Selin Sanli

Grande successo dell’11° Edizione della Fòcara a Novoli!

IMG-20160116-WA0001Ci sono tantissimi motivi per andare nel Salento e uno in particolare che ormai è diventato una tradizione imperdibile per. Ogni anno a Novoli il 16 gennaio si festeggia in onore del Santo Patrono “Sant’Antonio Abate” l’accensione del falò più grande d’Europa con 20 metri di diametro e 25 metri d’altezza. Il Fòcara Festival ha lo scopo di festeggiare “Fòcara” miscelando amore che deriva dalla fede con divertimento ed eventi culturali, così i giorni della “Fòcara” diventano una vera occasione per visitare Novoli bellissima cittadina a soli 15 minuti di distanza dalla “città della luce”: Lecce.

Quest’anno il Salento ha ospitato circa 150.000 persone tra il 06 e il18 gennaio durante l’undicesima edizione del festival. Si sono esibiti 25 gruppi con 130 artisti provenienti da Italia, Perù, Portogallo, Germania, Nigeria, Inghilterra e Romania.

I nomi più altisonanti della musica erano Subsonica, Antonella Ruggiero, Fanfare Ciocarlia, Marlene Kuntz e Coniglio Viola. 

Loris Romano il direttore artistico del Fòcara Festival: “Il Fòcara Festival crea un crossover tra linguaggi musicali e generazioni diverse, dalla musica d’autore al rock, dai beat elettronici al sub. Un incontro tra pubblico e musicisti che si svolge in un’atmosfera carica di magia, un palco che guarda al grande fuoco prima, durante e dopo la sua coinvolgente accensione.” 

“E’ l’evento musicale dell’inverno pugliese, una connessione tra i riti popolari di antica tradizione ed esperienze musicali attuali che rendono il viaggio a Novoli una piacevole e sorprendente scoperta” sono le parole di Gianmaria Greco, presidente della Fondazione Fòcara e Sindaco di Novoli.

Il Fòcara Festival è una magnifica combinazione tra lo spettacolo, l’arte, la kermesse, la cultura e la musica. E’ assolutamente consigliato esserci per la prossima edizione. Anche quest’anno il Fòcara Festival è stato un vero successo ricco di eventi culturali, mostre d’arte, concerti e uno spettacolo mozzafiato con l’accensione del falò gigante che ha fatto vivere al pubblico presente emozioni uniche. Neanche la pioggia è riuscita a fermare la serata. Tutto ha funzionato come doveva grazie all’organizzazione impeccabile dell’evento da parte di Fondazione Fòcara. C’eravamo anche noi insieme ai colleghi giornalisti italiani come la Stampa Estera per raccontare Novoli e Fòcara ai nostri lettori e ascoltatori in Svizzera, Turchia, Germania, Romania e Cile.

E’ stato particolarmente interessante l’incontro con Fabio Zavattaro, giornalista Vaticanista della Rai, nel Teatro Comunale di Novoli il giorno prima dell’accensione del falò. Zavattaro ha raccontato le sue esperienze e impressioni sul Vaticano, parlando di Papa Francesco, ha sottolineato il suo messaggio “evitate l’inutile, badate all’essenziale” come il Santo festeggiato Sant’Antonio Abate.

IMG-20160116-WA0002Tra  gli eventi culturali più attesi c’è stata la conferenza dell’eccezionale storico e critico dell’arte Vittorio Sgarbi sul tema “Il fuoco nell’arte e Sant’Antonio” sempre nel Teatro Comunale di Novoli il giorno dopo l’accensione della “Fòcara”.

E’ assolutamente da segnalare “Il Presepe Movimento Novoli” preparato da Massimiliano e Raffaele Vetrugno. I personaggi sono preparati con carta, sughero e legno, alcuni sono in movimento, insieme ai suoni, luci e atmosfera creata su misura il Presepe riesce a farvi emozionare come un presepe vivente. L’allestimento che comincia a settembre non è mai uguale il che vuol dire che ogni anno cambia, ed è una tradizione della famiglia Vetrugno dal 1982. 

