fossili (sono l’antico confine tra la terra e il mare, prima che il Po, trasportando i detriti verso la foce, creasse le attuali terre deltizie spostando più avanti la linea di costa, sono SIC-Siti di Importanza Comunitaria) è possibile respirare tutta questa atmosfera magica che questo territorio sa esprimere. Un’emozione in più? Programmare un’escursione anche notturna allora la suggestione diventa una vera magia.
Nel Polesine Delta del Po troverete tantissime offerte di agriturismi in cui regna un’ospitalità calda, gentile e di alta qualità, con ricchissimi servizi e comfort, tutti immersi nel verde in ambienti familiari. Chi gestisce gli agriturismi della zona, che spesso sonno ville padronali di nobili veneziani ristrutturate, alcuni dei quali dotati di piscina e spa, sono spesso aziende produttrici in cui potete anche fare degli acquisti dei prodotti locali. Quasi tutti noleggiano biciclette e cavalli organizzando anche delle escursioni. Vi consiglio vivamente Tenuta Castel Venezze, un edificio del XVI secolo, ristrutturato finemente con eleganti camere e appartamenti, offre una colazione e cena ricca di prodotti locali e buonissimi, ed è facilmente raggiungibile da tutte le vie principali del Veneto. L’ Agriturismo Corte Carezzabella è un altro posto da valutare assolutamente, soprattutto se vi piace nuotare in piscina gustando anche il verde attorno. Agriturismo Millefiori Corte delle Rose è un altro agriturismo stupendo, a gestione familiare, curato nei minimi dettagli vi sentirete a casa, il cuoco è eccezionale! Se volete mangiare pesce, o meglio assaggiare le cozze di Scardovari nel Polesine c’è un ristorante di pesce che dovete provare, sono sicura ci tornerete anche un’altra volta! Si chiama Ristorante Marina 70, una vera perla della zona, le cozze e spaghetti alle vongole non sono solo ottimi ma di più!!
Se volete dormire in un albergo, vi segnalo Isola di Albarella, che a mio avviso ha tantissime somiglianze con Florida degli Stati Uniti, un’isola in cui potete fare tantissimi sport, soprattutto tennis, golf ed equitazione ma anche approfittare dalle spiagge private. Nell’Isola di Albarella si respira solo aria buona perché l’uso delle macchine è vietato. Qui ci sono diversi alberghi e case vacanze da affittare. Per una vacanza diversa è veramente molto interessante. Hotel Capo Nord è uno degli alberghi molto belli che posso consigliarvi nell’Isola di Albarella-Rosolina.
Nel Polesine c’è una fauna che comprende più di 400 specie diverse, tra mammiferi, rettili, anfibi e pesci e con circa 380 specie di uccelli, un vero e proprio paradiso per gli amanti del birdwatching! Fate come me andate a conoscere questa terra speciale per scoprirla e assaporarla soprattutto per tornare a trovare il vostro equilibrio con la natura, riposandovi e divertendovi!

L’AIA E CASSINETTA DI LUGAGNANO

 

 

Dross nel giardino dell'Aia prima di cominciare alla partita del calcio

Dross nel giardino dell’Aia prima di cominciare alla partita del calcio

Milano è una delle città più affascinanti d’Italia, si sa! La notizia è un’altra, devo dirvi che ci sono tanti altri posti che potete gustare intorno a questa città attraente. Se avete intenzione di vedere Milano o ci andrete per forza a vedere tanto discusso e atteso Expo 2015 (come si fa a non passare! Bisogna vedere il prodotto finale!) vi consiglio spassionatamente di andare un po’ fuori Milano.

 

