Italia

DOMENICO FINIGUERRA


8mqalsecondo-02-3 (1)La prima volta che ho sentito il nome di Domenico Finiguerra è stata due anni fa a Lecco; un mio amico mi ha detto “Devi assolutamente conoscere il Sindaco di Cassinetta di Lugagnano Domenico Finiguerra, se tutti i politici la pensassero come lui vivremmo in un altro mondo!” Da allora lo seguo sia come politico sia come giornalista de “Il Fatto Quotidiano Online”. Ora cerchiamo di conoscerlo un po’ meglio.

So che Lei è famoso per la difesa dell’ambiente e ha delle idee che quando era sindaco del Comune di Cassinetta di Lugagnano in provincia di Milano aveva messo in pratica. Ci può spiegare come si può proteggere il territorio in cui viviamo e se si sarebbero potuti limitare i danni anche in occasione delle recenti tragedie come a Genova?

La prima cosa da fare per difendere l’ambiente, sembra banale dirlo, è smetterla di aggredirlo e consumarlo. Viviamo immersi in un modello economico e culturale in cui si dà per scontato che si debba crescere e svilupparsi, assegnando alla parola sviluppo un significato esclusivamente positivo. Ma in realtà non è così. Anche le malattie si sviluppano, i tumori crescono e portano danni, talvolta irreparabili. Il fenomeno del consumo di territorio, che in Italia avanza al ritmo di 8 mq al secondo, ha di fatto realizzato delle vere e proprie città infinite, conurbazioni, agglomerati urbani che spesso sono invivibili ed anonimi. Il dissesto idrogeologico è una delle conseguenze della cementificazione e fermarla, come abbiamo proposto a Cassinetta di Lugagnano, lanciando la campagna Stop al Consumo di Territorio, è la prima e più importante opera di prevenzione. A Genova, come in altre città e aree geografiche interessate da alluvioni, frane e smottamenti, i danni sarebbero stati sicuramente minori se la politica, invece di progettare colate di cemento, palazzi e autostrade, avesse messo in cima alle priorità la tutela di ciò che abbiamo di più caro: la terra ed i suoi equilibri.

Domenico FiniguerraQuanti comuni in Italia attuano le politiche in difesa del territorio oggi?

Non molti. Però sono sicuramente molti di più rispetto a 15 anni fa. L’azione dell’Associazione Comuni Virtuosi che mette l’opzione cementificazione zero tra le linee da seguire, il Forum Salviamo il Paesaggio e le decine di intellettuali che da molti anni lanciano grida di allarme, hanno aumentato la sensibilità rispetto alla cura e al rispetto del territorio. Però, proprio in questi giorni, è stato approvato il cosiddetto Sblocca Italia, che aprirà ad un vero e proprio banchetto ai danni della terra e delle bellezze italiane: autostrade, trivellazioni, cemento. Tutto venduto agli italiani con la solita frase pubblicitaria: “ci serve per rimettere in moto l’economia”. In realtà si tratterà di veri e propri atti di vandalismo ai danni dei beni comuni.

Ho letto nel suo blog che Lei tiene su ilfattoquotidiano.it dell’idea che Lei ha avuto quando era Sindaco di Cassinetta di Lugagnano il progetto “Matrimoni per la Terra” che ha avuto un grande successo, perché vengono tantissime coppie a sposarsi, a pagamento in qualsiasi ora dalle 09.00 a mezzanotte.  Ci può spiegare da dove deriva il nome di questo progetto?

Abbiamo fatto di Cassinetta la Perla ambientalista del Naviglio Grande. Dal 2002 Cassinetta di Lugagnano è stata al centro di tante battaglie: da quella contro il mostro Tangenziale che vorrebbero far passare ancora oggi a poche centinaia di metri dal Naviglio Grande a quella contro la legge Ammazzaparchi. Da Cassinetta nel 2009 è partita la campagna nazionale Stop al Consumo di Territorio e nel nostro parco De Andre’ nel 2011 è nato il Forum Salviamo il Paesaggio. Con il grande lavoro di recupero della bellezza e del paesaggio coniugato alla spumeggiante e sobria azione dell’assessore alla Cultura Andrea Frassoni, che in dieci anni ha messo insieme centinaia di iniziative a bassissimo costo per il bilancio comunale, Cassinetta si è trasformata in un cuore pulsante per tutto il territorio. Per molti, sposarsi a Cassinetta, era diventata una specie di sigillo di bellezza una certificazione di rispetto per la natura. Così, visto che la scelta di non svendere il territorio comportava difficoltà economiche per il bilancio, ci è venuta l’idea di coniugare l’azione di tutela ai “fiori d’arancio”. Il messaggio era chiaro: chi si sposava a Cassinetta celebrava un matrimonio per la terra e contribuiva a salvare la terra di Cassinetta dal cemento.

A proposito delle unioni civili, volevo chiederle cosa ne pensa dei matrimoni tra gli omosessuali?

Sono favorevole. Credo che l’amore non debba avere argini e che anche dal punto di vista simbolico occorra rimuovere tutti gli ostacoli, culturali e burocratici, che impediscono a tutte le persone di vivere con serenità e libertà, in pace con se stessi e con gli altri, il proprio amore.

Lei continua a diffondere le sue idee anche tramite i libri che ha scritto, ce ne può parlare brevemente?