IMG-20160116-WA0003Fòcara è ovviamente anche una buona occasione per gustare la cucina locale di Novoli e dintorni. Amanti del dolce e cioccolato devono passare dalla “Elio Spagnolo Pasticceria” per le squisite leccornie! Agriturismo Lù Cantieri vi aspetta con prodotti genuini e un’atmosfera calda. Fòcara 2016 ci ha accolti tutti con calore come tutti i novolesi regalando ai partecipanti ricordi bellissimi.

Nota: Le foto sono la cortesia di Donato Guerrieri della Fondazione Fòcara di Novoli.

Meglio ben organizzati che da soli!

IMG-20160119-WA0004Il Gruppo di Azione Locale Piana del Tavoliere è una Società Consortile a responsabilità limitata, nata nel 1998 riunendo soggetti pubblici e privati (associazioni di categoria, soggetti privati, enti pubblici e amministrazioni comunali, Università, Onlus) rappresentativi della realtà rurale del Tavoliere per un totale di 96 soci e 6 Comuni: Cerignola, Stornara, Stornarella, Orta Nova, Ordona e Carapelle.

La Società si occupa della gestione di finanziamenti comunitari nell’ambito delle diverse edizioni del Programma Leader attraverso cui stimola il mantenimento e la creazione di nuove attività, la valorizzazione delle risorse ambientali e culturali, con l’obiettivo di contrastare l’invecchiamento, l’emigrazione, il calo di occupazione e gli altri fenomeni di tipo socio-economico che sono all’origine di difficoltà e crisi del territorio rurale, favorendo l’integrazione fra agricoltura, turismo, valorizzazione del tessuto sociale, culturale e delle risorse ambientali.

Il GAL Piana del Tavoliere “Gruppo di Azione Locale” sa valorizzare le risorse agroalimentari ed enogastronomici del territorio che rappresenta. La Puglia “il tacco dello stivale” ha tantissime risorse che devono essere messo ancora più in risalto a livello nazionale ed internazionale. Nel fare questo il GAL Piana del Tavoliere sta riuscendo benissimo con iniziative promozionali molto interessanti ed innovativi che attira l’attenzione di tutti gli interessati del turismo e a beneficiarne sono in tanti perché come sempre l’unione fa la forza.

IMG-20160119-WA0005Ogni terra ricca di risorse ha tanto da offrire, per valorizzare le ricchezze del territorio bisogna pensare in termini di turismo responsabile che pone al centro dell’interesse la comunità locale, difende la cultura locale, i prodotti agroalimentari locali e la cucina tradizionale. Solo in questa maniera i produttori locali potranno lavorare e guadagnare, facendo valere i loro prodotti genuini, ristoratori beneficeranno di offrire una cucina ricca di tradizioni che ha sapori veri. Il risultato sarà che i turisti saranno attratti dalla bellezza del naturale e interessante. L’economia girerà per tutti. Il GAL Piana del Tavoliere mette in atto diversi progetti per questo obiettivo. Ultimo di questi è un progetto di cooperazione “Distretto Agroalimentare di Qualità Terre Federiciane Filiera dei prodotti di Puglia e Basilicata”, è stato elaborato, implementato e promosso da un partenariato composto da 7 GAL Pugliesi, il Distretto Agroalimentare di Qualità del Metaponto, La Camera di Commercio di Foggia e 2 GAL Bulgari, comprendendo un territorio che si estende dalla Puglia (Provincia di Foggia-BAT e Bari), alla Basilicata fino alla Bulgaria lungo la direttrice del Corridoio VIII.