Cassinetta bella

Cassinetta di Lugagnano

Ho avuto la fortuna di conoscere una piccola cittadina stupenda in provincia di Milano che si chiama Cassinetta di Lugagnano nel cuore del Parco del Ticino (a 25 km da Milano, facilmente raggiungibile in treno o in macchina), famosa per essere uno dei Comuni Virtuosi perché difende l’ambiente rispettando la natura, cementificazione zero, recupero e riqualificazione delle aree dismesse, bioedilizia compatibile con ambiente. Si è parlato molto di Cassinetta di Lugagnano negli ultimi anni sui media, grazie anche al grande lavoro svolto dall’ex sindaco Domenico Finiguerra, un borgo molto ben organizzato situato in riva al Naviglio Grande, immerso nel verde che dopo aver respirato per due giorni quell’aria talmente pulita e fresca ero pronta a correre una maratona! Cassinetta di Lugagnano possiede anche un ristorante di alto livello in cui molti politici si recano per discutere questioni importanti (si suppone). Tutti si ricordano ancora della visita di Berlusconi nel 2006 che era arrivato in elicottero parcheggiandolo nella piazza principale del paese. Lungo il fiume ci sono diverse dimore storiche seicentesche settecentesche appartenenti alle famiglie abbienti che da secoli abitano a Cassinetta di Lugagnano, una di queste, Villa Negri in cui risiedono discendenti della storica Famiglia Negri, oggi viene utilizzata per le cerimonie di matrimoni sia civili che religiose ed eventi meeting aziendali e feste private. Villa Negri è dotata di un grande parco e di numerose sale, che ospitano anche i dipinti degli antenati della famiglia.
Sempre lungo il fiume ho scoperto un Agriturismo altrettanto affascinante quanto Cassinetta di Lugagnano che si chiama l’AIA gestito dai signori Anna Baroni e Massimiliano Radice con l’aiuto del figlio Enea. La cascina è uno storico casale di campagna, con edifici del 1550-1700, che Anna, Massimiliano ed Enea hanno deciso di recuperare per creare un sistema agricolo che operasse nel totale rispetto dell’equilibrio ambientale, il più possibile ecologico. Anche per questo hanno aderito al progetto WWF “Fattorie del Panda”. La superficie aziendale è di circa dieci ettari, dove vengono coltivati secondo il metodo biologico cereali, ortaggi e frutti, privilegiando antiche varietà arboree con nespoli comuni, cotogni, ponciri e azzeruoli. Inoltre, a ridosso della cascina, Anna segue “L’orto dei semplici” con una raccolta di piante officinali ed un orto sinergico in fase sperimentale. L’Aia ha cinque stanze ben curate con tv e bagno, nel prezzo di alloggio è inclusa anche la colazione preparata da Anna con i prodotti locali, biologici e naturali. Tutte queste qualità fanno sì che un semplice biscotto diventi una parte molto importante di una sinfonia indimenticabile! Il biscotto fatto da Anna è davvero favoloso, morbido e leggero grazie alla farina integrale biologica prodotta dall’azienda.
Dal 2007 l’azienda ha aderito al progetto “Fioriture campestri nelle aree coltivate a cereali” reintroducendo i fiordalisi, oltre ai papaveri e camomille già presenti nei campi di grano.
In ottobre 2012, aderendo all’iniziativa della “Filiera del pane” del DESR, sono stati seminati sperimentalmente undici grani antichi di frumento, con la partecipazione dell’AIA e della facoltà Agraria di Milano. Si tratta di cultivar risalenti all’inizio del 900, provenienti dalle selezioni agronomi Todaro e Strampelli, che selezionarono i principali grani diffusi in tutto il mondo rurale del tempo. Questi grani sono caratterizzati da un glutine debole e quindi più facilmente digeribile. Sono a taglia alta (140-170 cm), non tollerano i terreni troppo ricchi di azoto, coprono bene il campo riducendo il problema delle erbe infestanti, sono rustici e danno dei risultati accettabili anche in terreni poco adatti, il che li rende adatti a un metodo di coltivazione biologico.
I prodotti dell’azienda in vendita allo spaccio sono:
Cereali biologici, farine (di grane tenero, integrali o semintegrali, di mais, integrale degli “11 grani antichi”, frutta e verdura di stagione (che secondo me con tutte le malattie che siamo circondati, sarebbe il momento di optare per la frutta di stagione come facevamo una volta, ed eravamo tutti più sani), erbe aromatiche, officinali e spontanee (menta, origano, melissa, malva, perilla, pepe dei monaci, rosmarino, limoncina, nepetella, salvia, lavanda, etc.…) tisane raccolte a mano ed essiccate lentamente.
Dopo la colazione se avete voglia di fare lo sport vi aspetta Dross! E’ un border collier (il cane di Fiorello nella pubblicità) dolcissimo, amante di sport e gioco che vi fa compagnia se lo gradite durante la vostra permanenza all’Aia. E’ talmente bravo a giocare calcio in qualità di portiere, se ci fosse nazionale composto dai cani di sicuro verrebbe scelto con il maggior numero dei voti! E sarebbe apprezzato tanto da Buffon! Ha anche gli aiutanti composti da sette gatti dolcissimi di nomi: Musetto Nero, Roby, Filippo, Mariottide, Mini Mariottide, Riccardino, Benito.
Agriturismo l’Aia offre anche molte attività didattiche divertenti e educative molto interessanti rivolte a gruppi, famiglie, centri estivi e Grest. L’azienda dispone di servizi per persone diversamente abili, ci sono luoghi riparati in caso di maltempo e area pic-nic. Luglio è il mese dedicato alla frutta, per chi vuole conoscerla meglio e riscoprire la sua importanza nell’alimentazione, un workshop molto divertente e interessante. Riconoscere i frutti autoctoni, riscoprire quelli antichi, un tempo caduti in disuso e oggi riscoperti per le loro caratteristiche congenite e altri particolari rari.
In queste ultime settimane il regista Giacomo Gatti, insieme al noto regista Ermanno Olmi, autore tra l’altro del film “L’Albero degli Zoccoli” (1978) vincitore della Palma D’Oro al trentunesimo Festival di Cannes, è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare, ha girato alcuni filmati all’Agriturismo l’Aia per valorizzare la coltivazione del grano nell’ambito del tema dell’Expo Milano 2015 “NUTRIRE IL PIANETA, ENERGIA PER LA VITA”. La più antica tipologia del grano esistente, il triticum monococcum è originario della Turchia, ancora coltivato.
La Regione Lombardia sta progettando una superstrada che passerebbe anche da Cassinetta di Lugagnano nel Parco del Ticino danneggiando per sempre l’ecosistema… Speriamo che ciò non accada perché sarebbe un grave peccato!
AGRITURISMO L’AIA
Cascina Piatti
Alzaia del Naviglio Grande, 1
20081 Cassinetta di Lugagnano (MI)
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