La mia esperienza di sindaco e di ambientalista mi ha permesso di entrare in contatto con persone, associazioni e comitati eccezionali, con le quali ho condiviso battaglie, pensieri e prospettive. Grazie a tutte queste relazioni ho potuto apprendere moltissimo. I libri che ho scritto sono piccoli strumenti che ho cercato di mettere a disposizione delle stesse battaglie che quotidianamente si combattono in difesa della natura e dei diritti delle persone. Il “Suolo è dei nostri figli” del 2009 racconta, insieme a Chiara Sasso, storica militante NOTAV Valsusina, l’esperienza di Cassinetta di Lugagnano. “8 mq al secondo, salvare l’Italia dall’asfalto e dal cemento” è invece un libro che cercando di usare un linguaggio semplice e divulgativo affronta il tema generale della tutela della bellezza italiana e del saccheggio del territorio ai danni delle comunità. Una specie di invito ad unirsi rivolto a tutte le realtà civiche e ambientaliste per difendere il proprio paese dagli appetiti del partito del cemento.

Secondo Lei che momento è per la politica italiana? Ha una prospettiva positiva?

L’Italia sta attraversando uno dei periodi più bui della sua storia. A livello nazionale sta cercando di consolidarsi un sistema che, spacciandosi per innovatore, in realtà sta accentuando i caratteri peggiori del liberismo (a livello economico) e del berlusconismo (a livello culturale). Il tutto condito con atteggiamenti di arroganza e supponenza tipici di chi una volta insediatosi al potere malsopporta ogni dissenso o critica, bollandola come disfattista. Matteo Renzi incarna alla perfezione tutto questo. Al dialogo tra pari, alla concertazione, al dubbio, si preferisce accelerare con l’imposizione di un pensiero unico calato da un leader su una massa di sudditi, considerati buoni solo se applaudono. Un pensiero unico ripetuto a pappagallo dalla sua ristretta cerchia cortigiana che sgomita per accrescere la propria visibilità agli occhi del capo. Una sorta di sistema neofeudale, che si dichiara democratico e partecipativo utilizzando la retorica delle primarie e del giovanilismo forzuto, ma che in realtà è la versione più moderna del leaderismo plebiscitario che fa affidamento sulla memoria corta dei cittadini sempre più consumatori e meno portatori di diritti.

Quanto alla prospettiva positiva, penso che essa potrà nascere solo se la moltitudine di movimenti, cittadini, ambientalisti, associazioni e realtà diffuse e sparpagliate che lottano per la giustizia sociale e per i diritti dei più deboli, riusciranno a trovare finalmente il coraggio di unirsi tutti. Ma proprio tutti. Solo se le migliaia di entità sparse che fondano la propria visione del paese e del pianeta sui medesimi convincimenti supereranno le difficoltà che impediscono la formazione di uno schieramento, di un’alleanza, insomma di una forza politica che sappia diventare un polo attrattore per tutte le energie positive che oggi sono disunite e quindi non riescono ad incidere e lasciando campo libero al Renzismo ed al turboliberismo. La prospettiva positiva la immagino proprio come un magnete che comincia ad attrarre tutti i simili e gli affini di questo paese, coloro che si indignano di fronte alle ingiustizie e al biocidio quotidiano. Un magnete che non risponde a forze nascoste, lobbies o interessi di parte, ma che ha una sua interna e naturale capacità di cambiamento a favore delle intere comunità, della collettività, e soprattutto dei bambini di oggi e di domani.

Italia, Paese di Opportunità per gli Investitori

evento_22_maggio_1Lo scorso 22 maggio, alla presenza della Stampa Nazionale e Internazionale e a fianco di ICE ed EIRE, World Capital Group ha illustrato il report “Italy Real Invest 2014”, dettagliata e interessante analisi del mercato immobiliare italiano e del perché scegliere di investire nel real estate del Bel Paese.

“Il nostro – dichiara Marco Clerici, Managing Director di World Capital – è un attento studio del settore al fine di presentare concreti dati e peculiarità del nostro immobiliare agli investitori esteri sempre più orientati al paese e amanti del made in Italy. L’Italia rappresenta oggi un attraente sistema di opportunità in campo logistico, retail e office, quanto nel residenziale e nell’alberghiero.”

“Il nostro paese – prosegue Antonio Intiglietta, Presidente EIRE – racchiude potenzialità incredibili e bellezze senza eguali, è per lo straniero occasione e fonte di grande interesse. Tuttavia è indispensabile ora lavorare all’offerta, salvaguardare e valorizzare il patrimonio e, accanto, ridurre burocrazia e incertezze, fare sistema e accelerare i tempi. Questa – conclude Antonio Intiglietta – è la formula vincente per richiamare investimenti e rendere ancora più appetibile l’immobiliare italiano.”

Abruzzo la terra dei sogni tra il mare e verde e la promessa del vino… Wine Abruzzo!