Tra gli obiettivi del progetto locale ci sono anche aumentare il grado di apertura internazionale del settore, con particolare riguardo al miglioramento dell’immagine dei prodotti distrettuali sul mercato internazionale e all’aumento della quota di export e favorire la diffusione di luoghi ove si promuovono i prodotti tipici, al fine di incrementare lo sviluppo dei servizi all turismo rurale, promuovere sistemi di rete di supporto, accrescere l’attrazione dell’ambiente rurale.

Le azioni operative del progetto locale:

.censimento delle principali produzioni agroalimentari tipiche dell’area GAL, raccogliendo le manifestazioni di interesse da parte degli operatori impegnati nelle diverse filiere locali, per l’adesione alle rete di imprese che è stata costituita a livello generale con tutte le aziende ricadenti nei diversi territori;

.valorizzazione di uno dei prodotti di punta dell’intera area:l’oliva Bella di Cerignola, ospitando la seconda edizione del Premio Nazionale Monna Oliva;

.elaborazione di un manuale contenente i principi cardine per l’utilizzazione del prodotti tipici della Piana del Tavoliere, in tutte le strutture del territorio;

.istituzione delle gallerie del gusto nel territorio: percorsi individuati anche nell’area del GAL Piana del Tavoliere, che mettono in rete le eccellenze dei territori i i luoghi dediti alla relativa promozione;

.predisposizione di una ricerca di mercato e sondaggio di opinione utili a tutti gli operatori del mercato al fine di favorire l’organizzazione di speed-date inquadrando le esigenze della domanda e dell’offerta locale dei prodotti tipici dell’area GAL per favorire collaborazioni commerciali tra produttori e ristoratori.

.organizzazione e promozione di tavoli specifici di incontro dedicati allo Speed-date enogastronomico del Tavoliere “Amore a primo gusto” realizzati in modo da garantire il coinvolgimento attivo di aziende agroalimentari dell’area GAL Piana del Tavoliere tra operatori della ristorazione e buyers atti a favorire l’incontro tra produttori locali e ristoratori suddivisi per filiere (olivicola-olearia, vitivinicola, ortofrutticola, cerealicola, conserviera).

Il Gal Piana del Tavoliere ha chiuso il 2015 in bellezza con un evento molto ben organizzata. Lo scorso 14 dicembre a Cerignola (città incantevole assolutamente da visitare per chi non l’ha vista) Il GAL Piana del Tavoliere presso Agriturismo Moschella (consigliatissimo per chi vuole visitare Cerignola) ha ospitato i ristoratori e i produttori, l’evento è stato molto coinvolgente ed interessante per tutti i partecipanti compreso il pubblico presente. Al dibattito iniziale hanno partecipato Valerio Caira il Presidente del GAL Piana del Tavoliere, Natale Labia Vicepresidente di Ordine dei Giornalisti Pugliesi che ha moderato il convegno, Antonio Stea ll Direttore del GAL Piana del Tavoliere, Antonio Negroni Esperto di Comunicazione e Turismo responsabile, ed io rappresentando la Stampa Estera. Insieme abbiamo parlato delle eccellenze della regione in cui opera il Gal Piana del Tavoliere, di cosa si può fare per aumentare la visibilità, degli eventi e programmi attuati del Gal e alla fine abbiamo assaggiati diversi prodotti (squisiti) agroalimentari dei produttori aderenti al programma del GAL del Piana del Tavoliere. Abbiamo conosciuto imprenditori anche giovanissimi che invece di lasciare il sud per andare al nord alla ricerca di qualcosa di migliore, non hanno pensato come “l’erba dei vicini è più verde” sono rimasti con orgoglio e impegno  dove sono nati e hanno creati posti di lavoro e prodotti unici nel mercato avendo fiducia nelle loro capacità e nel territorio in cui vivono. Esempio perfetto: una giovane ristoratrice pur essendo di Milano ha scelto Cerignola per aprire la sua attività. Ve li presenterò nel mio nuovo blog in partenza agli inizi di febbraio. I° Speed Date Agroalimentare del Tavoliere è stato un vero successo riportando all’attenzione di tutti i presenti le eccellenze del territorio e i produttori della Puglia. Cerignola ci ha accolto con il tipico calore del Meridione più autentico.

