Selin

Dieci passi di Tango

Copertina Dieci Passi di TangoVi piace il tango? Siete appassionati a questa danza della passione? Sapete pure ballarlo? O come me avete sempre sognato di ballare tango… Vorrei introdurvi ad un autore Andrea Sardi. Andrea Sardi è un uomo versatile. Un autore che sa sognare e sa esplorare tutti i meandri dell’anima. Leggere “ Dieci passi di Tango” è come scoprire di saper ballare questo ballo che sempre più in voga in tutto il mondo. Una delle cose più belle che la globalizzazione ci ha regalato, milonghe a Istanbul, milonghe a Milano, milonghe a Berlino… emozioni dappertutto!
Andrea Sardi con il suo ultimo libro “Dieci passi di Tango” riesce a farvi provare le emozioni come se lo ballaste con una musica ritmica sottofondo che vi accompagna durante la lettura. Un libro molto bello e dolce, a tratti vi emoziona; a tratti vi fa fare le domande insieme all’autore che in qualche capitolo esplora la vita, cercando di dare un senso alle nostre azioni e emozioni. “Dieci passi di Tango” è un libro scorrevole di facile e piacevole racconto. Se vi piace la filosofia, se vi piace la poesia, e se vi piace il Tango, ve lo consiglio spassionatamente.
Innanzitutto complimenti! La prima domanda: Perché hai voluto scrivere un libro su tango?
Grazie, Selin, per la tua prima risposta, sentita, connessa alla tua esperienza personale. Alla mia condivisione è seguita la tua. Mi ha molto commosso. Anche questo “è Tango”. Sul tango sono stati scritti molti libri, alcuni utili a comprenderne la storia e lo spirito, altri le tecniche di ballo. “Dieci passi di Tango” non è un libro “sul tango”. E’ un dramma. Di fatto, un tango. Per me, scrivere e dipingere sono percorsi per prendere contatto, esplorare, dare voce, alla parte più profonda di ognuno di noi, lontana dalla razionalità. Quella parte luminosa e tuttavia spesso offuscata dalle paure, penetrata dalle radici dell’inquietudine: la nostra Anima. Anche questo “è Tango”. “Dieci passi di Tango” nasce sotto l’impulso della brusca perdita dei miei ultimi riferimenti. Il dolore di quei momenti prende a risuonare nelle struggenti composizioni di Di Sarli, Pugliese, Piazzolla, accelerando il mio viaggio interiore. Un giorno mi propongono di scrivere un testo di tango, per un concorso. Lo scrivo, senza inviarlo. Da quella poesia (“Per l’Argentina”), da ciò che stavo elaborando in me, nasce “Dieci passi di Tango”. Nella vita, come nel Tango, da un “vuoto”, possono partire molti cammini.
Ci puoi spiegare perché i passi sono dieci?
Perché su una tela dipingo determinati simboli? Perché faccio un certo sogno? Non lo so! A volte sarà l’Altro a svelarmi il segreto. L’arte, se sincera, è condivisione, dove ognuno interpreta, comprende e svela. Alfredo Moffat, psicanalista e psicologo sociale argentino, dice che nel Tango, vi sono quattro “Ruoli”: il Cantore che confida la perdita dell’Amato, l’Amato perduto, la Causa della perdita (la morte, il rivale in amore…), chi accoglie la confessione. L’Amato perduto rappresenta, sublimato nella poesia, lo smarrimento della propria “Anima”. Questa frammentazione è statica e riflette, a livello simbolico, quella interiore dell’Uomo, esasperata dalla perdita dei riferimenti esterni. Un altro psicologo argentino mi ha detto:”Il tuo dramma rispetta, nello spirito, la tradizione. Ed è un passo avanti poiché in esso i quattro “ruoli” si riuniscono. E’ ciò che vogliamo raggiungere in un percorso di crescita individuale” . Vedi Selin, io non ho prefigurato questo aspetto, eppure il mio percorso personale si è trasferito, inconsciamente e con sincerità, nel libro. E può essere condiviso.
Nel libro stai cercando di esplorare diversi sentimenti tramite i passi del tango, uno di questi è l’amore… Cosa ne dici a proposito?
