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KITESURF. EUROPEAN COURSE RACING CHAMPIONSHIP DI GIZZERIA: DOMINA LA FAMIGLIA INGLESE DEI BRIDGE

ALESSANDRO DI BENEDETTO 2Sono mamma e figlio, Steph e Oliver Bridge, e sono i due inglesi che hanno conquistato il titolo europeo di kitesurf, specialità “course racing”, nelle rispettive categorie (femminile e maschile), che si è concluso oggi, dopo cinque giornate di gare, a Gizzeria, in Calabria (Italy), nel parco sportivo balneare “Hang Loose Beach”. I due atleti hanno dominato la “medal race” (la finalissima che porta alla medaglia), imponendosi sugli altri 9 atleti (per ciascuna della due categorie). «È stata – dice Steph – una gara emozionante, e anche un ottimo allenamento con un vento diverso da quello a cui, in genere, siamo abituati in altri spot». Dello stesso avviso il giovane Bridge, 20 anni, che è rimasto molto colpito dal mare calabrese e che non fa mistero di ritenersi più bravo di mamma Steph: «Sono certo io, tra noi due, il più forte. Non mi aspettavo di vincere – continua – ma, dopo le prime giornate, ho pensato che qualche chance potevo averla». Negli uomini, la seconda piazza è stata conquistata da Riccardo Leccese, molisano; terzo posto per il francese Maxime Nocher. «Ero arrivato qui con una tavola che aveva diverso assetto da quello utilizzato in gara. Infatti – dice Leccese – quando ho deciso di cambiarla è andata molto meglio. Per l’alto livello e per la più diversa provenienza degli atleti in questa gara calabrese, è come se avessimo gareggiato in un campionato del mondo». Per Nocher «il momento più difficile di questo campionato è stato il debutto, però durante la competizione sono riuscito a confrontarmi alla pari con i miei avversari. Il terzo posto di oggi è per me importante perché mi consente di confermarmi nella pole dei migliori al mondo». Nelle donne, alle spalle di Steph Bridge sono arrivate, rispettivamente seconda e terza, l’olandese Katia Roose, per la quale «si è trattato di una gara difficile. Il continuo cambiamento del vento mi ha fatto faticare di più, ma sono molto contenta del mio secondo posto», e la tedesca Christine Boenninger, felice per il piacevole, imprevisto terzo gradino del podio «che, francamente, non mi aspettavo», dice. Una finalissima, quella dell’ultimo giorno, caratterizzata da un vento leggero, che ha girato molto, e che ha costretto i rider ad una regata molto tecnica. Nonostante ciò si sono mantenuti i valori espressi durante le qualificazioni e le finali.LECCESE RICCARDO 1

I sei che si sono guadagnati il podio hanno confermato i pronostici della vigilia, anche se c’è mancato veramente poco che le previsioni venissero stravolte. Negli uomini, si era appalesato nelle prima quattro giornate di gare, il russo Ivan Doronin, anche grazie alla sua “novità” di kite cassonato,che, però, in questa giornata finale ha mollato, anche a causa del vento intorno ai 9 nodi, poco indicato per il suo kite che esprime il meglio con vento a 12 nodi. Nella donne, Steph Bridge è stata, anche, in qualche modo favorita della squalifica in cui è occorsa la russa Elena Kalinina, sempre in testa alla classifica provvisoria fino all’ammenda impostale dalla giuria. La carovana del kitesurf si sposta ora a Talmona, in Toscana, dove, a settembre, si svolgeranno i campionati italiani, e , poi, si volerà in Cina per i mondiali, a novembre.