IMG_20151215_113449Vorrei finire con le parole del mio collega e amico Antonio Negroni (Esperto di Comunicazione e Turismo Responsabile e giornalista pubblicista): “E’ stato davvero interessante e gratificante essere con la mia amica giornalista Selin Sanli al 1° Speed Date Agroalimentare del Tavoliere organizzato dal Gal Piana del TavoliereAmore a primo gusto”, con tanti giovani imprenditori locali motivati e ricchi di idee valide, innovative e meritevoli di sostegno, grazie anche ai loro progetti finanziati dal GAL. Ecco un esempio positivo, lontano dai luoghi comuni e dove il “fattore umano” è davvero determinante in positivo. L’Amore e la Passione che animano la presidenza, la direzione e tutto lo staff del GAL Piana del Tavoliere, unite alla voglia di fare e all’entusiasmo dei protagonisti del territorio, produttori e ristoratori… un binomio vincente! Ci torneremo presto volentieri!” Concordo.

UNIONCAMERE SICILIA:YOUR GATE TO SICILIAN EXCELLENCE

Copia di IMG_20151025_205115Unioncamere Sicilia è l’associazione che riunisce le nove Camere di Commercio dell’Isola e rappresenta 460 mila imprese operanti del commercio, industria, artigianato e agricoltura. L’obiettivo dell’ente, che opera in continuo contatto con il Sistema Camerale nazionale ed internazionale, è quello di favorire lo sviluppo e la crescita dell’economia e dei settori produttivi del territorio regionale, assicurando supporto e coordinamento all’attività delle Camere associate. Da anni Unioncamere Sicilia è impegnata in un’azione strategica di marketing territoriale che punta a valorizzare e armonizzare la filiera agroalimentare con quella turistica.

5 Motivi per scegliere la Sicilia:

. Cibo

. Arte e cultura

. La gente

. Il mare e le isole

. Il clima

Il pomodorino di Pachino e quello Siccagno. Le lenticchie nere di Villalba e il verde del pistacchio di Bronte. I grani antichi e i dolci della tradizione. I capperi delle isole minori e le cultivar dell’olio che raccontano i territori. Ecco alcuni dei tesori della Sicilia che messi insieme rappresentano un grande scrigno delle eccellenze agroalimentari siciliane. Il patrimonio enogastronomico dell’Isola è vastissimo. Basti pensare che un terzo delle imprese attive nella regione opera nel settore agroalimentare e ad oggi sono state riconosciuti 21 marchi tra Dop e Igp. Qualità, tradizione, innovazione e passione sono le parole chiave delle eccellenze prodotte in questa terra. Tutti buoni motivi per scoprire la Sicilia e viaggiare nel suo mondo enogastronomico.

Le eccellenze in mostra: Gli aeroporti siciliani, i porti e alcuni siti culturali di maggiore interesse turistico sono le “vetrine” che Unioncamere Sicilia ha scelto per mettere in mostra le eccellenze agroalimentari dell’Isola. L’obiettivo è quello di far conoscere al turista e al visitatore una piccola anteprima del vasto patrimonio enogastronomici presente in Sicilia. L’iniziativa è inserita nell’ambito del progetto “Your Gate To Sicilian Excellence”, finanziato dall’Assessorato regionale alle Attività Produttive con lo scopo di promuovere le aziende siciliane sui mercati esteri.