L’amore, verso l’Amato, la Madre, l’amico, il luogo d’origine, è tema centrale del tango, non l’unico. Ma, ascolta con attenzione! Si coglie sempre, nelle parole e nella musica del tango, la vibrante espressione della nostalgia: dolore per una “perdita” o “lontananza”. Le origini del tango spiegano, sotto l’aspetto storico e psico-sociologico, le ragioni della “nostalgia per un altrove idealizzato”, accesa dal presente sconfortante. Il Tango parla anche del nostro quotidiano rapporto con la perdita o lontananza dell’Amato. Così possiamo commuoverci sino alle lacrime ascoltando le parole di “Adios Nonino”, rivivendo la perdita del nostro genitore. Ma sopratutto, oltre questa superficie pure così intensa, il Tango esprime, in modo delicato, invisibile ai più, sentimenti più forti: lo sgomento di fronte al Vuoto esistenziale, la Paura che ne deriva. Un Vuoto così profondo, esasperato dall’assenza di certezze e riferimenti esterni, da portare il Cantore a “fuggire”, con le sue parole, le sue emozioni, verso la nostalgia. Il protagonista di “Dieci passi di Tango”, in modo più consapevole ed esplicito, ad un tratto dice: <… “Dammi un pieno totale che io possa riempire il mio vuoto assoluto, e non sentire così paura!” Un pieno di Amore. Un pieno di paura, anche. Un pieno di dolore, anche. Qualunque pieno, anche una grande pena, per non sentire la mia stessa pena… >. Tuttavia quest’uomo decide di non fuggire dal Vuoto e dalla Paura. Dell’Amore si toccano in “Dieci passi di Tango”, altri aspetti che mettono alla prova la relazione. Tra tutti, lo scontro tra le Personalità. Soprattutto, si iniziano a suggerire, pur attraverso una forma interrogativa, delle risposte.
“Dieci passi di Tango” è un libro molto poetico, vedo che ti piace esprimerti con i versi che compongono delle bellissime poesie.
Nella poesia la parola risalta con maggior pienezza nello spazio lasciato da una struttura sintattica rarefatta. Il significato si amplia nel suono, nella metrica, o in una cadenza, un ritmo, suscita suggestioni nelle assonanze. Così supera la barriera della logica, comunica immediatamente attraverso l’emozione. Ho istintivamente scritto “Dieci passi di Tango” ascoltando costantemente Tango. Così anche la prosa segue quel ritmo, spesso si destruttura. Caduta la separazione prosa-poesia, alcuni versi raccontano, alcune frasi evocano. Logica e intuizione si integrano, si completano, canto e controcanto tra violino e bandoneon.
Si può mai riuscire a spiegare un Tango con le parole?
La musica, le liriche di Tango, suscitano emozioni così forti, così intimamente personali che non si possono spiegare e che al più si può avere la fortuna di condividere nel ballo, o nel canto, o nell’ascolto, con una persona che le senta altrettanto intensamente. Vorrei che la milonga vorrei fosse luogo di sincera accoglienza, di rispetto ed attenzione. Come tra veri amici, anche se non ci si conosce neppure, poiché nella vita siamo comunque compagni di viaggio. Vorrei il ballo fosse rispettoso, accogliente, senza esibizionismo. Il Tango esprime metafore bellissime del vivere: nell’abbraccio ciascuno è in equilibrio sul proprio asse, entrambi ruotano attorno all’asse della coppia. Se uno perdesse il proprio asse e l’altro cercasse di forzarlo, questo peggiorerebbe solo le cose. Per entrambi. Quindi: “Cerca e mantieni il tuo asse, e aspetta che l’Altro ri-trovi il suo”. Non sarebbe opportuno anche nella vita? Mi spiace che si associno al Tango l’eros o la sensualità. Vero, c’è chi vi cerca solo un superficiale elemento di “piacevolezza”. Ma anche questo rappresenta una difficoltà nel gestire il proprio Vuoto. E’ una “fuga”.
Quando vedremo “Dieci passi di Tango” nei teatri?
Appena riesco a trovare un produttore, non facile perché sono uno scrittore sconosciuto tra tanti, e perché alla parola “tango” si associa un mondo di adepti, mentre il Tango si rivolge all’umanità intera: accoglie le sue inquietudini, le sue paure, il suo smarrimento. Lo stesso disagio profondo degli emigranti europei di cento anni fa, che oggi viviamo senza neanche dover attraversare un Oceano. Il Tango è vivo, è “ora”.
Il prossimo progetto?
“Dieci passi di Tango”, suggerisce di accogliere il Vuoto, le “ferite primigenie”. Ciò presuppone il ritorno alle proprie origini: quelle dell’infanzia, dove l’Anima è stata per la prima volta ferita. Piuttosto che verso “l’altrove” il nostro viaggio è verso il “qui” interiore. Fronteggiare il dolore antico anziché seguire ciò che indurrebbe a compiere per compensarlo, non è facile né piacevole. Ma libera l’Anima dalla Paura, dall’inquietudine. Dicono: “Solo le salite portano in alto”. Grazie Selin, per aver accolto il mio sentire.

