M5S

Perché ho votato M5S? E rivoterò M5S (1)

Perché ho votato M5S? JEAN 35 ANNI (lav. Dipendente) Roma

Ho avuto sempre un’ideologia di sinistra, soprattutto nel tema dell’economia e della redistribuzione del reddito, sono pertanto antiliberista. Prima della nascita del M5S, ho votato sempre per il PD e prima ancora DS, quest’ultima l’ala che doveva essere la sinistra del PD. Negli anni successivi, con il peggioramento dell’economia italiana legata ai vincoli europei, ho incominciato a sospettare sui “meravigliosi” benefici dell’Eurozona. Purtroppo mi accorgevo della strana sudditanza del PD e pre PD verso le istituzioni autoritarie eurocratiche, quali la BCE, l’UE in generale, tutto quello che veniva dettato da Bruxelles, era preso per oro colato del centro sinistra. Inoltre mi sono reso conto che le belle promesse di Prodi sull’euro si stavano traducendo in cessione di sovranità verso istituzioni non elette da nessuno, svalutazioni interne del mercato del lavoro, perdita di competitività dovuta ad una moneta troppo rivalutata, privatizzazioni… Dinamiche che sarebbero dovute essere contrastate da una vera sinistra, la quale mi stava deludendo giorno per giorno. Il nascere del M5S ha destato la mia curiosità e ho iniziato a partecipare ai famosi VDAY. Il fatto che non si trattasse di un partito tradizionale con sezioni, tesorieri, e cosa molto importante l’uso di internet al posto dei mezzi di comunicazioni convenzionali e il loro rifiuto dei rimborsi elettorali aveva conquistato la mia fiducia. Per me era una vera e propria rivoluzione copernicana rispetto alla concezione tradizionale di partito che c’è sempre stata in Italia, mi riferisco anche al sistema della partitocrazia. Inoltre ho sempre apprezzato la figura di Grillo, personalità fuori dagli schemi, artista denominato come “pazzo” ma che stato uno dei pochi che si è reso conto del cambiamento della società a partire dall’uso di nuove tecnologie d’informazione, Grillo per questo ha investito sulla rete, perché questa avrebbe posto fine alla passività nella ricezione delle informazioni, strategia usata attraverso l’uso di TV e giornali, inoltre l’Italia è al settantesimo posto nella graduatoria mondiale come libertà di stampa. Insomma un eretico per le mummie della vecchia informazione tradizionale e della partitocrazia, i quali hanno fatto pagare cara a Grillo, cacciandolo via dalla Rai quando fece la famosa battuta nel 1986. I cavalli di battaglia del M5S sono stati quelli che io ingenuamente cercavo prima della nascita del M5S, nella “sinistra” quali: contrasto alle privatizzazioni, Stato forte con acqua, sanità, energia, scuola pubblica, energie rinnovabili e ripudio dell’atomica, la rivendicazione della sovranità monetaria, il ridiscutere i trattati con l’Europa e la non sudditanza verso di essa, tagli dei costi della politica e dell’informazione ormai non libera, uso della rete ed una vera opposizione, tematiche che ormai sono state bandite dal cartello politico PD e PDL, inutile poi parlare dei clamorosi inciuci di questi ultimi.

Come attivista M5S ho visto un’ottima partecipazione nel suo interno da parte di tutti, un movimento democratico aperto a tutti, dal professionista al disoccupato allo studente, senza logiche del partito. A mio avviso il M5S è uno strumento di democrazia diretta, dove il fine non è il partito, ma esso (il movimento) è il mezzo per portare la volontà, le proposte dei cittadini, direttamente nelle istituzioni tramite i cittadini stessi! Mentre nei partiti tradizionali, il fine è il partito in sé per sé o non gli elettori, i quali passano in secondo piano mentre gli eletti non si reputano cittadini ma onorevoli votati per grazia ricevuta.

Rivoterò M5S ovviamente perché sono coerente con le mie idee che ho descritto e non ci tengo consegnare l’Italia a PD e PDL e so che M5S sarà la nostra salvezza.

Intervista integrale a Beppe Grillo

23 APRILE E LA SUA IMPORTANZA

Ataturk2Oggi è 23 Aprile, una data molto importante per la Turchia. E’ l’anniversario dei primi mattoni della Repubblica Turca, perché nel 23 Aprile 1920 è stato creato il Parlamento turco, cioè “la sovranità” è passata al popolo. Il potere è passato dall’Imperatore ai cittadini, il termine “cittadino” degli eletti del Movimento 5 Stelle forse mi piace ancora di più per questo motivo.  Mustafa Kemal Ataturk, fondatore della Repubblica Turca ha regalato questo giorno ai bambini di tutto il mondo, perché secondo lui bisognava investire in bambini, per questo per prima cosa ha investito nella scuola, nell’educazione. Ha fatto riforme importantissime per modernizzare la Turchia degli Ottomani, la riforma dell’alfabeto, del cappello e il diritto di suffragio alle donne(nel 1934) sono tra le sue tre riforme più importanti. Era un leader unico, bellissimo, laico, moderno, con un cuore grandissimo che ha saputo regalare ai bambini una festa nazionale.  Oggi si uniscono in Turchia i bambini di tutto il mondo, canteranno, reciteranno, giocheranno, balleranno e mangeranno insieme.  Vi faccio un appello, fate come me,” pensate di essere in Turchia a festeggiare insieme ai bambini, e fateli gli auguri!” In un mondo in cui ci sono partiti “pro pedofili”( che spero saranno presto sterminati!) dimentichiamo tutte  le schifezze e cerchiamo di pensare come i bambini, tanto anche noi “gente per bene” siamo in tanti e sappiamo apprezzare la dolcezza e l’innocenza dei bambini come diceva Ataturk “ sono nostro futuro” , che oggi fate i bambini, sorridete, credete, dimenticate la crisi! Che gioia essere bambini! Che bello tornare bambini, almeno per oggi non  preoccupatevi di niente! Tanto al governo deve pensare Napolitano! Auguri a tutti i bambini, a chi sa esserlo, e a chi è bello e pulito dentro