Per info: www.unioncameresicilia.it

LA PRIMA IGP D’EUROPA: PASTA DI GRAGNANO

IMG-20140212-WA0001Non è vero che “gli organizzatori bravi” siano solo gli svizzeri! Gli Italiani sanno fare tutto alla perfezione! “Palazzo 22” con il Patrocinio della Regione Campania e con la collaborazione del “Consorzio Gragnano Città della Pasta” ha organizzato un evento bellissimo per celebrare IGP ottenuto dalla Pasta di Gragnano. E’ stata una kermesse multidisciplinare organizzata con gusto che ha dato tanti spunti ai giornalisti della Stampa Estera che sono sempre alla ricerca di notizie e i particolari spesso tralasciati da molti su cui riflettere per far conoscere questo bellissimo Paese sempre di più ogni giorno tramite le testate per cui lavorano. L’evento si chiamava “Pasta&Basta”, direte semplice. Sì in Italia si mangia tanta pasta come affermano anche i dati spiegati dal Presidente del Consorzio Giuseppe di Martino, titolare dei Pastifici Di Martino e Dei Campi. La chiave dell’eccellenza italiana sta proprio qui, perché italiani sanno trasformare cose semplici in eventi straordinari.

Mi ha colpito l’entusiasmo che ho percepito da parte di tutti coloro che ho conosciuto a Gragnano. Mi ha colpito vedere i pastai così innamorati di quello che stanno facendo, di gente fiera di pasta e prodotti locali e mi ha colpito la semplice presentazione preparato con un’ottima cura in ogni dettaglio. Devo ammettere che alla fine della kermesse ero triste perché era finita!

Il Consorzio “Gragnano Città della Pasta” è stato fondato nel 2003 con l’obiettivo di difendere e rilanciare la tradizione di Gragnano e di proteggere l’antico metodo di produzione della sua pasta straordinaria. Le Antiche Tradizioni, La Fabbrica della Pasta, Pastificio Faella, Pastificio di Martino, Pastificio dei Campi, Le Stuzzichelle, Pastificio Sebastiano d’Apuzzo e Pastificio Gentile sono le otto aziende che fanno parte del Consorzio, alcune delle quali vantano significative esperienze di terza e di quarta generazione nella produzione della pasta a Gragnano. La tenacia e la lungimiranza dei membri del Consorzio Gragnano Città della Pasta hanno condotto oggi ad un grande traguardo che ha visto entrare la Pasta di Gragnano nella lista dei giacimenti gastronomici italiani da tutelare, ottenendo finalmente il marchio di Indicazione Geografica Protetta (IGP) della Commissione Europea.

Non ci avrei mai pensato che si potesse parlare così tanto della pasta! Abbiamo assistito ad un convegno molto interessante nella Chiesa del Corpus Domini di Gragnano, un luogo sacro di una bellezza mozzafiato. Convegno è stato moderato dal giornalista-autore di Rai 1 Angelo Raffaele Amelio, alcuni nomi che sono intervenuti insieme al Presidente del Consorzio “Gragnano Città della Pasta” Giuseppe di Martino, Paolo De Castro Presidente Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, Daniela Nugnes Assessore Agricoltura-Piano di Sviluppo Rurale- Foreste, Caccia e Pesca Regione Campania, Laura La Torre Direttore Generale Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Massimo Gargano Presidente Unaprol.

Abbiamo guardato un corto bellissimo sulla pasta. Girato in inglese che mostra le avventure di Primo e Secondo, due fratelli italiani che gestiscono un ristorante italiano negli Stati Uniti, alle prese con la clientela americana che cerca le polpette con gli spaghetti! Immaginerete il dolore dei due fratelli che devono sopportare per convincere i clienti che la pasta si mangia in un’altra maniera…

Vorrei condividere alcuni dati interessanti sulla pasta: Italia è il primo produttore mondiale con 3.326.750 tonnellate annuale, la segue USA con 2.000.000, Brasile con 1.191.847 tonnellate, Russia è al quarto posto con 1.083.000 tonnellate e la Turchia è il quinto produttore mondiale con 851.830 tonnellate annuale di produzione di pasta.

In Italia si mangia 26 chili di pasta a testa annualmente, in Venezuela 12,3 chili, in Tunisia 12 chili, in Grecia 10,6 chili, in Svizzera 9 chili, in Turchia 6 chili, in Danimarca 2 chili.