Il libro è distribuito in formato e-book su tutti gli e-book stores (Apple, Amazon etc.).
In formato cartaceo, SOLO da Feltrinelli. Va ordinato, o sul sito di Feltrinelli, o presso le librerie, perché è un “print on demand”. diecipassiditango@libero.it o a.sardi@libero.it

LA PRIMA IGP D’EUROPA: PASTA DI GRAGNANO

IMG-20140212-WA0001Non è vero che “gli organizzatori bravi” siano solo gli svizzeri! Gli Italiani sanno fare tutto alla perfezione! “Palazzo 22” con il Patrocinio della Regione Campania e con la collaborazione del “Consorzio Gragnano Città della Pasta” ha organizzato un evento bellissimo per celebrare IGP ottenuto dalla Pasta di Gragnano. E’ stata una kermesse multidisciplinare organizzata con gusto che ha dato tanti spunti ai giornalisti della Stampa Estera che sono sempre alla ricerca di notizie e i particolari spesso tralasciati da molti su cui riflettere per far conoscere questo bellissimo Paese sempre di più ogni giorno tramite le testate per cui lavorano. L’evento si chiamava “Pasta&Basta”, direte semplice. Sì in Italia si mangia tanta pasta come affermano anche i dati spiegati dal Presidente del Consorzio Giuseppe di Martino, titolare dei Pastifici Di Martino e Dei Campi. La chiave dell’eccellenza italiana sta proprio qui, perché italiani sanno trasformare cose semplici in eventi straordinari.

Mi ha colpito l’entusiasmo che ho percepito da parte di tutti coloro che ho conosciuto a Gragnano. Mi ha colpito vedere i pastai così innamorati di quello che stanno facendo, di gente fiera di pasta e prodotti locali e mi ha colpito la semplice presentazione preparato con un’ottima cura in ogni dettaglio. Devo ammettere che alla fine della kermesse ero triste perché era finita!

Il Consorzio “Gragnano Città della Pasta” è stato fondato nel 2003 con l’obiettivo di difendere e rilanciare la tradizione di Gragnano e di proteggere l’antico metodo di produzione della sua pasta straordinaria. Le Antiche Tradizioni, La Fabbrica della Pasta, Pastificio Faella, Pastificio di Martino, Pastificio dei Campi, Le Stuzzichelle, Pastificio Sebastiano d’Apuzzo e Pastificio Gentile sono le otto aziende che fanno parte del Consorzio, alcune delle quali vantano significative esperienze di terza e di quarta generazione nella produzione della pasta a Gragnano. La tenacia e la lungimiranza dei membri del Consorzio Gragnano Città della Pasta hanno condotto oggi ad un grande traguardo che ha visto entrare la Pasta di Gragnano nella lista dei giacimenti gastronomici italiani da tutelare, ottenendo finalmente il marchio di Indicazione Geografica Protetta (IGP) della Commissione Europea.

Non ci avrei mai pensato che si potesse parlare così tanto della pasta! Abbiamo assistito ad un convegno molto interessante nella Chiesa del Corpus Domini di Gragnano, un luogo sacro di una bellezza mozzafiato. Convegno è stato moderato dal giornalista-autore di Rai 1 Angelo Raffaele Amelio, alcuni nomi che sono intervenuti insieme al Presidente del Consorzio “Gragnano Città della Pasta” Giuseppe di Martino, Paolo De Castro Presidente Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, Daniela Nugnes Assessore Agricoltura-Piano di Sviluppo Rurale- Foreste, Caccia e Pesca Regione Campania, Laura La Torre Direttore Generale Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Massimo Gargano Presidente Unaprol.

Abbiamo guardato un corto bellissimo sulla pasta. Girato in inglese che mostra le avventure di Primo e Secondo, due fratelli italiani che gestiscono un ristorante italiano negli Stati Uniti, alle prese con la clientela americana che cerca le polpette con gli spaghetti! Immaginerete il dolore dei due fratelli che devono sopportare per convincere i clienti che la pasta si mangia in un’altra maniera…

Vorrei condividere alcuni dati interessanti sulla pasta: Italia è il primo produttore mondiale con 3.326.750 tonnellate annuale, la segue USA con 2.000.000, Brasile con 1.191.847 tonnellate, Russia è al quarto posto con 1.083.000 tonnellate e la Turchia è il quinto produttore mondiale con 851.830 tonnellate annuale di produzione di pasta.