IMG_0586Posso paragonare ogni regione che ho visto in Italia ad un gioiello, se ogni regione lo fosse veramente, Abruzzo si chiamerebbe “ gemma” … Se fino ora non l’avete già fatto o comunque avete voglia di riscoprirla vi consiglio di fare un bel viaggio in Abruzzo facendo attenzione ad alcuni dettagli che condividerò con voi. Sono stata circa una settimana e credetemi volevo rimanerci ancora. Ho scoperto dei vini buonissimi, ho mangiato agnello e ho visto dei luoghi che mi hanno incantato. Abruzzo con l’aria buona che vi fa respirare tra Gran Sasso e Majella vi fa sognare anche al tavolo con il vino prodotto dai viticoltori innamorati della loro terra. In Abruzzo ho visto padroni servire ai tavoli per la passione che nutrono di quello che fanno, ho visto gente orgogliosa d’Abruzzo, ogni proprietario di ogni cantina è presente in qualsiasi fase della produzione del vino che fa e quest’atteggiamento si traduce in gusto nel bicchiere che vi offre e ovviamente la qualità dei vini è ottima. Sono sicura che le mie impressioni vi ispireranno per il vostro prossimo viaggio in Abruzzo…

Se siete amanti del vino, la prima tappa è Ripa Teatina provincia di Chieti, La Cantina Ripa Teatina è una cantina nata nel 1970, comprende 800 ettari di vigneti, produce vini classici e anche un vino chiamato “SYPRO” per il mercato di élite, ottenuto da uve raccolte tardivamente da vigneti in collina dove ha raggiunto una gradazione naturale di 13.5. SYPRO viene vinificato come una volta, con fermentazione assieme alle bucce per 20 giorni. Ne consegue un vino bianco di struttura quasi simile ad un vino rosso, con odore non di fiori e frutta ma legati al miele e alla mandorla a note più tradizionali. Ideale per piatti di pesce. Vi consiglierei spassionatamente anche UA’DI Vino Passito della Cantina Ripa Teatina è ottimo a fine pasto con i dolci o formaggi. Un passito rosso intenso ed equilibrato di un gusto unico.

Rimanendo a Chieti in Orsogna c’è un’altra cantina da segnalare ed è si chiama Il Feuduccio di S. Maria d’Orni. Il Feuduccio è stato fondato nel 1995 da Gaetano Lamaletto soprattutto per rendere omaggio alla sua terra impiantando 54 ettari di Montepulciano d’Abruzzo. Oggi insieme a Sig. Lamaletto lavorano sua figlia Laura, il marito Paolo Neri e i loro 4 figli, convinti che questo territorio sia naturalmente uno dei più vocati al mondo per la coltura della vite. Vi consiglio Margae Montepulciano d’Abruzzo DOC ottimo con cinghiale e agnello, colore rubino, aromi di vaniglia e spezie, gusto morbido e consistente. Sig. Neri ha detto “Se siete in Abruzzo bussate e vi apriremo!”. Ringraziandolo devo precisare che sono sicura quest’ospitalità la troverete ovunque in Abruzzo.

La terza cantina in Chieti che mi ha affascinato tantissimo soprattutto per la proprietaria che la gestisce, si chiama Cantina Masciarelli Tenute Agricole in San Martino sulla Marruccina a Chieti. La signora Marina Cvetic ha tanta fede in Abruzzo e nel vino Abruzzese, crede che l’impegno e la passione insieme a fede premiano e premieranno sempre chi lavora, è attentissima a curare ogni dettaglio sia per la produzione dei vini e che nella gestione del Castello di Semivicoli quasi a due passi della Cantina Masciarelli Tenute Agricole. Il Castello di Semivicoli è bellissimo, comprende 10 suite che ognuna delle quali rispecchiano il passato accogliendo il nuovo, ambiente accogliente e chic. Castello di Semivicoli è lussuoso ma modesto, ampi spazi offrono possibilità di diverse attività, dalle riunioni aziendali ai festeggiamenti privati. Il borgo che ospita il castello è proprio magico. Una passeggiata attorno vi fa vivere emozioni uniche per tutto quello che offre. I vini che dovete assaggiare della Cantina Masciarelli sono Villa Gemma Montepulciano d’Abruzzo, Marina Cvetic Merlot, Masciarelli Rosato Colline Teatine. Tutti e tre ottimi insieme alla vasta scelta di altri tipi di vini che Cantina Masciarelli produce. Anche olio d’oliva è buonissimo.

Veniamo a Pescara, un’altra città emozionante e simpatica. C’è un’Abbazia che non so come descrivere. Si chiama Abbazia di S. Clemente a Casauria che ha un’architettura romanica, un cantiere medievale e di una bellezza unica sinceramente per la pace che trasmette vi potrebbe incollarci dentro ore e ore, io dopo un’ora non volevo uscire e ci tornerei domani. Andateci subito ma subito non ve ne pentirete anzi penso che se non la conoscete potrei ricevere pure email di ringraziamenti! Bene dopo aver trovato la pace in quest’Abbazia di indescrivibile bellezza, andiamo per le cantine di Pescara.

  I vigneti dell’Azienda Agricola Angelucci Contrada Vicenne si estendono all’interno dei comuni di Castiglione a Casauria e di Tocco da Casauria, due antichi borghi perfettamente conservati che rientrano rispettivamente nei territori del Parco Nazionale del Gran Sasso e del Parco Nazionale del Maiella. Lo aerale casauriense è famoso sin dall’antichità per le sue particolari condizioni climatiche, caratterizzate da terreni mediamente sciolti, dalla costante presenza di vento e dal notevole sbalzo termico tra il giorno e la notte che consentono ai vigneti non solo di respirare dopo aver accumulato calore, ma anche di trattenere umidità e di favorire la lunga maturazione e l’appassimento delle uve sulla pianta. Il mio vino preferito di quest’azienda è in assoluto il Moscatello Passito Colline Pescaresi IGT . Il miglior Moscatello abbia mai assaggiato. Ha colore giallo paglierino intenso e brillante con riflessi dorati. Ha un gusto morbido e raffinato. Ottimo con i formaggi.