Gli italiani hanno creato più 250 forme di pasta. Ogni città ha la sua ricetta particolare, si usano diverse forme di pasta per diverse ricette. La pasta nella dieta mediterranea occupa un posto importante. La pasta è soddisfacente, sostenibile, abbordabile. La pasta è sostenibile perché per produrre un chilo di bistecca ci vogliono 27 chili di grano, mentre per produrre un chilo di pasta ci vogliono solo 1 chilo di grano. La pasta è soddisfacente perché la si mangia in ogni parte del mondo e aiuta a rilasciare la serotonina cioè l’ormone della felicità lentamente. La pasta è abbordabile perché costa poco e soprattutto quando con la crisi globale la pasta è diventata ancora più importante nella spesa giornaliera.

E se il cibo è la cosa che lega di più e i gusti sono gli aromi magici e volete andare in un posto molto speciale per la Pasta la vostra direzione si chiama GRAGNANO. Questa particolare città ha una tradizione di 510 anni nella produzione di pasta. A Gragnano si producono più di 10 milioni di porzioni di pasta ogni giorno, questa cifra basta per nutrire l’intera città di Bruxelles che conta 166.497 abitanti. 80% della produzione di Gragnano è esportato all’estero, Gragnano copre il 14% dell’export italiano per la pasta. Grazie all’amore che nutrono gli abitanti per la città, per quello che fanno e grazie all’attenzione accurata ai dettagli nel creare la pasta, la crisi economica a Gragnano non c’è. La pasta di Gragnano gode di un fatturato di 310 milioni di euro annuali. Ora capirete l’orgoglio che si vede negli occhi di tutti quando si celebra il tanto meritato IGP ottenuto il 2.12.2013 a Bruxelles.

Andate a vedere Gragnano e comprate la pasta di Gragnano, questa piccola città a misura d’uomo ha tanto da offrire, almeno una volta nella vita Il Presepe di Gragnano va visto perché sembra vero, perché è talmente magico e bello che appena ci entrate vi perdete in un’atmosfera pura, coinvolgente e vi fa vivere il sentimento di Natale con stupore e gioia, tutti i pezzi del Presepe sono di un lavoro artigianale fantastico. Da vedere la Valle dei Mulini, che comincia in Via Presepe, poi chiesa del Corpus Domini e infine Castello e la chiesa dell’Assunta che sorge su un’altura circa 300 m sopra il livello del mare, è un borgo medievale che sa di storia e tradizioni antiche. Dovete finire la vostra visita a Gragnano in un ristorante locale con un piatto di pasta di Gragnano, i bravissimi chef sapranno consigliarvi un piatto indimenticabile come la città! Benvenuta IGP di Gragnano!

 

 

“That’s Italia” un programma molto simpatico su La7d

TERIM MANDA BACI A FIRENZE

Intervista Fatih Terim“Ricordi straordinari. Bel gioco e spettacolo”

TRATTO DA  “LA NAZIONE” di 6 aprile 2012 di SELIN SANLI

L’imperatore: “Torno spesso in città, ho tanti amici”

Un’idea interessante: “Spero di venire presto a giocare col Galatasaray contro la squadra viola”

Dici FATIH TERIM a Firenze e si illuminano: un calcio spettacolare, tanti gol e partite indimenticabili contro il Milan. L’imperatore ha allenato anche i rossoneri, dunque è un doppio ex della partita di oggi.

Come ricorda il suo periodo italiano?

“Ho vissuto giorni bellissimi specialmente a Firenze, e anche a Milano insieme alla mia famiglia. Ho instaurato amicizie che durano tutt’oggi. Lo ripeto da dieci anni che l’Italia soprattutto Firenze è la mia seconda casa. Sono molto legato a Firenze. Ci torno volentieri, appena posso”.