In Italia si mangia 26 chili di pasta a testa annualmente, in Venezuela 12,3 chili, in Tunisia 12 chili, in Grecia 10,6 chili, in Svizzera 9 chili, in Turchia 6 chili, in Danimarca 2 chili.

Gli italiani hanno creato più 250 forme di pasta. Ogni città ha la sua ricetta particolare, si usano diverse forme di pasta per diverse ricette. La pasta nella dieta mediterranea occupa un posto importante. La pasta è soddisfacente, sostenibile, abbordabile. La pasta è sostenibile perché per produrre un chilo di bistecca ci vogliono 27 chili di grano, mentre per produrre un chilo di pasta ci vogliono solo 1 chilo di grano. La pasta è soddisfacente perché la si mangia in ogni parte del mondo e aiuta a rilasciare la serotonina cioè l’ormone della felicità lentamente. La pasta è abbordabile perché costa poco e soprattutto quando con la crisi globale la pasta è diventata ancora più importante nella spesa giornaliera.

E se il cibo è la cosa che lega di più e i gusti sono gli aromi magici e volete andare in un posto molto speciale per la Pasta la vostra direzione si chiama GRAGNANO. Questa particolare città ha una tradizione di 510 anni nella produzione di pasta. A Gragnano si producono più di 10 milioni di porzioni di pasta ogni giorno, questa cifra basta per nutrire l’intera città di Bruxelles che conta 166.497 abitanti. 80% della produzione di Gragnano è esportato all’estero, Gragnano copre il 14% dell’export italiano per la pasta. Grazie all’amore che nutrono gli abitanti per la città, per quello che fanno e grazie all’attenzione accurata ai dettagli nel creare la pasta, la crisi economica a Gragnano non c’è. La pasta di Gragnano gode di un fatturato di 310 milioni di euro annuali. Ora capirete l’orgoglio che si vede negli occhi di tutti quando si celebra il tanto meritato IGP ottenuto il 2.12.2013 a Bruxelles.

Andate a vedere Gragnano e comprate la pasta di Gragnano, questa piccola città a misura d’uomo ha tanto da offrire, almeno una volta nella vita Il Presepe di Gragnano va visto perché sembra vero, perché è talmente magico e bello che appena ci entrate vi perdete in un’atmosfera pura, coinvolgente e vi fa vivere il sentimento di Natale con stupore e gioia, tutti i pezzi del Presepe sono di un lavoro artigianale fantastico. Da vedere la Valle dei Mulini, che comincia in Via Presepe, poi chiesa del Corpus Domini e infine Castello e la chiesa dell’Assunta che sorge su un’altura circa 300 m sopra il livello del mare, è un borgo medievale che sa di storia e tradizioni antiche. Dovete finire la vostra visita a Gragnano in un ristorante locale con un piatto di pasta di Gragnano, i bravissimi chef sapranno consigliarvi un piatto indimenticabile come la città! Benvenuta IGP di Gragnano!

 

 

TURKISH MUSIC: MUSTAFA SANDAL ARABA (MACCHINA)

SANAT: MATISSE’DEN BACON’A MILANO PALAZZO REALE SARAYI’NDA…

MadamMatisseMilano’nun Palazzo Reale Sarayi’nda sergilenen yaklasik 80 eser Paris’in Ulusal Modern Sanatlar Pompidou Merkezi’nden (Musée National d’Art Moderne Centre Pompidou) geldi. Sergi 1900’lu yillarin insanin resimde tasviri ile ilgilenen sanatcilarinin ozellikle portre calismalarindaki stil ve karakter farkliliklarini ve zamanin sanatcilarin eserlerinde yarattigi degisimi anlatiyor. Sergi sadece 20. yuzyilin sanat tarihinde meydana gelen degisikliklere degil, ayni zamanda insanlik tarihinde meydana gelmis ve sanati da etkilemis degisikliklere de isik tutuyor. Sergide Matisse, Gino Severini, Francis Bacon, Maurice de Vlamick ve Robert Delaunay gibi sanatcilarin otoportreleri de analiz ediliyor. Sergide eserleri bulunan sanatcilar sunlar: Matisse, Gino Severini, Francis Bacon, Maurice de Vlaminck, Robert Delaunay, Constantin Brancusi, Max Ernst, Joan Mirò, Fernand Leger, Giorgio De Chirico, Georg Baselitz, Picasso, Alberto Giacometti, Tamara di Lempicka, Errò, Elisabeth Peyton. 25 Eylul 2013 tarihinde baslamis olan sergi 9 Subat 2014 tarihine kadar sanat severlere acik olacak. Serginin kuratoru Jean-Michel Bouhours.

