Corpus Domini

LA PRIMA IGP D’EUROPA: PASTA DI GRAGNANO

IMG-20140212-WA0001Non è vero che “gli organizzatori bravi” siano solo gli svizzeri! Gli Italiani sanno fare tutto alla perfezione! “Palazzo 22” con il Patrocinio della Regione Campania e con la collaborazione del “Consorzio Gragnano Città della Pasta” ha organizzato un evento bellissimo per celebrare IGP ottenuto dalla Pasta di Gragnano. E’ stata una kermesse multidisciplinare organizzata con gusto che ha dato tanti spunti ai giornalisti della Stampa Estera che sono sempre alla ricerca di notizie e i particolari spesso tralasciati da molti su cui riflettere per far conoscere questo bellissimo Paese sempre di più ogni giorno tramite le testate per cui lavorano. L’evento si chiamava “Pasta&Basta”, direte semplice. Sì in Italia si mangia tanta pasta come affermano anche i dati spiegati dal Presidente del Consorzio Giuseppe di Martino, titolare dei Pastifici Di Martino e Dei Campi. La chiave dell’eccellenza italiana sta proprio qui, perché italiani sanno trasformare cose semplici in eventi straordinari.

Mi ha colpito l’entusiasmo che ho percepito da parte di tutti coloro che ho conosciuto a Gragnano. Mi ha colpito vedere i pastai così innamorati di quello che stanno facendo, di gente fiera di pasta e prodotti locali e mi ha colpito la semplice presentazione preparato con un’ottima cura in ogni dettaglio. Devo ammettere che alla fine della kermesse ero triste perché era finita!

Il Consorzio “Gragnano Città della Pasta” è stato fondato nel 2003 con l’obiettivo di difendere e rilanciare la tradizione di Gragnano e di proteggere l’antico metodo di produzione della sua pasta straordinaria. Le Antiche Tradizioni, La Fabbrica della Pasta, Pastificio Faella, Pastificio di Martino, Pastificio dei Campi, Le Stuzzichelle, Pastificio Sebastiano d’Apuzzo e Pastificio Gentile sono le otto aziende che fanno parte del Consorzio, alcune delle quali vantano significative esperienze di terza e di quarta generazione nella produzione della pasta a Gragnano. La tenacia e la lungimiranza dei membri del Consorzio Gragnano Città della Pasta hanno condotto oggi ad un grande traguardo che ha visto entrare la Pasta di Gragnano nella lista dei giacimenti gastronomici italiani da tutelare, ottenendo finalmente il marchio di Indicazione Geografica Protetta (IGP) della Commissione Europea.

Non ci avrei mai pensato che si potesse parlare così tanto della pasta! Abbiamo assistito ad un convegno molto interessante nella Chiesa del Corpus Domini di Gragnano, un luogo sacro di una bellezza mozzafiato. Convegno è stato moderato dal giornalista-autore di Rai 1 Angelo Raffaele Amelio, alcuni nomi che sono intervenuti insieme al Presidente del Consorzio “Gragnano Città della Pasta” Giuseppe di Martino, Paolo De Castro Presidente Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, Daniela Nugnes Assessore Agricoltura-Piano di Sviluppo Rurale- Foreste, Caccia e Pesca Regione Campania, Laura La Torre Direttore Generale Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Massimo Gargano Presidente Unaprol.

Abbiamo guardato un corto bellissimo sulla pasta. Girato in inglese che mostra le avventure di Primo e Secondo, due fratelli italiani che gestiscono un ristorante italiano negli Stati Uniti, alle prese con la clientela americana che cerca le polpette con gli spaghetti! Immaginerete il dolore dei due fratelli che devono sopportare per convincere i clienti che la pasta si mangia in un’altra maniera…

Vorrei condividere alcuni dati interessanti sulla pasta: Italia è il primo produttore mondiale con 3.326.750 tonnellate annuale, la segue USA con 2.000.000, Brasile con 1.191.847 tonnellate, Russia è al quarto posto con 1.083.000 tonnellate e la Turchia è il quinto produttore mondiale con 851.830 tonnellate annuale di produzione di pasta.

In Italia si mangia 26 chili di pasta a testa annualmente, in Venezuela 12,3 chili, in Tunisia 12 chili, in Grecia 10,6 chili, in Svizzera 9 chili, in Turchia 6 chili, in Danimarca 2 chili.

Gli italiani hanno creato più 250 forme di pasta. Ogni città ha la sua ricetta particolare, si usano diverse forme di pasta per diverse ricette. La pasta nella dieta mediterranea occupa un posto importante. La pasta è soddisfacente, sostenibile, abbordabile. La pasta è sostenibile perché per produrre un chilo di bistecca ci vogliono 27 chili di grano, mentre per produrre un chilo di pasta ci vogliono solo 1 chilo di grano. La pasta è soddisfacente perché la si mangia in ogni parte del mondo e aiuta a rilasciare la serotonina cioè l’ormone della felicità lentamente. La pasta è abbordabile perché costa poco e soprattutto quando con la crisi globale la pasta è diventata ancora più importante nella spesa giornaliera.

E se il cibo è la cosa che lega di più e i gusti sono gli aromi magici e volete andare in un posto molto speciale per la Pasta la vostra direzione si chiama GRAGNANO. Questa particolare città ha una tradizione di 510 anni nella produzione di pasta. A Gragnano si producono più di 10 milioni di porzioni di pasta ogni giorno, questa cifra basta per nutrire l’intera città di Bruxelles che conta 166.497 abitanti. 80% della produzione di Gragnano è esportato all’estero, Gragnano copre il 14% dell’export italiano per la pasta. Grazie all’amore che nutrono gli abitanti per la città, per quello che fanno e grazie all’attenzione accurata ai dettagli nel creare la pasta, la crisi economica a Gragnano non c’è. La pasta di Gragnano gode di un fatturato di 310 milioni di euro annuali. Ora capirete l’orgoglio che si vede negli occhi di tutti quando si celebra il tanto meritato IGP ottenuto il 2.12.2013 a Bruxelles.

Andate a vedere Gragnano e comprate la pasta di Gragnano, questa piccola città a misura d’uomo ha tanto da offrire, almeno una volta nella vita Il Presepe di Gragnano va visto perché sembra vero, perché è talmente magico e bello che appena ci entrate vi perdete in un’atmosfera pura, coinvolgente e vi fa vivere il sentimento di Natale con stupore e gioia, tutti i pezzi del Presepe sono di un lavoro artigianale fantastico. Da vedere la Valle dei Mulini, che comincia in Via Presepe, poi chiesa del Corpus Domini e infine Castello e la chiesa dell’Assunta che sorge su un’altura circa 300 m sopra il livello del mare, è un borgo medievale che sa di storia e tradizioni antiche. Dovete finire la vostra visita a Gragnano in un ristorante locale con un piatto di pasta di Gragnano, i bravissimi chef sapranno consigliarvi un piatto indimenticabile come la città! Benvenuta IGP di Gragnano!