Cantina Bosco Nestore ha una cantina grandissima che mette in risalto la tradizione del vino da oltre un secolo. Il cuore della cantina è posto come un museo di vino, e anche per questo si chiama Museo del Vino e delle Arti Contadine ci sono diverse nicchie una accanto all’altra ed ognuna contiene più di 5000 bottiglie che sono poste una sopra l’altro e bisogna fare molta attenzione se volete tirare fuori un vino, c’è una persona assunta solo per questa mansione. Museo del Vino mostra le bottiglie e gli attrezzi usati all’epoca in un’esposizione molto gradevole. La Cantina Bosco Nestore si trova a Nocciano, l’azienda è stata fondata nel 1897. Le cantine sono di una bellezza unica che offre informazioni utili e un viaggio molto piacevole al passato del vino e campagna, all’interno all’angolo degustazioni potrete anche assaggiare i vini prodotti dell’Azienda. Sono ottimi Pecorino IGT, PAN Chardonnay IGT, Don Bosco Montepulciano d’Abruzzo DOC.

Contesa Azienda Agricola è circondata da 30 ettari di vigneto di proprietà in cui sono allevati Montepulciano, sangiovese e trebbiano. Contesa ha un altro vigneto situato nella parte più bassa della collina che si chiama Vigneto al Lago e ospita i vigneti di uve pecorino. Contesa ha una cantina di vinificazione molto moderna, dotata di vasche di acciaio curato nei minimi dettagli per tutelare la qualità dei mosti. Il lavoro svolto nella produzione del vino si traduce in gusto nelle bottiglie. I vini che vi posso consigliare dell’azienda sono: Contesa Montepulciano d’Abruzzo Doc Riserva, Amir Montepulciano d’Abruzzo DOC Terre dei Vestini Riserva, Vigna Corvino Cerasuolo d’Abruzzo Doc.

Azienda Agricola Montori è tra i promotori più vecchi del vino a Teramo. I primi documenti ufficiali che certificano i possedimenti della famiglia Montori, risalgono al 1880. Oggi guidato da Camillo Montori l’azienda è diventata un’azienda agricola moderna che sa stare al passo con i cambiamenti del mercato. Situata a Controguerra in un paesaggio molto suggestivo Camillo Montori vi offre una vasta scelta di vini che rispecchiano tutti i colori di questa terra meravigliosa. I vini da segnalare sono: “Trend Rosso” Colli Aprutini Rosso IGT, “Trend Passerina” Controguerra Passerina Doc, Montepulciano  d’Abruzzo Colline Teramane Docg.

Azienda Agricola Cerulli Irelli-Spinozzi è un’altra azienda secolare situata in un punto dove si può ammirare il massiccio del Gran Sasso, che insieme con quello che offre per gli occhi vi ammalia anche con l’aria fresca che vi dà la voglia di far pieno per i polmoni. L’azienda coltiva le proprie uve seguendo metodo biologico. Vi consiglio vivamente Cerulli Spinozzi Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Docg Torre Migliori Riserva, Pecorino IGT Cortalto, quest’ultimo ha un profumo intenso e fruttato, un ottimo bianco.

Per ultimo veniamo in provincia di L’Aquila Prezza, all’Azienda Agricola Praesidium, un’azienda a conduzione familiare nata nel 1988. Azienda Praesidium produce vini biologici e ha delle cantine scavate a mano dove ospitano i vini per maturazione sono assolutamente da vedere, producono Montepulciano d’Abruzzo Riserva doc e Cerasuolo d’Abruzzo Superiore doc assolutamente da assaggiare.

In Abruzzo in tutti questi posti, in tutte queste aziende ho visto la passione, l’impegno, ospitalità, umiltà e sorriso per il vino, per il cibo e per la gente. Ognuno dei produttori crede in quello che fa e ve lo prova con i prodotti che vi offre. Ho ancora tanto da dire su Abruzzo, ma per ora posso dirvi che andate in Abruzzo e bevetevi un bel vino Abruzzese! Non ve ne pentirete!

VENEZIA RACCONTATA DA UN ARTISTA TURCO 2- TURK RESSAMIN YORUMUYLA VENEDIK

gokmen1TRT ekranlarinin basarili ismi Cagatay Gokmen sadece guzel sesi ve haber yorumu ile degil, ayni zamanda ressam kimligi ve yaraticiligi ile de dikkat cekiyor. Cagatay Gokmen’in eserleri 20 Mart persembe gunu Ankara Italyan Kultur Merkezi’nde acilacak resim sergisinde sanat severler ile bulusacak. Cagatay Gokmen sanatci kimligiyle de hem Turkiye’de hem de yurt disinda buyuk begeni topluyor. Ankara Italyan Kultur Merkezi Muduru Gianluca Biscardi Gokmen’i ve sergiyi su sozlerle tanimladi: “Ressam Çağatay Gökmen, Ankara’da 2007 yılında açtığı Venedik temalı sergisinin ardından, Venedik şehrine olan tutkusuna yeni bir sergiyle geri dönüyor. Türkiye’nin yanısıra Fransa, İtalya ve Bulgaristan’da da sergileri açılan sanatçı, bu lagün şehrine olan sevgisi ve tutkusunu ortaya çıkaran sıcak , eserlerinde Venedik’i kendi gözünden yansıtıyor. Tablolarında yer alan kapı temasının ifade ettiği kavram, tam da Venedik’in Doğu ile Batı arasında bir geçiş ve buluşma noktası olma olgusuyla örtüşüyor. Çağatay Gökmen, İtalyan ve Türk toplumları arasındaki köklü dostluk adına, kültürler arasındaki bu kapıyı açık tutmaya katkıda buluyor. “