Frase del Giorno

Miti da sfatare: E’ vero che la prima ricetta della pizza era una bufala? Crozza, Kazzenger

Frase del Giorno

“Ho delle forbicine da sogno…
Ho dei rasoi con gli ultrasuoni da sogno…
Ho delle pincette per la manicure da sogno…
Ma quando non trovi nessuno che ti fa uno shampoo antiforfora e sembra che sulla giacca ha nevicato come in Nepal… è un incubo.” Briatore, Crozza

EZIO MAURO

EziomauroIl direttore della Repubblica Ezio Mauro è stato ospite alla Stampa Estera di Roma, ovviamente la prima domanda che gli abbiamo fatto è stata “Che cosa sta succedendo nella politica italiana?”, vi riporto la sua risposta. “Il risultato delle elezioni ha dato vita a tre minoranze che non sono stati capaci di fare una coalizione. Si pensava che almeno potessero trovare un accordo almeno per eleggere il Presidente della Repubblica perché bastava una maggioranza semplice, ma non sono stati capaci né di fare un’alleanza né di eleggere il capo dello Stato. Siamo arrivati al punto che la politica in parlamento non era in grado di dare una forma alle istituzioni. A questo punto tre i maggiori partiti sono andati a Napolitano a chiedere di fare uno sforzo di responsabilità per rimanere, e Napolitano naturalmente ha detto: ”Se voi mi chiedete uno sforzo per rimanere contrariamente al mio progetto di vita, ai miei programmi e all’età che ho facendo anche uno strappo istituzionale”, – perché la rielezione del presidente della Repubblica è prevista dalla costituzione ed è legittima ma non c’è mai stata nella storia della Repubblica Italiana una situazione così- “in cambio fate uno sforzo anche voi e fate un governo, quindi è nata così per uno stato di necessità quest’alleanza fortemente equivoca e contraddittoria soprattutto per elettorato del PD perché Berlusconi che era a un punto bassissimo del consenso italiano, soprattutto del consenso internazionale, parlo delle cancellerie e dei mercati prima delle elezioni ha confermato quello che abbiamo sempre detto, di essere a nostro giudizio un pessimo uomo di governo ma un formidabile campaigner. Io l’ho sempre sperimentato, qui non ci vuole molta abilità nel vederlo, Berlusconi sa trasformare le campagne elettorali in un’occasione per trovare un senso comune con il paese, capace di trovare sintonia con la gente, bravissimo a interpretare il senso comune degli italiani, è un grande combattente, un uomo che non si arrende mai, è il suo aspetto più importante politicamente. Berlusconi ha risuscitato un partito che era considerato praticamente morto, molti lo stimavano 15% nei sondaggi, eppure è arrivato a 21,5% e quindi pur avendo perso sei milioni e mezzo di voti comunque ha vinto, mentre il PD pur avendo vinto ha perso, perché ha gettato nel mare un’occasione straordinaria che aveva col competitor molto basso nei consensi e con un’occasione di interpretare anche la voglia di cambiamento che gli italiani avevano. E’ stato Grillo che ha saputo vedere “la voglia di cambiamento degli italiani” perché Grillo ha fatto una campagna elettorale tutta di conservazione, si è sdraiato sul patrimonio di voti di energia politica delle primarie, si è preoccupato di tenere insieme quel pacchetto di consensi perdendolo un pochino tutti i giorni e senza rispondere a Berlusconi che è stato il padrone dell’agenda politica per tutto il periodo delle elezioni. Allora la situazione è questa, è nato questo governo che richiede uno sforzo di responsabilità da parte di tutti, e nello stesso tempo è un governo molto difficile da digerire per opinione pubblica del Partito Democratico. In questo paese l’opinione pubblica dei partiti conta poco, contano i vertici. L’opinione pubblica è contraria a questo governo pur capendo che non c’è una soluzione diversa”.

