Seminari del vino

LE VALLI DEL VINO E DEL RACCONTO TERRE DA GUSTARE

Workshop dedicati alla stampa e agli operatori turistici. Si parte nella leggendaria villa di Romeo e Giulietta

Comincerà sabato 29 marzo nella seicentesca Villa da Porto a Montorso Vicentino, il ciclo di incontri dedicati al racconto del territorio composto dai 16 comuni che compongono il progetto”Le Valli del Vino e del Racconto. Terre da gustare”.

In questi tre incontri i 16 territori si racconteranno, presentando il loro grande patrimonio naturalistico, culturale, storico, ed enogastronomico attraverso la promozione di un’offerta turistica integrata. Chiampo, Arzignano, Castelgomberto, Cornedo Vicentino, Gambellara, Isola Vicentina, Malo, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Montorso Vicentino, San Vito Leguzzano, Schio, Sovizzo, Trissino, Zermeghedo, Monteforte d’Alpone presenteranno le loro eccellenze ambientali, storiche e culturali. La Villa da Porto a Montorso Vicentino è quella che, secondo la leggenda sarebbe stato il vero teatro dell’amore di Romeo e Giulietta celebrato da William Shakespeare che poi ambientò la sua storia a Verona. Tutti e tre gli incontri si svolgeranno riprendendo le linee di sviluppo comuni: creare un racconto che sappia appassionare l’ascoltatore-spettatore e invitarlo a scoprire ciò che è “inedito ma autentico”.

Questo il programma dell’incontro di sabato 29 marzo 2014 a:

Villa da Porto a Montorso Vicentino – Via L. Da Porto – Montorso Vicentino (VI)

• ore 10.00-13.00 registrazione dei partecipanti

• ore 10.30-12.00 presentazione delle linee operative del progetto.

Illustrazione delle eccellenze del territorio dal punto di vista ambientale, storico, artistico ed enogastronomico

• ore 12.00-13.00 workshop sull’utilizzo dei prodotti locali e sull’offerta di pacchetti turistici

• ore 13.00 degustazione dei prodotti tipici del territorio

Seguirà, sabato 5 aprile alle 9.30, ospiti nello storico edificio del Lanificio Conte a Schio, dove i Comuni di Schio, Isola Vicentina, Malo e San Vito Leguzzano ci introdurranno nel mondo della Valleogra, delle sue eccellenze storiche, culturali, ambientali ed enogastronomiche.

Infine l’ultimo dei tre workshop, sabato 12 aprile sempre alle 9.30, nella prestigiosa Villa Trissino-Barbaran a Castelgomberto, vedrà protagonisti i comuni di Castelgomberto, Arzignano, Cornedo Vicentino, Montecchio Maggiore, Sovizzo e Trissino, con il racconto della natura, delle tradizioni e della storia dei loro territori.

Tutti e tre gli incontri si svolgeranno riprendendo le linee di sviluppo comuni: creare un racconto che sappia appassionare l’ascoltatore-spettatore e invitarlo a scoprire ciò che è “inedito ma autentico”.

Villa da Porto (XVII-XVIII secolo)

Una lunga iscrizione murata sopra la porta centrale della loggia dice che la villa ebbe inizio nel 1662 e completamento nel 1724. (…) La villa, a due piani ma di eccezionale altezza, si compone di un settore centrale, aperto in tre intercolumni tra due pareti chiuse; quattro fusti ionici di modulo gigante reggono il frontone triangolare.

La lunga ala a destra – cui nel progetto doveva corrispondere una di pari sviluppo e di pari forma a sinistra – è arretrata così da rendere più sensibile l’aggetto centrale.robuste mensole conclude le pareti del cor o mediano, ma non prosegue nell’ala rimasta evidentemente incompiuta. Due sole finestre nelle pareti adiacenti alla loggia sono destinate a illuminare le due larghe scale a chiocciola che dall’una e dall’altra parte della loggia portavano ai piani superiori (…).

Esiste al mondo una storia che incarni maggiormente il senso del romanticismo struggente più di quella, celeberrima, dell’amore tra Giulietta e Romeo?

Probabilmente no. E probabilmente non tutti sanno che nella famosa storia dei due innamorati per antonomasia c’è anche un po’ di Vicenza, anzi molto…

La tradizione e il richiamo orale, raccolto in uno scritto del 1524 dal poeta e condottiero vicentino Luigi Da Porto, ritiratosi nella sua villa di Montorso dopo una grave ferita subita in battaglia in una fase della guerra della Lega di Cambrai, narra della storia dei due innamorati veronesi avvenuta nel 1300: Giulietta della casata dei Capuleti e Romeo della casata dei Montecchi, e dell’odio acerrimo tra le due famiglie. I primi fugaci incontri d’amore dei due giovani furono, come noto, assai difficili e complicati, nella breve fase in cui i responsabili delle due famiglie furono demandati dal signore di Verona, Cangrande Della Scala, a gestire le rocche di Montecchio Maggiore, nella speranza che la vicinanza dei castelli e coordinamento del comando eliminasse l’odio esistente.

I fatti che seguirono sono ben noti: il coronamento del loro sogno d’amore in Verona complice frate Lorenzo confessore di Giulietta, la fuga di Romeo a Mantova dopo l’uccisione in duello del cugino di Giulietta, Tibaldo, la finta morte di Giulietta per raggiungere Romeo dal quale non poteva stare lontana, la disperazione e suicidio di Romeo nel credere Giulietta morta, il risveglio di Giulietta che raccoglie le ultime parole d’amore di Romeo e la scelta di morire assieme non potendo vivere senza lui. Alla fine del 1500 Shakespeare ne ricava una tragedia d’amore intramontabile. All’altissima loggia imprime ulteriore slancio l’ampia scalea tra larghi poggi, adorni da due mirabili gruppi scultorei.

Info: turismo@comune.chiampo.vi.it  www.raccontidivini.it

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