Cagatay Gokmen non cattura attenzione del pubblico solo grazie alla sua bella voce e la sua perizia nel raccontare i fatti mentre presenta il tg tutti giorni ma anche con il suo lato artistico che esprime da pittore. Gokmen negli ultimi anni ha avuto tanto successo con le mostre d’arte sia in Europa che in Turchia. Ecco come la pensa il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Ankara Gianluca Biscardi: “Il pittore Çağatay Gökmen torna alla sua passione per la città di Venezia con un’altra mostra di opere a tema veneziano dopo quella organizzata nel 2007 Ankara. Çağatay, dopo aver esposto le sue opere in patria e anche in Francia, in Italia e in Bulgaria, propone la sua visione di Venezia nei suoi quadri dai colori caldi e pastosi facendo trasparire l’amore e la passione per la città lagunare. Il tema della porta, espresso nei dipinti esposti, esprime un concetto che si collega perfettamente all’idea di Venezia come punto di passaggio e di incontro tra Oriente e Occidente. Una porta tra le culture che Çağatay contribuisce a tenere aperta nel nome di un’antica amicizia tra i popoli d’Italia e di Turchia.”

VENEZIA RACCONTATA DA UN ARTISTA TURCO-VENEDIK’I TURK SANATCININ ESERLERIYLE TANIYACAKSINIZ 1

cagataygokmensergiSe siete in Turchia da 20 marzo 2014 potrete ammirare Venezia tramite le opere dell’artista Cagatay Gokmen. Gokmen è un pittore che con le sue opere comincia a far parlare di sé anche all’estero. Gokmen riesce a mescolare le sue due identità; quella di giornalista e artista. Gokmen è uno dei più importanti anchorman della TV nazionle TRT. Ecco la mostra di Gokmen spiegata dall‘Ambasciatore d’Italia ad Ankara Gianpaolo Scarante. Venedik’i tanimak ve Venedik’in guzelliklerini kesfetmek isterseniz hepiniz son yillarda adini sanatci kimligi ile yurt disinda da duyurmaya baslamis olan, yetenegini kultur ve gazeteci-arastirmaci kisiligiyle birlestirmeyi basarmis TRT Spikeri ve ressam Cagatay Gokmen’in 20 Mart 2014 tarihinde acilacak resim sergisine davetlisiniz. Italya’nin Ankara Buyukelcisi Gianpaolo Scarante sanatci Gokmen’in yeni sergisini su sozlerle yorumladi: “Sono molto lieto di vedere realizzata, per la seconda volta, una mostra di pittura di Cagatay Gokmen all‘Istituto Italiano di Cultura di Ankara, dopo la prima esposizione del 2007. In quanto veneziano, mi sento particolarmente legato al tema di questi dipinti, “Venezia e le sue porte”, che trovo di grande interesse per il suo significato simbolico. A differenza di tante città antiche, Venezia non è mai stata cinta da mura. È, anzi, la città aperta per definizione, offerta all’acqua e protesa nel Mediterraneo. Venezia è essa stessa una porta: la porta aperta dell’Italia su questo nostro splendido mare. Ed è stato attraverso questa porta che Italia e Turchia sono venute in contatto, si sono conosciute ed è nata la forte amicizia che ancora oggi lega i nostri due popoli. Cagatay Gokmen è un caro amico dell’Italia ed un artista che ha saputo raccontare molto bene il nostro Paese. A lui ed agli organizzatori della mostra va il mio sentito ringraziamento per averci regalato un coloratissimo viaggio alla scoperta di Venezia. Sono molto lieto di vedere realizzata, per la seconda volta, una mostra di pittura di Cagatay Gokmen all’Istituto Italiano di Cultura di Ankara, dopo la prima esposizione del 2007. In quanto veneziano, mi sento particolarmente legato al tema di questi dipinti, “Venezia e le sue porte”, che trovo di grande interesse per il suo significato simbolico. A differenza di tante città antiche, Venezia non è mai stata cinta da mura. È, anzi, la città aperta per definizione, offerta all’acqua e protesa nel Mediterraneo. Venezia è essa stessa una porta: la porta aperta dell’Italia su questo nostro splendido mare. Ed è stato attraverso questa porta che Italia e Turchia sono venute in contatto, si sono conosciute ed è nata la forte amicizia che ancora oggi lega i nostri due popoli. Cagatay Gokmen è un caro amico dell’Italia ed un artista che ha saputo raccontare molto bene il nostro Paese. A lui ed agli organizzatori della mostra va il mio sentito ringraziamento per averci regalato un coloratissimo viaggio alla scoperta di Venezia.