Anche se non ha avuto un’esperienza lunga con la Fiorentina, i tifosi viola la ricordano con tanto entusiasmo. Qual è il motivo di questo amore?

“Innanzitutto è amore reciproco, è scattato sin dal primo giorno ed è cresciuto sempre più grazie al bellissimo gioco della squadra e ai successi”.

Cosa ha imparato dalla sua esperienza in Italia?

“Ho avuto l’opportunità di seguire il calcio italiano da vicino, quindi ho fatto nuove esperienze. Questo è molto importante per un direttore tecnico in termini di crescita professionale”.

Cosa pensa di Milan-Fiorentina di oggi?

“Le partite sono sempre state bellissime e combattute. Anche se non è un derby, è sempre stata una partita giocata con uno spirito molto competitivo. Il Milan vorrà preservare il suo vantaggio in classifica, invece la Fiorentina cercherà di non perdere i punti per non peggiorare la sua posizione in classifica, quindi sarà una partita molto difficile e importante per tutte e due le squadre”.

La Fiorentina sta vivendo un momento molto delicato, ha qualche consiglio?

“Ogni squadra grande o piccolo che sia, può avere periodi o vivere stagioni difficili. Per uscirne fuori, la soluzione migliore è che ci sia unità dentro la squadra, e che la squadra sia unita con la società e i tifosi. Se penso ai fiorentini e all’amore che nutrono per i viola, sono sicuro che la Fiorentina supererà questo momento difficile”.

Abbiamo chiesto ad un tifoso viola perché ancora vuole tanto bene a Terim, e ha risposto: “Perché quando c’era Terim la Fiorentina ha dato spettacolo, ha giocato il miglior calcio della sua storia”. Cosa ne pensa?

“Questo apprezzamento è una delle cose più belle che un direttore tecnico può ricevere, ovviamente mi rende molto felice”.

L’ad della Fiorentina Sandro Mencucci la saluta e dice che vorrebbe un’amichevole tra Galatasaray eFiorentina .

“Avevamo progettato questa amichevole l’estate scorsa ma le squadre avevano impegni diversi. Ci tengo a questo progetto, per me tornare a Firenze è sempre un’emozione grande”.

L’oro luccica ancora?

Dopo il blitz della Guardia di Finanza a Ponte Vecchio, ho parlato con un orafo fiorentino che mi ha spiegato la situazione dell’oro dopo governo Monti e le sue provvedimenti, cos’è cambiato.

Che effetto ha avuto la crisi sul settore dell’oro?

Orafo: La crisi ha prodotto un brutto effetto sul settore orafo: le vendite sono calate e il calo ha colpito soprattutto il prodotto medio-basso, che non si vende più. Si riesce a vendere solo prodotti importanti. Prima della crisi un oggetto costava da 200 a 500 euro era alla portata di molti, ma oggi non è più così. Inoltre c’è un altro fatto: oggi l’oro è troppo caro. Prima con 300 euro si poteva trovare qualcosa di bello, ma oggi i prezzi sono aumentati. Col dimezzamento degli stipendi e il rincaro dell’oro, nessuno spende 700 euro per regalare un oggetto che si può definire bello. Prima si vendeva molto durante i periodi delle comunioni e delle cresime, in quanto la gente aveva un potere d’acquisto sufficiente per poter spendere queste cifre, mentre oggi tutti riflettono prima di un acquisto, anche in occasione di cerimonie importanti.

Come vivono gli orafi questo periodo della crisi?

Orafo: Il fatturato è calato tantissimo. Molti orafi sono costretti a tagliare le spese, alcuni hanno dovuto ridurre il personale. Bisogna fare meno prodotti innovativi, meno modelli cercando di farne più leggeri. Questo è molto importante soprattutto per gli orafi più piccoli, perché hanno poco margine.

C’è stato un calo nelle vendite dell’oro dal 2008 inizio della crisi?