Parallelamente “il mondo interiore”

volantinoassparall (1)Ormai senza internet e quel’aggeggio piccolo, il cosiddetto cellulare che ci collega al mondo non andiamo da nessuna parte. Ok è bene essere collegati, scoprire le notizie in tempo reale, poter scambiare i messaggi istantanei  vedere le novità degli amici e far vedere le nostre a tutti. Se usata con cautela la tecnologia è una cosa fantastica per la comodità e velocità, ormai ognuno di noi siamo una specie di celebrità perché sappiamo farci pubblicità anche se di mestiere non facciamo ”attori”. Però tutta questa tecnologia e velocità hanno anche un effetto collaterale a volte anche grave, perché ci toglie tempo prezioso a volte in maniera inutile, magari ci stressa pure! Se avete notato siamo sempre più stanchi e stressati, certo la crisi economica aggrava tutto, ma forse passiamo troppo tempo davanti ai raggi nocivi della rete. Quelli che si rendono di questa parte nociva della rete sanno come rimediare, se state cercando un altro tipo di connessione, la più importante di tutte, quella con voi stessi e con la natura sapete già quello che sto dicendo.

Ascoltare il cuore, ascoltare la natura, abbracciare gli alberi, prendere forza dalle mani di uno sconosciuto che pronto a darvi l’energia che vi manca… Se siete amanti di yoga, e di Reiki- che vi parlerò in un altro articolo- avete capito di cosa sto parlando. Se vi posso dare un consiglio, il posto giusto per re-connettersi con se stessi a Firenze è “L’Associazione Parallelamente”. L’Associazione Parallelamente si trova a Campi Bisenzio in provincia di Firenze, un piccolo paese ma un importante crocevia fra tre città della Toscana, Firenze, Prato e Pistoia. L’Associazione nasce con l’intento di diffondere l’amore e il rispetto per il benessere dell’individuo, grazie alla pratica di discipline olistiche come il Reiki, i Fiori di Bach, la meditazione, lo yoga e numerosi workshop, corsi e conferenze a tema, tenuti da operatori del settore, sull’alimentazione, l’ambiente e le medicine alternative. Un luogo non convenzionale, aperto a tutti coloro che hanno voglia di volersi bene, di confrontarsi, di riscoprire le proprie innate potenzialità e ricevere cosi gli strumenti necessari per poterle mettere a frutto.

Niente è più misero eppur più superbo dell’uomo. Plinio il Vecchio “

per saperne di più: www.parallelamente.it

Italya ve Peskate

Letorrette1Milano’ya her gidisimde hic usenmeden trene binip Como sehrinin yakinlarinda olan Pescate(Peskate diye okunur)’de kaliyorum. Neden diyeceksiniz Milano gibi guzel, unlu bir sehri birakip, isin gucun yok, butun gunun yorgunlugu uzerine 45 dakikalik bir tren yolculugu daha ekliyorsun? Evet Milano cok guzel, cok cekici, heyecan verici, havasindan is ve moda merkezi oldugu ve bu iki dunyanin nabizlarini kontrol ettigi kolayca anlasiliyor. Magazalarin vitrinleri moda dergilerinin sayfalarina benziyorlar, surekli kendini yenileyen bir moda, takip etmesi her zaman mumkun olmayan bir hizi var ve Milano’yu guzel yapan etkenlerden biri de bu hiz. Ama bu hiz, ozellikle siz de hiz gerektiren bir is yapiyorsaniz bazen yorucu oluyor. Milano’yu gorduyseniz mutlaka Duomo’yu da bilirsiniz, gercekten cok gorkemli cok guzel, icinde karanlik, gizemli, sizi iceri davet eden buyulu bir atmosferi var. Ben de her Milano’ya gittigimde roportajlarimi bitirdikten sonra mutlaka guzel vitrinlere goz atiyorum, ve aksamustu kahvemi ictikten sonra mutlaka Duomo’yu ziyaret ediyorum. Ondan sonra da Milano benim icin bitiyor ve sicak evime benzeyen bir yer ariyorum. Iste bunun icin isim bittikten sonra Milano’da kalmak yerine kisa bir tren yolculuguna da katlanip Peskate’ye gidiyorum konaklamak icin. Cunku Lekko Golu’ndeki bu kucuk sirin ve de cok temiz sehirde cok hos bir otel kesfettim. Otelin sahibi Riva ailesi ve cok temiz, guler yuzlu, biz Turkler gibi insanlar. Otel uc yildizli ama inanin kendinizi bes yildizli oteldeymis gibi hissediyorsunuz, size tavsiyem eger Como veya Milano’ya yolunuz duserse mutlaka bu oteli denemeniz ve de benim gibi yapin en ust kattaki Lekko Golu’ne bakan odalardan birini ayirtin, inanin pisman olmayacaksiniz. Muhtesem bir sabah kahvaltisi sunuyorlar size ve sef Luigi(Luici diye okunur, beni okumaya devam ederseniz mutlaka italyancaniz gelisecek size soz veriyorum!)’nin balikli pilavini tatmadan sakin otelden ayrilmayin. Otelin cevresi cok hos ve dilerseniz otelden bisiklet kiralayarak sehri turlama sansina sahipsiniz. Peskate temizligi itibariyla Isvicre’yi andiriyor, gercekten kafa dinlenilecek cok hos bir yer. Daha fazla bilgi icin www.hotelletorrette.com