 2007 yılında ilki düzenlenen Çağatay Gökmen’in resim sergisinin, ikinci kez Ankara İtalyan Kültür Merkezi’nde gerçekleştirilmesinden dolayı çok memnun olduğumu ifade ederim. Bir Venedikli olarak, sembolik anlamı açısından da önemli bulduğum ‘Venedik ve kapıları’ temalı bu resimlere karşı büyük bir ilgi duyduğumu belirtmek isterim. Tarihi birçok şehrin aksine, Venedik hiçbir zaman surlarla çevrilmemiştir. Bilakis, Venedik’i özel kılan, suyla nefes alıp vermesi ve Akdenize uzanan açık bir şehir olmasıdır. Venedik, başlı başına bir kapıdır; muhteşem denizimizin üzerinde yer alan İtalya’nın açık kapısıdır adeta. Ve bu kapı vasıtasıyla İtalya ile Türkiye arasındaki bağlantılar kurulmuş, böylelikle her iki ülke birbirini tanımış ve iki toplumu halen birbirine bağlayan güçlü dostluğun temelleri de burada atılmıstır. İtalya’nın değerli dostu olan Çağatay Gökmen, ülkemizi en iyi şekilde anlatan bir sanatçıdır. Kendisine ve serginin organizasyonunda emeği geçen herkese Venedik’i keşfetmeye yönelik bu renkli yolculuğu bizlere yaşattıkları için teşekkürlerimi sunarım.”

KITESURF PRIMA GIORNATA DI QUALIFICAZIONI A GIZZERIA IN CALABRIA

kite-surfPrima giornata di qualificazione, ieri, a Gizzeria, in Calabria, nel mare antistante il parco sportivo balneare “Hang Loose Beach”, per l’European Course Racing Championship di Kitesurf, che si concluderà il prossimo 28 luglio. Per la categoria degli uomini, sono state due le batterie a partire, ciascuna composta da 37 riders; unica, invece, quella delle donne, che, allo start, si sono presentate in 18. Gli atleti, provenienti da tutto il mondo, alle 11,00 sono scesi in acqua per il training libero e, alle 12,30, hanno preso il via per confrontarsi nella disciplina del course racing (detta anche più semplicemente “race”) che consiste nel fare della vere e proprie gare su distanze variabili. Una gara particolarmente difficile nelle acque di Gizzeria che presentano un’onda abbastanza insidiosa, che sottopone le gambe ad un notevole sforzo fisico, quindi bisogna concentrarsi sul far correre la tavola e non stringere troppo il vento per non subire l’onda. « È meglio fare un angolo meno chiuso di bolina o di vela, non risalire troppo il vento, ma far scorrere la tavola in modo da ammortizzare meglio l’onda», suggerisce uno dei rider della squadriglia italiana, Enrico Tonon, che è arrivato dal Veneto. Una manifestazione sportiva prestigiosa, questa di Gizzeria, e di grande valenza internazionale. Non a caso si registra la partecipazione di atleti titolati a livello mondiale. Prima fra tutti Steph Bridge, inglese, campionessa europea in carica, la più accreditata alla vittoria finale tra le donne. Tra i più favoriti degli uomini, invece, è il colombiano, di origini italiane (i suoi genitori sono del Molise), Riccardo Andrea Leccese, senza trascurare il romano Lorenzo Giovannelli  che, proprio a Gizzeria, lo scorso anno, ha conquistato il titolo europeo nella specialità “slalom”. «È sempre un piacere – dice Giovannelli –  tornare in Calabria. È uno degli spot più ventosi d’Italia e per quanto riguarda i rider è un posto molto accogliente. Anche l’organizzazione quest’anno è migliorata molto. Io, come anche gli altri atleti, siamo qui già da qualche giorno e abbiamo fatto numerosi giri di warm up che hanno dato delle ottime risposte. Speriamo di riuscire a portare a casa un ottimo risultato, così come abbiamo fatto l’anno scorso, e mantenere alta la bandiera italiana».  A condividere il giudizio positivo sulla location è anche Steph Bridge. «Il luogo è magnifico – dice – e la presenza costante del vento è una risorsa per noi rider. Il mare è calmo e caldo. Anzi, forse è un po’ troppo caldo per un’inglese. La mia volontà è quella di confermarmi nel titolo. So bene che la qualità degli atleti è alta, ma ce la metterò tutta per vincere». Nutrita la pattuglia degli atleti italiani, sono 19. Gli azzurri possono già annoverare un “primato” con Mario Calbucci, di Cesena, già campione italiano race e slalom, che coi suoi 16 anni, è l’atleta più piccolo (d’età) della manifestazione. «Si sono il più giovane nella coppa, sia italiana che europea. Sono qui per disputare la gare e concorrere per il titolo europeo juniores. Questo spot di Gizzeria è fantastico: tanto spazio, tanta accoglienza e soprattutto,tanto vento e tanto mare». Team numerosi sono arrivati anche da Francia, Spagna, Polonia, Germania, Gran Bretagna e ci sono atleti provenienti anche da Australia, Colombia, Russia, Stati Uniti, Turchia. Oggi, al termine della seconda giornata di qualificazione, nella categoria uomini, saranno i migliori 37 ad accedere alla competizione per la flotta “gold”, mentre gli atleti che si piazzeranno oltre la 37° posizione animeranno quella “silver”. Venerdì e sabato si svolgeranno le prove di “gold” e “silver”. Domenica i primi dieci della “gold” si contenderanno il titolo europeo. Le donne, invece, già da ieri, hanno cominciato ad accumulare i tempi per la classifica finale, quindi, per la conquista del titolo.