KITESURF PRIMA GIORNATA DI QUALIFICAZIONI A GIZZERIA IN CALABRIA

kite-surfPrima giornata di qualificazione, ieri, a Gizzeria, in Calabria, nel mare antistante il parco sportivo balneare “Hang Loose Beach”, per l’European Course Racing Championship di Kitesurf, che si concluderà il prossimo 28 luglio. Per la categoria degli uomini, sono state due le batterie a partire, ciascuna composta da 37 riders; unica, invece, quella delle donne, che, allo start, si sono presentate in 18. Gli atleti, provenienti da tutto il mondo, alle 11,00 sono scesi in acqua per il training libero e, alle 12,30, hanno preso il via per confrontarsi nella disciplina del course racing (detta anche più semplicemente “race”) che consiste nel fare della vere e proprie gare su distanze variabili. Una gara particolarmente difficile nelle acque di Gizzeria che presentano un’onda abbastanza insidiosa, che sottopone le gambe ad un notevole sforzo fisico, quindi bisogna concentrarsi sul far correre la tavola e non stringere troppo il vento per non subire l’onda. « È meglio fare un angolo meno chiuso di bolina o di vela, non risalire troppo il vento, ma far scorrere la tavola in modo da ammortizzare meglio l’onda», suggerisce uno dei rider della squadriglia italiana, Enrico Tonon, che è arrivato dal Veneto. Una manifestazione sportiva prestigiosa, questa di Gizzeria, e di grande valenza internazionale. Non a caso si registra la partecipazione di atleti titolati a livello mondiale. Prima fra tutti Steph Bridge, inglese, campionessa europea in carica, la più accreditata alla vittoria finale tra le donne. Tra i più favoriti degli uomini, invece, è il colombiano, di origini italiane (i suoi genitori sono del Molise), Riccardo Andrea Leccese, senza trascurare il romano Lorenzo Giovannelli  che, proprio a Gizzeria, lo scorso anno, ha conquistato il titolo europeo nella specialità “slalom”. «È sempre un piacere – dice Giovannelli –  tornare in Calabria. È uno degli spot più ventosi d’Italia e per quanto riguarda i rider è un posto molto accogliente. Anche l’organizzazione quest’anno è migliorata molto. Io, come anche gli altri atleti, siamo qui già da qualche giorno e abbiamo fatto numerosi giri di warm up che hanno dato delle ottime risposte. Speriamo di riuscire a portare a casa un ottimo risultato, così come abbiamo fatto l’anno scorso, e mantenere alta la bandiera italiana».  A condividere il giudizio positivo sulla location è anche Steph Bridge. «Il luogo è magnifico – dice – e la presenza costante del vento è una risorsa per noi rider. Il mare è calmo e caldo. Anzi, forse è un po’ troppo caldo per un’inglese. La mia volontà è quella di confermarmi nel titolo. So bene che la qualità degli atleti è alta, ma ce la metterò tutta per vincere». Nutrita la pattuglia degli atleti italiani, sono 19. Gli azzurri possono già annoverare un “primato” con Mario Calbucci, di Cesena, già campione italiano race e slalom, che coi suoi 16 anni, è l’atleta più piccolo (d’età) della manifestazione. «Si sono il più giovane nella coppa, sia italiana che europea. Sono qui per disputare la gare e concorrere per il titolo europeo juniores. Questo spot di Gizzeria è fantastico: tanto spazio, tanta accoglienza e soprattutto,tanto vento e tanto mare». Team numerosi sono arrivati anche da Francia, Spagna, Polonia, Germania, Gran Bretagna e ci sono atleti provenienti anche da Australia, Colombia, Russia, Stati Uniti, Turchia. Oggi, al termine della seconda giornata di qualificazione, nella categoria uomini, saranno i migliori 37 ad accedere alla competizione per la flotta “gold”, mentre gli atleti che si piazzeranno oltre la 37° posizione animeranno quella “silver”. Venerdì e sabato si svolgeranno le prove di “gold” e “silver”. Domenica i primi dieci della “gold” si contenderanno il titolo europeo. Le donne, invece, già da ieri, hanno cominciato ad accumulare i tempi per la classifica finale, quindi, per la conquista del titolo.

KITESURF. COMINCIA OGGI, A GIZZERIA, L’EUROPEAN COURSE RACING CHAMPIONSHIP

kitesurf-11Prende il via oggi, in Italia, a Gizzeria, in Calabria, nelle acque di mare antistanti il lido “Hang Loose Beach”, davanti alla pineta di “pesce ed anguille”, l’European Course Racing Championship di Kitesurf, in programma fino al 28 luglio. Il Course Racing, è la nuova frontiera delle discipline del kitesurf, è stato introdotto nelle competizioni nel 2009 e consiste nel fare delle vere e proprie gare su distanze variabili. Una disciplina che si fonda su velocità e tecnica di regata, non una gara di stile o estetica delle manovre ma una competizione agonistica tra i più forti, i più veloci, un vero testa a testa, boa a boa. Sono già arrivati i 120 atleti, provenienti da tutto il mondo, che si sono iscritti al prestigioso torneo internazionale. Alle 9,00 saranno tutti in acqua per il training libero; alle 11,00 partiranno le prime batterie. Sono 17 gli atleti italiani in gara, e pattuglie piuttosto nutrite arrivano anche da Francia, Spagna, Polonia, Germania, Gran Bretagna ma ci sono atleti provenienti anche da Australia, Colombia, Russia, Stati Uniti, Turchia. Alle 18,00 i risultati della prima giornata di competizione.