PIERO FASSINO

pierofassino2TORINO BELEDİYE BAŞKANI PİERO FASSİNO EYLÜL’DE TÜRKİYE’YE GELDİ VE İZMİR VE İSTANBUL BELEDİYE BAŞKANLARI İLE GÖRÜŞTÜ. KENDİSİ İLE TORİNO, VE TÜRKİYE’NİN AB’YE ÜYELİĞİ HAKKINDA SOHBET ETTİK.

 SELIN SANLI- SAYIN BASKAN TÜRKİYE ZİYARETİNİZİ NEYE BORÇLUYUZ?

 TORINO BELEDIYE BAŞKANI FASSINO– BURADA OLMAMIZIN BIRÇOK NEDENİ VAR, HERSEYDEN ÖNCE BURADAYIZ ÇÜNKÜ TÜRKİYE ÖNEMLİ BİR ÜLKE, SON YILLARDA TÜRK EKONOMİSİ MÜTHİŞ DERECEDE GELİŞTİ.

 SELIN SANLI-SİZCE BUNUN SEBEBİ NEDİR, TÜRKIYE BU GELİŞİMİ NEYE BORÇLU?

 TORINO BELEDIYE BAŞKANI FASSINO– ÇÜNKÜ TÜRKİYE YABANCI YATIRIMLARA AÇILMAYI BİLEBİLDİ. ULUSLARARASI PİYASALARDA KENDİNE YER AÇMAYI BAŞARDI. MODERNLEŞME SÜRECİNE ÇOK ÖNEM VERDİ VE BU KANUDA ÇOK BAŞARILI OLDU. VE SON YILLARDA DÜNYA EKONOMİSTLERİ VE YATIRIMCILAR TARAFINDAN DİKKATLE GÖZLENEN VE ÇOK İLGİ ÇEKEN BİR ÜLKE HALİNE GELDİ. İTALYA DA TÜRKİYE’DE SANAYİ ANLAMINDA MEVCUT OLAN VE TÜRKİYE’NİN BU DIŞA AÇILIMINDAN YARARLANMIŞ BIR ÜLKE. ÖZELLİKLE FİAT, FERRERO, UNICREDIT, FINMECCANICO TÜRKİYE’DE ÜRETİM YAPAN TORINO’LU MARKALAR. HEPSİ KENDİ ALANINDA ÇOK ÖNEMLİ MARKALAR. AYRICA ADI DAHA AZ BİLİNEN DİĞER BİR ÇOK SANAYİCİ TÜRKİYE’DE ÜRETİM YAPMAKTA. BİZİM DE AMACIMIZ BU İŞBİRLİĞİNİ İLERLETMEK. ÇÜNKÜ BUGÜNÜN ŞARTLARI İÇİNDE HİÇBİR ÜLKE TEK BAŞINA İLERİ GİDEMEZ. AMA TORINO YALNIZCA SANAYIDEN IBARET DEGIL. TORINO SEHRINDE AYRICA BİRÇOK KÜLTÜREL ETKİNLİKLER VAR. DÜNYANIN İKİNCİ BÜYÜK MISIR MÜZESİ BİZDE, SİNEMA TORINO’DA DOĞDU, ÇOK MODERN VE GÜZEL BİR SİNEMA MÜZEMİZ VARDIR. FIAT MÜZESİ GÖRÜLMEYE DEĞER. PIEMONTE BÖLGESİ’NDE MUHTEŞEM KAYAK MERKEZLERİ VAR. ÇOK GÜZEL ŞARAP VE PEYNİRLERİMİZ VAR. İTALYA’NIN İLK BAŞKENTİ OLDUĞU İÇİN GÖRÜLMEYE DEĞER BİR ÇOK TARİHİ BİNAMIZ VAR. VE TURKISH AIRLINES İLE HERGÜN İSTANBUL-TORINO SEFERLERİYLE İKİ ÜLKE ARASINDA ULAŞIM ÇOK KOLAY. TORINO AYNI ZAMANDA BİR ÜNİVERSİTE MERKEZİ, SON YILLARDA BİZ DE DEĞİŞMEYİ VE MODERNLEŞMEYİ ÖĞRENDİK. ŞEHRİMİZDE AYRICA ÇOK ÖNEMLİ ARAŞTIRMA MERKEZLERİ VAR. KISACASI TORINO’NUN TURİSTLERE SUNACAK ÇOK ŞEYİ VAR. BİZİM DE AMACIMIZ ŞEHRİMİZE GELEN TÜRK TURİST SAYISINI ARTTIRMAK. TÜRK BİR TURİSTİN TORİNO’DA GÖRECEK ÇOK ŞEYİ VAR. HEPİNİZİ BEKLİYORUZ.