KITESURF. COMINCIA OGGI, A GIZZERIA, L’EUROPEAN COURSE RACING CHAMPIONSHIP

kitesurf-11Prende il via oggi, in Italia, a Gizzeria, in Calabria, nelle acque di mare antistanti il lido “Hang Loose Beach”, davanti alla pineta di “pesce ed anguille”, l’European Course Racing Championship di Kitesurf, in programma fino al 28 luglio. Il Course Racing, è la nuova frontiera delle discipline del kitesurf, è stato introdotto nelle competizioni nel 2009 e consiste nel fare delle vere e proprie gare su distanze variabili. Una disciplina che si fonda su velocità e tecnica di regata, non una gara di stile o estetica delle manovre ma una competizione agonistica tra i più forti, i più veloci, un vero testa a testa, boa a boa. Sono già arrivati i 120 atleti, provenienti da tutto il mondo, che si sono iscritti al prestigioso torneo internazionale. Alle 9,00 saranno tutti in acqua per il training libero; alle 11,00 partiranno le prime batterie. Sono 17 gli atleti italiani in gara, e pattuglie piuttosto nutrite arrivano anche da Francia, Spagna, Polonia, Germania, Gran Bretagna ma ci sono atleti provenienti anche da Australia, Colombia, Russia, Stati Uniti, Turchia. Alle 18,00 i risultati della prima giornata di competizione.

Arrivano i Turchi

Da italiana d’adozione e turca d’origine ammetto che questa frase non mi piace per niente. Ma  ultimamente ho cambiato idea perché davvero arrivano i Turchi! E in alcuni paesi sono già arrivati. In Grecia dicono che quando è sera “questi turchi” fanno dimenticare ai greci pure la crisi economica! Vi spiego cosa succede.

Come sono arrivati questi turchi a casa degli stranieri? Tramite la tv! Un caso unico che ha attirato l’attenzione di molti media mondiali, tanto che i giapponesi hanno realizzato un documentario di cinquanta minuti sulle fiction turche.

kivanctatlitug4Dal 2005 in Turchia è iniziata un’ondata di fiction senza precedenti. Ogni anno ne vengono prodotte tantissime andando in onda in media due per ogni canale televisivo, registrando share molto elevati. Quindi tutti contenti, chi le guarda e chi le produce, questi ultimi incamerano elevati guadagni. Nel 2011 le vendite estere di queste fiction che incollano ogni sera alla tv milioni di turchi hanno raggiunto un volume d’affari di sessanta milioni di dollari; a dispetto della crisi globale, nel 2011 le vendite di fiction sono aumentate del 30%,un dato da non sottovalutare. Una puntata costa da quindici a cinquanta mila dollari(dati del 2011), mentre nel 2005 una puntata costava da cinquecento a quindici mila dollari. Alcuni paesi verso i quali la Turchia ha esportato più di sessantacinque fiction sono: Azerbaigian, Bosnia, Bulgaria, Croazia, Grecia, Israele, Iran, Kazakhistan, Malesia, Polonia, Qatar, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Singapore e quasi tutto il Medio Oriente. Anche se “la primavera araba” ha intaccato un po’ l’andamento delle vendite, il successo continua. Nonostante la “primavera araba” e la crisi tra la Turchia e Israele, gli ascolti, invece, non sono calati, perché la vita è più forte di qualsiasi crisi politica ed economica.

kivanctatlitug1Qual è il segreto del successo di queste fiction? E’ nelle storie: sin dall’inizio dell’era della televisione, i turchi hanno guardato tutte le serie americane e brasiliane, hanno imparato dai maestri e dopo hanno cominciato a pensare ”se loro possono, anche noi possiamo” e si sono messi a studiare, all’estero e in casa, ma sempre a scuola e quindi, sono ben istruiti e sanno applicare quello che hanno studiato. Non hanno inventato niente di nuovo hanno solamente ripetuto la magica (in realtà molto semplice) formula televisiva: una storia avvincente e prestazioni di gente bellissima che genera, poi, ascolti altissimi che attirano tanta pubblicità e movimentano tanti soldi.

La cosa interessante è che non una o due fiction  bensì quasi tutte, dal 2005 in poi, hanno sempre avuto successo. Le storie narrano di fatti e vicende umane alcune sono ambientate nella società contemporanea, altre raccontano la vita di provincia, talvolta sono tratte da romanzi turchi classici e ambientate in periodi storici del passato, talune trattano della vita di donne in carcere. In ciascuna si trovano i luoghi classici dell’esistenza umana: l’amore, l’amicizia, il tradimento, gli intrighi (mamma e figlia che s’innamorano dello stesso uomo), il sesso, la tragedia, il trionfo…

In tutte ci sono attori belli, se non bellissimi (non so se le foto vi convincono, ma una delle mie amiche milanesi, appena vista la foto di Kivanc, ha esclamato: ”che bel bagai!” che, tradotto in italiano, suonerebbe come “che ragazzo carino!”) che raccontano, o meglio vivono, una vita che vale la pena di essere raccontata e che vi distrae dai problemi quotidiani, tanto che con la mia amica rumena non riusciamo mai a parlare i mercoledì con le nostre rispettive mamme perché dedite a guardare in TV la loro fiction preferita turca!

BerenfotoUna storia interessante e ben raccontata fa sempre ascolto. Spero che le storie italiane faranno ritorno presto ma nel frattempo forse possiamo dare un’occhiata a quelle turche, anche su youtube! Se volete consigli… avete bisogno di amici turchi, non esitate a interpellare me. Comunque “Muhtesem Yuzyil”, “Fatmagul’un sucu ne?”, ”Kavak Yelleri”, “Gumus”, “Yaprak Dokumu”, “Asmali Konak” e tanti altri vi catturerebbero in profondità. Ma attenti perché una fiction in media dura cinquanta puntate! Alcuni produttori hanno girato i finali dal vivo, una maniera molto innovativa per un produttore televisivo. Per fare gli ascolti tutto è lecito! Se avrete l’opportunità di guardare queste fiction, scoprirete che ci somigliamo molto di più di quello che credete. E’ banale ripetere ma siamo tutti figli dello stesso Dio!

