Papa Francesco

Un restauro molto speciale… La Cella di San Francesco

Papa Giovanni Paolo II mentre prega nella Cella di San Francesco

Papa Giovanni Paolo II mentre prega nella Cella di San Francesco

Settimana scorsa ho avuto la fortuna di partecipare ad un pranzo molto speciale nel Convento di San Francesco a Ripa a Roma. E’ un luogo molto speciale, modesto e molto bello. Credo nella Chiesa e in quello che fa. All’inizio di questo pranzo Fra Stefano Tamburo ci ha invitato tutti a pregare ed è stato bellissimo pregare i musulmani e cattolici tutti insieme! Convento ospita anche i ragazzi bisognosi musulmani. Il pranzo era preparato da tutti quelli che abitano nel Convento con un’affinità straordinaria. Mi sono commossa vedere Fra Stefano Tamburo servire ai tavoli insieme ai ragazzi. Ho capito il senso della Chiesa Francescana e perché il Papa ha scelto questo nome.

La Cella di San Francesco ha bisogno di urgenti lavori di restauro per tutelare il suo inestimabile valore spirituale. San Francesco d’Assisi è conosciuto e amato in tutto il mondo per la sua scelta coraggiosa di rinunciare alle ricchezze materiali in favore dei poveri. Non aveva nessun tipo di pregiudizi né sociali, né etnici né religiosi. Si è sempre battuto per una società più giusta. Era esemplare. La cella appena entrate v’incanta con l’atmosfera che possiede, ma è veramente visibile che ha bisogno di restauro.

Con l’intervento di conservazione e valorizzazione si vuole recuperare la Cella di San Francesco, le pareti sono annerite dal fumo delle candele e delle lampade a olio, le vecchie stuccature saranno rimosse e gli intonaci saranno consolidati. L’impianto elettrico sarà rifatto, il soffitto di legno verrà restaurato. Il pavimento in cotto verrà pulito come i dipinti murali all’ingresso della Cella e delle targhe in marmo al suo interno.

Un luogo sacro e riflette la sua sacralità e devo ribadire che si sente la presenza o lo spirito di San Francesco per davvero. Uno di quei luoghi che quando ci entrate non volete uscire, appena entrate vi pervade una pace interiore indimenticabile.

Per finanziare il restauro della Cella I Frati Romani della Chiesa-Convento di San Francesco a Ripa hanno lanciato una campagna di raccolta fondi internazionale on-line sulla piattaforma Usa Kickstarter, che dura trenta giorni e si concluderà il 10 aprile. Sul sito Kickstarter, nel link http://kck.st/1cTnhrN dedicato al progetto “ST. FRANCIS IN ROME-THE RESTORATION” è possibile vedere i video appelli di due autorevoli testimonial dell’iniziativa, i registi Franco Zeffirelli che nel 1972 diresse il film “Fratello sole, sorella Luna” e Liliana Cavani che nel 1989 realizzò “Francesco” con Mickey Rourke nella parte del poverello d’Assisisi.

Questa scelta di raccogliere soldi on-line è stata un segnale di rispetto dei Frati nei confronti dello Stato Italiano e cittadini. Perché nei tempi come questi i soldi dello Stato dovrebbero essere indirizzati verso i poveri. E’ la Cella di San Francesco d’Assisi verrà restaurato con i soldi provenienti dai volontari. Che dite? Ce la passiamo fare? Anche se poco, ogni euro conta! Se le donazioni raggiungeranno i 125 mila dollari, i restauri dureranno cinque mesi e la Cella sarà inaugurata il 04 ottobre 2014, alla cerimonia verrà invitato anche Papa Francesco per celebrazioni per San Francesco, Patrono d’Italia.

Nei 125 mila dollari sono inclusi tutte le spese di restauro, pubblicità per la Cella e inaugurazione, e anche una copia virtuale della Cella in scala 1:2 per consentire le visite durante la chiusura per i lavori di restauro.

Non vedo l’ora di rivedere la Cella dopo i lavori di restauro. Ci sono i premi/regali per chi fa una donazione. Renzi ha ragione su “Yes We Can” di Obama, ce la possiamo permettere anche noi! Insieme possiamo dare una mano per proteggere e far vivere per i tanti secoli le nostre bellezze!

 

PAPA: “LUMEN FIDEI”, LA FEDE E’ UNA ED E’ IMPOSSIBILE CREDERE DA SOLI

TRATTO DA ILSUSSIDIARIO.NET DEL 07.07.2013

Città del Vaticano, 5 lug. (Andkronos) – “La fede è una” ed è “impossibile credere da soli”. Lo sottolinea il Papa della Lettera Enciclica “Lumen Fidei” scritta a quattro mani con il Papa emerito. In particolare, il terzo capitolo è tutto incentrato sull’importanza dell’evangelizzazione: “chi si è aperto all’amore di Dio, non può tenere questo dono per se’- si legge nel documento-. La luce di Gesù brilla sul volto dei cristiani e così si diffonde, si trasmette nella forma del contatto, come una fiamma che si accende dall’altra, e passa di generazione in generazione, attraverso la catena ininterrotta dei testimoni della fede”.

Islam, Chiesa, Manifestazioni Pacifici

Oggi è un giorno sacro per i musulmani, siamo nel secondo mese sacro prima di Ramadan, oggi dobbiamo essere più miti nei comportamenti. Forse oggi la polizia a Istanbul non sparerà acqua urticante o lacrimogeno nocivo ai protestanti di Gezi Park, almeno così spero confidando nella particolarità della giornata. Circa due mesi fa nell’omelia durante una messa di domenica Papa Francesco aveva parlato della mitezza. Oggi bisogna essere più miti per amor del Signore. Se solo potessimo sapere quante cose abbiamo in comune musulmani e cattolici, ci capiremmo di più e andremmo più d’accordo. Dopo 12 anni in Italia, vado anche in chiesa sia per il rispetto che nutro verso la comunità in cui vivo, sia perché anche per Islam Maria e Gesù sono due nomi importantissimi e mi piace rispettarli in maniera particolare. Sono sempre musulmana, ma la chiesa non me la toglie nessuno. Perché so che se ho voglia di parlarle, Maria ascolta anche me. Il Signore non sta chiuso in nessuna chiesa o moschea o sinagoga, è dentro di noi. Ma è bello poter stare in un posto appartenente a lui. Così cerco di esserci appena posso alle messe giornaliere. Sorprendente sentire i preti che raccontano le stesse cose che mio padre mi raccontava dopo aver ascoltato imam in moschea ogni venerdì. Quanto ci somigliamo, com’è bello trovare gioie nelle piccole diversità e nella somiglianza delle anime. Oggi giorno abbiamo sempre più bisogno del Signore, se noi ci accorgeremo di questo anche lui si accorgerà di noi come lo fa sempre. Buona festa a tutti i musulmani e buona domenica a tutti i cattolici. Siamo fratelli! Come ha detto Papa Francesco, “meno chiacchiere e più mitezza” , “non giudicare nessuno” perché l’unico giudice è il Signore. Papa Francesco ha sempre la parola giusta al momento giusto, bisogna saper ascoltarlo. Ascoltate il Papa, ascoltate il Signore, ascoltate vostri cuori. Auguri.