 SELIN SANLI– GENEL OLARAK TURKIYE İLE İLGİLİ NE DÜŞÜNÜYOR SUNUZ?

 FASSINO- TURKIYE ÇOK ÖNEMLİ BİR ÜLKE, HER ALANDA DEĞİŞMEYİ VE GELİŞEBİLMEYİ BAŞARABİLMİŞ BİR ÜLKE, GEÇMİŞTEN GUNUMUZE YAPTIĞI ATILIMLARLA BUNU KANITLAMIŞTIR. BİZ DE İTALYA OLARAK BU ÜLKE İLE İLİŞKİLERİMİZE DEVAM ETMELİ VE BUNU GELİŞTİRMELİYİZ. TORINO BELEDİYE BAŞKANI OLARAK BURADAKİ MİSYONUM BU.

 SELIN SANLI-DÜN İZMİR’DE İZMİR BÜYÜK ŞEHİR BELEDİYE BAŞKANI İLE BİR PROTOKOL İMZALADINIZ. BUNUN İÇERİĞİNİ DİNLEYELİM SİZDEN…

 FASSINO– BU PROTOKOL İZMİR VE TORİNO ARASINDA EKONOMİK İŞBİRLİĞİ PROTOKOLÜDÜR. BUNU 12 EYLÜL GÜNÜ İMZALADIK. AYRICA TURİSTİK VE KÜLTÜREL İŞBİRLİĞİ DE YAPILACAK BU İKİ GÜZEL ŞEHİR ARASINDA. AYRICA BUGÜN İSTANBUL BELEDİYE BAŞKANI İLE İSTANBUL VE TORINO ARASINDA KÜLTÜR ALIŞVERİŞİ’NE DAYALI BİR İŞBİRLİĞİ’NDEN BAHSETTİK. İSTANBUL’DA MÜTHİŞ BİR KÜLTÜR HAZİNESİ VAR, BU AÇIDAN ÇOK İLGİNÇ VE ÇOK DOLU BİR ŞEHİR, TORINO DA ÖYLE BUNU GERÇEKLEŞTİRİRSEK MUHTEŞEM OLUR DİYE DÜŞÜNÜYORUM.

 SELIN SANLI– BU ÜÇ ŞEHİR ARASINDA BENZERLİK VAR MI?

 FASSINO- ÜÇÜ DE KENDİNE HAS EŞSİZ ÖZELLİKLERE SAHİP VE HER AÇIDAN BİR ÇOK KAYNAĞA SAHİPLER, ÜÇÜ DE AYRI GÜZEL ŞEHİRLER. TORINO SON YILLARDA SADECE SANAYİ ŞEHRİ OLMAKTAN ÇIKIP AYNI ZAMANDA TURİZM, KÜLTÜR VE SANAT ŞEHRİ HALİNE GELDİ

 SELIN SANLI– SON OLARAK TÜRKİYE’NİN AVRUPA BİRLİĞİ’NE GİRİŞİ KONUSUNDA İTALYA’NIN TUTUMU NEDİR?

 FASSINO– İTALYA BAŞINDAN BERİ BU KONUDA TÜRKİYE’NİN YANINDA OLMUŞTUR VE TÜRKIYE’NİN AVRUPA BİRLİĞİ’NE ÜYELİĞİNİ SONUNA KADAR DESTEKLEMEYE DEVAM EDECEKTİR. HALA BU KONUDA BAZI ENGELLER OLDUĞUNU BİLİYORUZ ANCAK BİZ TÜRKİYE’NİN AVRUPA BİRLİĞİ’NDE BULUNMASI GEREKTİĞİNE İNANIYORUZ.