With love from Italy!

Hepinize merhaba, merhaba Mus, merhaba Istanbul, merhaba Hakkari, merhaba Izmir, merhaba Hamburg! Merhaba benim guzel okurlarim! Bundan boyle sizinle burada bulusacagiz. Adim Selin, sizin yasinizdayim, kac yasinda olursaniz olun ayni frekanstayiz, ve birbirimize cok benziyoruz, yoksa su an bu yaziyi okuyor olmazdiniz. Sizin gibi hayallerim var… Belki bir gun alisveris yapan robotlar cikar, ya da internet’ten siparis verme aliskanligi edinirim de markete gitmek zorunlulugundan kurtulurum, Paris’i gormeyi istiyorum… Sizin gibi endiselerim  var… Acaba Izmir’e geldigimde annemin tatlilarini yemegi birakmali miyim? Yoksa oglen tatli yersem aksam yemeginde sadece  yagsiz tuzsuz salata yemek zorunlulugu olan yasa erdim de benim haberim mi yok?  Hala hos bir erkek bana guzel bir pirlanta hediye edecek diye hayal kurmali mi, yoksa kendime bir kac maas ayirip kucuk de olsa bir pirlanta hediye etme zamani geldi mi? Bugunlerde bu acabalarin sonu gelmiyor… Biraz kafam karisik. Kendimi farkli hissediyorum, degisim ruzgarlari hafif hafif esmeye basladilar… Belki mevsimdendir, kimbilir… Sonbaharin ortasindayiz, her taraf sapsari yapraklarla kapli, gunesin yakici sicakligi artik yok ama icinizi isitan o guzel rengi heryerde, sanki yaz mevsimiymis gibi bir sevinc kapliyor icimi etrafa bakarken. Eylul ortasindaki Turkiye ziyaretimi dusunuyorum,Torino Belediye Baskani  Piero Fassino’ya Turkiye ziyareti sirasinda yaninda olacagim diye verdigim sozden dolayi, okullarin acilmasina ragmen bir haftaligina tekrar Turkiye’ye dondum. Cok da mutlu oldum, Fassino Turkiye’yi cok begendini soyledi ve ozellikle Izmir’de memnuniyeti gozlerinden okunuyordu. Turk-Italyan biri olarak bu memnuniyetten cok gurur duydugumu soylemeliyim. Izmir Belediye Baskani Aziz Kocaoglu’na da saygilarimi yolluyorum. Turkler cok guzel ev sahipligi yaptilar, Italyanlar da Torino sehrini cok guzel tanittilar. Umarim bu iki ulke arasindaki turistik ziyaretler ciddi olarak artar. Elbette bir hafta cabucak uctu gitti, tam annem ve babam beni simartmaya baslamislardi ki kendimi yine Floransa’da hayatin beni bekleyen butun sorumluluklariyla basbasa buldum.Yazin tadi damagimda kaldi, ama sonbaharin bu sari renklerine de veda etmek istemiyorum, yerdeki sari yapraklarin sundugu atmosferin bambaska bir tadi var.Turkiye’den Erol Evgin’in bir cd’sini getirdim. 1980’li yillarin sarkilari, unutulmaz sarkilar, hep icimizde olan unutamadigimiz melodiler… Bu guzel cd’yi ozellikle arabada, Floransa’nin hergun gordugum tarihi guzelliklerinin arasinda yogun trafikte stress olmamaya calisirken dinlemek bana cok iyi geliyor. Sarkinin dedigi gibi, “Bir tanem soyle canim ne dilersen dile benden…” Belki birileri beni dinler, ve dileklerim birgun gercek olur…  Mutlu olmayi diliyorum, Bebek’te cok guzel insanlarla yedigim o muthis keyifli aksam yemegini bir daha yemegi diliyorum, annemle tekrar kadinlar hamamina gitmeyi, hatta en yakin Italyan kiz arkadaslarimi da bir  Turk hamaminda misafir etmeyi diliyorum, her ne kadar oniki yildir anne olsam da, sonsuza dek annemin ve babamin guzel kizi olmaya devam etmek istiyorum… Aklima geldi kiz kardesime sormam lazim, bana hatirlatin lutfen, kendisi annemin cep telefonuna “bitanem” diye kendini, “canim kizim” diye beni kaydetmis. Anlayamadigim nokta o neden “bir tane”, benim lakabim ise sadece mektup basligi? Neyse…  Nerede kalmistik, evet mutlu olmak istiyorum, Turkiye’mi SIK SIK  kucaklamak ama Floransa’mdan da vazgecmemek… Biraz zor, ama onemli olan istemek .Turkiye’de dogmus olmaktan cok mutluyum, ayni sekilde Italya’da yasiyor olmaktan da… Zaman gectikce birbirimizi daha iyi taniyacagiz, lutfen bana yazin. Simdilik bu kadar. Mutlu olun, mutlu kalin. Hayal kurmayi unutmayin, hayat guzel ama bazen zor, ancak hayaller bizi her daim gulumsetme gucune sahipler. Aklinizda olsun, kendinize mutluluk borcunuz var. Alla prossima! (Bir dahaki sefere gorusmek uzere!)