Orafo: Certo, ma abbiamo avuto un ulteriore crollo nelle vendite da quando – il 10 Dicembre dell’anno scorso – il governo Monti ha imposto la tracciabilità per gli importi superiori a 1.000 euro, cioè egli ha dichiarato che non si può pagare in contanti più di 1.000 euro; così, il Natale ce lo siamo giocato. La gente era terrorizzata, non voleva essere rintracciata, allora non ha speso. Fino al 10 dicembre sembrava un Natale promettente, invece… Dicembre, Gennaio, Febbraio sono stati mesi in cui la gente non ha comprato nulla, da Marzo abbiamo avuto più clienti, d’altronde bisogna continuare a vivere; forse la gente ha cominciato ad abituarsi a questo nuovo modo di spendere e alla carta di credito obbligatoria.

Dopo il blitz della Guardia di Finanza a Ponte Vecchio, che cosa è cambiato?

Orafo: Non è cambiato niente. Perché sono andati nei negozi dove tutto era regolare, certo gli scontrini sono aumentati, ma a Ponte Vecchio gli scontrini li facciamo tutti. La Guardia di Finanza viene di sorpresa, ti sta tutto il giorno lì e ti dice: “Oggi tu hai fatto 100 scontrini fiscali, l’anno scorso in questo periodo ne hai fatti 50.” Allora ti fanno la multa. Io un giorno posso farne 10, il giorno dopo 100, non è giusto. A Ponte Vecchio, in una bottega oggi può entrare un russo per spendere 100 mila euro e domani posso avere cinque clienti che ne spendono 100. Questo blitz è una cosa per terrorizzare tutto il sistema, ma non è giusto. Dovrebbero fare un bilancio su tutto l’anno, non su un giorno. E’ ridicolo, dov’è scritto che io oggi debbo fare tanti scontrini quanto l’anno scorso. E’ stato più un deterrente per far sapere che anche a Firenze ci sono. Ho sentito che alcuni negozi sono stati avvisati.

Chi compra oro? E chi compra di più: i turisti o i fiorentini?

Orafo: Pochissimi, il mercato medio-basso non esiste più. C’è solo il mercato alto. Non c’è differenza tra i turisti e i fiorentini: lo compra chi è benestante.

Si può pensare che forse la gente in tempi come questi scelga l’oro come un investimento sicuro?

Orafo: No, è più facile che la gente investa in diamanti perché i diamanti si acquistano meglio; oppure, le pietre preziose in generale. La gente ora, mi riporta l’oro, perché costa caro e per questo viene utilizzato come moneta di scambio, e di solito la tendenza è vendere oro per prendere le pietre preziose oppure per realizzare soldi.

A lungo termine l’oro è ancora un investimento sicuro?

Orafo: Speriamo di sì, speriamo che non cali; è importante che rimanga alto.

I “compro oro” a cosa servono?

Orafo: E’ facile aprire un compro oro, serve una licenza ridicola. Ce ne sono tantissimi, perché danno un terzo del valore dell’oro, una presa in giro per chi non se ne intende; essendo l’oro molto caro, comunque la gente molte volte non capisce la differenza tra vendere ad un orafo e vendere ai  “compro oro”. Non si riesce a capire come mai sono nati così tanti. Con un semplice scambio riescono a guadagnare.

Le fiere servono?

Orafo: Certo, le fiere sono sempre servite. Perché in fiera ti fai conoscere, non sempre vendi. Ma sono in crisi anche le fiere, prima per Vicenza c’era una lista di attesa, ora ti cercano loro.

Ad Arezzo Oro dicono che c’è stato un calo dei partecipanti, sempre dovuto alla crisi. Gli orafi che vanno avanti a cosa devono “il non soffrire”?

Orafo: Alla clientela storica e al sapersi reinventare. Comunque, non possiamo fare un prodotto basso, quello arriva dalla Cina e non costa niente, e noi non possiamo fare concorrenza al niente. La nostra differenza è il prodotto, e lo stile.

21-05-2012